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Regioni.it

n. 2418 - venerdì 17 gennaio 2014

Sommario
- Lorenzin: al lavoro con Regioni su nuovo Patto salute
- Agricoltura e sviluppo rurale: accordo su riparto fondi 2014-2020
- Sanità: parere sul Decreto per l'assistenza transfrontaliera
- Zingaretti: servono gli Stati Uniti d'Europa
- Cooperazione territoriale europea 2014-20: Regioni su allocazione risorse
- La futura cooperazione territoriale europea: posizione delle Regioni

+T -T
Sanità: parere sul Decreto per l'assistenza transfrontaliera

Gli emendamenti presentati alla Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio

(Regioni.it 2418 - 17/01/2014) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso un parere “favorevole, ma condizionato” sul Decreto che, recependo una Direttive europee, stabilisce norma relative all’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliere e misure per agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro. Le condizioni delle Regioni sono fissate in un documento , contenente emendamenti puntuali, che è stato consegnato al governo in occasione della Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio.
Si riporta di seguito il testo integrale che è stato pubblicato anche nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.  
Punto 3) Odg Conferenza Stato-Regioni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole condizionato alle seguenti richieste emendative già formulate in sede tecnica e riportate in grassetto nel testo.
Premessa
Tutti i Decreti attuativi a cui l’articolato rimanda devono essere adottati in tempi adeguati previa Intesa con la Conferenza Stato Regioni.
ART. 5 - Garanzie e mezzi di tutela dei pazienti di un altro Stato membro dell’Unione europea
Comma 7
“I prestatori di assistenza sanitaria applicano ai pazienti di un altro Stato membro dell’Unione Europea gli stessi tariffe e onorari applicati ai pazienti nazionali in una situazione clinica comparabile, ovvero fissano un prezzo calcolato in base a criteri oggettivi e non discriminatori qualora non esista un prezzo comparabile con quello previsto per i pazienti nazionali”.
ART. 8 Principi generali per il rimborso dei costi
Comma 3
“I costi relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera sono rimborsati in misura corrispondente alle tariffe regionali vigenti al netto della compartecipazione alla spesa calcolata secondo la normativa vigente per le diverse tipologie di prestazioni e per le diverse categorie di pazienti. In ogni caso, tale copertura non può superare il costo effettivo dell’assistenza sanitaria ricevuta. Le regioni comunicano le tariffe regionali al Punto di contatto nazionale”.
Comma 7
“Le ASL applicano alla persona assicurata in Italia che chiede il rimborso dei costi dell’assistenza sanitaria transfrontaliera, compresa quella ottenuta grazie alla telemedicina, le condizioni relative alla prescrizione della prestazione, i criteri di ammissibilità e formalità di natura normativa ed amministrativa stabilite dalla legislazione in vigore”.
ART. 9 - Assistenza sanitaria transfrontaliera soggetta ad autorizzazione preventiva
Comma 8
“Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro della salute, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate le prestazioni sottoposte ad autorizzazione preventiva, ai sensi del comma 2, lettera a), e le modalità per l’aggiornamento delle stesse. Nelle more dell’adozione del predetto decreto, sono soggette ad autorizzazione preventiva le prestazioni che comportano il ricovero del paziente per almeno una notte e quelle che richiedono l’utilizzo di un’infrastruttura sanitaria o di apparecchiature mediche altamente specializzate e costose, comprese quelle utilizzate nella diagnostica strumentale, con particolare riferimento alle prestazioni di cui agli articoli 3 e 5 della legge 23 ottobre 1985, n. 595, ed ai successivi decreti ministeriali attuativi. Resta salva la possibilità per le regioni, in relazione alle specificità territoriali, di sottoporre ad autorizzazione preventiva ulteriori prestazioni, nel rispetto delle condizioni di cui al comma 2, lettera a). Le determinazioni relative a tali ulteriori prestazioni sottoposte ad autorizzazione preventiva sono tempestivamente pubblicate sui siti web delle regioni medesime e comunicate al Punto di Contatto Nazionale.”
ART. 10 - Procedure amministrative relative alla richiesta di autorizzazione preventiva e alla richiesta di rimborso dei costi dell’assistenza sanitaria transfrontaliera.
Inserire il seguente comma 2bis):
Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le ASL adeguano le procedure secondo quanto previsto dal presente articolo.
Comma 3
“La domanda per la richiesta di autorizzazione preventiva è presentata, con le modalità disciplinate dal presente articolo, per le prestazioni di cui all’articolo 9, comma 8. In ogni caso, la persona assicurata che intende beneficiare dell’assistenza transfrontaliera presenta apposita domanda alla ASL territorialmente competente, affinché sia verificato se la medesima prestazione debba essere sottoposta ad autorizzazione preventiva ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. b) e c), ove ricorrano le condizioni ivi previste. L’esito di tale verifica è comunicato al soggetto interessato nel termine massimo di 30 giorni, ove sia positivo, la domanda di cui al secondo periodo si intende quale richiesta di autorizzazione preventiva ai sensi del comma 4, e i termini di cui al comma 7 decorrono dalla sua ricezione.”
Comma 4
“La domanda per la richiesta di autorizzazione preventiva deve essere presentata dalla persona assicurata alla ASL di residenza su apposito modulo fornito dalla ASL medesima e deve essere corredata da certificazione medica. Nella domanda devono essere indicati almeno:
i) l’indicazione diagnostica o terapeutica e la prestazione sanitaria di cui si intende usufruire;
ii) il luogo prescelto per la prestazione e il prestatore di assistenza sanitaria presso cui la persona assicurata intende recarsi;”
Comma 7
“Ricevuta la domanda, la ASL, nel termine massimo di 120 giorni, deve comunicare alla persona assicurata il provvedimento di concessione o il diniego all’autorizzazione preventiva. Il termine massimo viene ridotto a 60 giorni nei casi di particolare urgenza, che devono essere adeguatamente motivati nella domanda di autorizzazione di cui al comma 4.
Comma 9
“Oltre agli ordinari strumenti di tutela in sede amministrativa e giurisdizionale, avverso il provvedimento di diniego è sempre possibile proporre istanza al direttore generale della ASL entro 30 giorni massimi dal ricevimento dello stesso. Il Direttore generale della ASL si esprime nel termine di 60 giorni massimi dalla ricezione dell’istanza.”
Introdurre il comma 9 bis:
I tempi massimi di cui ai commi precedenti vengono modulati dalle Regioni in relazione alla tipologia di prestazione richiesta e alle condizioni cliniche del paziente.
ART. 12 – Riconoscimento delle prescrizioni rilasciate in un altro Stato Membro
Comma 5
“Con decreto del Ministero della salute possono essere adottate ulteriori misure necessarie a garantire il rispetto della normativa nazionale nella dispensazione dei farmaci e la continuità della cura, qualora una prescrizione sia rilasciata nello Stato membro di cura per medicinali o dispositivi medici disponibili in Italia e l’erogazione sia richiesta nel territorio nazionale.”
Comma 8
Le Regioni chiedono inoltre di poter rivedere i contenuti dell’elenco dei dati da includere nelle ricette mediche riportate nell’apposito allegato.
ART. 19 – Norme finali
Introdurre comma 4
“L’implementazione delle condizioni, delle modalità e delle procedure previste per la fruizione dell’assistenza sanitaria transfrontaliera avviene, anche la fine di assicurare la più ampia omogeneità delle garanzie e dei mezzi di tutela del paziente sul territorio nazionale, tenuto conto di apposite linee guida adottate dal Ministero della Salute di Intesa con la Conferenza Stato Regioni con particolare riguardo a quanto previsto dall’art. 7 commi 6 e 7; dall’art. 8, commi 6 e 7; dall’art. 9 commi 2, 5 e 6, dall’art. 10 e dell’art. 12 commi 1, 2, 3 e 4 del presente Decreto.”


( red / 17.01.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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