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Regioni.it

n. 2419 - lunedì 20 gennaio 2014

Sommario
- Morte di Claudio Abbado: uomo che ha tenuto alto nome Italia nel mondo
- Il 23 Conferenza Regioni
- Il 23 gennaio Conferenza Unificata: Ordine del giorno
- Semplificazione: Audizione Conferenza Regioni
- Brega: a parte il Lazio tutte le altre Regioni hanno abolito vitalizio
- Ammortizzatori sociali in deroga: il 21 Audizione Conferenza Regioni

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Morte di Claudio Abbado: uomo che ha tenuto alto nome Italia nel mondo

La commozione di Errani, Rossi, Maroni, Zingaretti, Vendola, Serracchiani

(Regioni.it 2419 - 20/01/2014) “Forte commozione e dolore” del presidente Giorgio Napolitano per la morte del maestro Claudio Abbado. E' profondamente sentito il lutto. Messaggi commossi dal mondo della cultura e dalla politica.
La scomparsa di Claudio Abbado è una perdita per tutta la cultura internazionale. “Diciamo addio con commozione e dolore al maestro e senatore Claudio Abbado” – afferma Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni - "la cui scomparsa è una perdita incalcolabile per tutti noi, per il mondo della cultura, per quello della musica, per quanti pensano che promuovere l'arte sia sempre una grande prova di democrazia e impegno civile".
Errani aggiunge: "Piangiamo un uomo che ha tenuto alto il nome dell'Italia nel mondo, che ha saputo coniugare con dedizione e generosita' l'impegno artistico e culturale con l'impegno sociale, con uno sguardo sempre rivolto alle giovani generazioni, ottenendo risultati di straordinario valore che restano patrimonio e orgoglio del nostro Paese e di questa regione".
Anche il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, esprime cordoglio per la morte del maestro Claudio Abbado: “Il 30 agosto 2013 era stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per il prestigio mondiale della sua musica (l'esordio nel '63 con la chiamata di Von Karajan alla guida dei Wiener Philharmoniker) e per le lotte in difesa della cultura. Critico coi governi che hanno tagliato fondi al sapere e all'industria culturale”.
Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, e l'assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini hanno definito Claudio Abbado: "Un grande artista, che ci ha resi orgogliosi nel mondo''.
"Milano e la Lombardia - hanno sottolineato - piangono la scomparsa del grande Maestro milanese, che, pur a fronte dei tanti successi a livello internazionale, ha mantenuto sempre un legame stretto con la sua citta' natale".
''Con la sua scomparsa - hanno aggiunto esprimendo la loro vicinanza ai famigliari - perdiamo un rappresentante importante del nostro patrimonio culturale".
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commenta così la scomparsa di Claudio Abbado: e' stato ''un importante protagonista della cultura italiana del Novecento: con lui scompare uno dei piu' apprezzati ambasciatori della musica in tutto il mondo. Diciamo addio - afferma Vendola - ad un uomo che ha sempre voluto bene ai giovani, che ha sempre confidato nella loro energia e nella loro professionalita'. Un uomo che pensava la musica anche come strumento di un impegno civile, culturale e sociale. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio dei suoi familiari". 
Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sottolinea come "La scomparsa di Claudio Abbado rappresenta una perdita incolmabile per la cultura internazionale, e sarà sentita anche nella nostra comunità regionale".
"Il maestro Abbado - aggiunge Serracchiani - non solo ha portato alto il nome dell'Italia in tutto il mondo ma ha sempre voluto interpretare la sua arte, con discrezione ma con altrettanta determinazione, nel segno della libertà e dell'uguaglianza, con una grande attenzione per i giovani. La nomina a senatore a vita, da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto proprio questo significato. La sua scomparsa - conclude Serracchiani - è dunque una perdita anche per la nostra vita pubblica".
Evidenzia il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che Abbado "ha affrontato fino all'ultimo con straordinaria forza di volontà gli assalti del male che già lo aveva duramente colpito numerosi anni fa e che si era da qualche mese ripresentato nelle forme più aggressive e fatali.
Rendo omaggio - non solo da amico e ammiratore di antica data, ma da rappresentante della collettività nazionale e delle istituzioni repubblicane - all'uomo che ha onorato in Europa e nel mondo la grande tradizione musicale del nostro paese, contribuendo in pari tempo con il suo eccezionale talento e la sua profonda sensibilità civile all'apertura di nuove strade per un più ricco sviluppo dei rapporti tra cultura e società. Di qui le motivazioni per il riconoscimento tributatogli con la nomina di Senatore a vita.
Restano non solo le tracce durature della sua altissima qualità di interprete rigoroso e creativo, ma l'eredità delle orchestre che egli ha saputo costruire valorizzando intere schiere di giovani musicisti.
In questo spirito Claudio Abbado sarà ricordato dagli italiani e da quanti lo hanno conosciuto ascoltandolo in tutto il mondo".

Quirinale: http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=40141



( red / 20.01.14 )
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