Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2420 - martedì 21 gennaio 2014

Sommario
- Simoncini: servono certezze su ammortizzatori sociali in deroga
- Maroni: ci sono competenze che le Regioni devono avere
- Caligiuri: spettacolo, serve riforma settore
- Sanità: risorse SSN 2013, l'intesa delle Regioni
- Attività ospedali 2012: Rapporto ministero della Salute
- Conferenza Stato-Regioni 19/12/2013: Atti approvati

+T -T
Simoncini: servono certezze su ammortizzatori sociali in deroga

Audizione della Conferenza delle Regioni su decreto nuovi criteri di accesso

(Regioni.it 2420 - 21/01/2014) "Bisogna superare la deroga verso un sistema di protezione universale che non faccia differenze tra lavoratori di serie A o di serie B, e cioè in relazione al numero di addetti della loro azienda". Lo ha dichiarato il coordinatore della materia lavoro della Conferenza delle Regioni, Gianfranco Simoncini, in sede di Audizione al Senato sugli ammortizzatori sociali in deroga, esprimendo il parere negativo della Conferenza delle Regioni sul decreto sui nuovi criteri di accesso.
"Per far questo è innanzitutto necessario garantire la copertura finanziaria recuperando la grave incertezza sociale procurata nel corso del 2013 a molti cassintegrati, che ad oggi non sanno se potranno ricevere o meno le loro indennità. Ben 11 regioni hanno sospeso le autorizzazioni e manca un miliardo e settanta milioni per coprire le richieste giacenti nelle Regioni. Quindi è indispensabile coprire il fabbisogno complessivo per i prossimi anni fino alla riforma.
Inoltre serve una modifica sostanziale dei criteri previsti dalla bozza di decreto ministeriale evitando la pesante penalizzazione dei giovani. Colpisce che mentre si parla di garanzia giovani si riducano le protezioni sociali dei  settori più deboli del mercato del lavoro.
C'è anche il rischio paradossale di restringere le protezioni nella cassa integrazione che è fondamentale per evitare licenziamenti di fronte a situazioni di crisi temporanea, mentre viene allargata la platea e il tempo di copertura della mobilità.
Pertanto nel 2014 bisogna dare più certezze. Non può riproporsi l'attuale situazione nella quale chi prima arriva ha la copertura dell'ammortizzatore e chi arriva dopo no. È una situazione indegna di un paese come l'Italia. Si devono dare criteri certi e diritti uguali per tutti, evitando da un lato la rincorsa alle richieste e dall'altro pesanti sperequazioni ed ingiustizie di trattamenti dei lavoratori.
Siamo molto preoccupati se perdura questo stato di incertezza. Se non arrivano risposte positive, senza certezze su criteri e risorse, ma anche di procedure certe che non ci riducano ad un ruolo di meri esecutori senza possibilità di dare risposte sociali, le Regioni sono pronte a restituire le competenze amministrative allo Stato. Per senso di responsabilità proponiamo quindi modifiche al decreto, su criteri, risorse e procedure".

Documento Approvato - AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA: IL PARERE DELLE REGIONI



Monitoraggio AASS in deroga
(Commissione Lavoro Conferenza Regioni)

21 gennaio 2014

REGIONI

Eventuale   blocco delle autorizzazioni

Eventuale stima   dell’ulteriore fabbisogno di risorse necessario per completare il 2013 (anche   a seguito del rifinanziamento avvenuto con il D.L. 102/2013)

ABRUZZO

SI (31 agosto 2013)

35 milioni di euro

BASILICATA

SI (30 settembre 2013)

10 milioni di euro circa

CALABRIA

NO

180 milioni di euro circa

CAMPANIA

 

 

EMILIA ROMAGNA

SI (agosto 2013)

40 milioni di euro

FVG

SI (settembre 2013)

12 milioni di euro

LAZIO

NO

50 milioni di euro (al netto di un tiraggio medio calcolato al 63%)

LIGURIA

SI (30 giugno 2013)

45-50 milioni di euro

LOMBARDIA

NO

220 milioni di euro

MARCHE

SI (31 agosto 2013)

35 milioni di euro

MOLISE

SI (sett.2013)

4,0 milioni di   euro circa per CIGD;

3,6 milioni di euro circa per mobilità in deroga.

PIEMONTE

NO

15 milioni di euro

PUGLIA

NO

123,46 milioni   (Tale importo prevede già l'utilizzo del c.d. overbooking che ad oggi non   risulta formalmente autorizzato dal Ministero del Lavoro)

SARDEGNA

SI. CIGD (22 ottobre 2013); mobilità in deroga (20 gennaio 2013)

16 milioni di euro circa per la CIGD (al netto del tiraggio medio   calcolato al 80%)

105 milioni di euro circa per la mobilità in deroga (al netto del   tiraggio medio calcolato al 70%)

SICILIA

NO

La Regione Siciliana non necessita di ulteriori risorse per l’anno 2013   poiché ha destinato per la copertura degli AA.SS. in deroga euro 108 mln   derivanti dai fondi PAC  la cui   assegnazione, avvenuta in novembre 2013, giustifica la sospensione della decretazione   nei periodi maggio/luglio e settembre/ottobre 2013.

TOSCANA

SI (2 luglio 2013 data protocollo arrivo richieste)

70 milioni di euro

UMBRIA

SI 31 ottobre 2013

6,9 milioni di euro circa

VDA

NO

Non sono necessarie ulteriori risorse per coprire il 2013

VENETO

NO CIGD – SI MOBILITA’

95 milioni di euro

P.A. BOLZANO

NO

Le risorse stanziate sono sufficienti a coprire il 2013

P.A. TRENTO*

NO

Le risorse stanziate sono sufficienti a coprire il 2013

TOTALE

 

1.070,96 milioni euro

 

* Il dato si riferisce alla rilevazione effettuata il 6 novembre 2013

 



( red / 21.01.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top