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Regioni.it

n. 2427 - giovedì 30 gennaio 2014

Sommario
- Eurispes: Rapporto Italia 2014
- Friuli Venezia Giulia sopprime Province
- Trigilia: vicini a programmazione UE 2014-2020
- Fondi UE: Zingaretti e Marini illustrano buone pratiche
- Electrolux: vertenza sarà considerata in modo unitario
- Scopelliti: nave con sostanze tossiche operazione di routine

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Scopelliti: nave con sostanze tossiche operazione di routine

Calabria chiede che Concordia sia smantellata nel porto di Gioia Tauro

(Regioni.it 2427 - 30/01/2014) La Regione Calabria chiede che la Concordia sia smantellata nel porto di Gioia Tauro e nel contempo il presidente Giuseppe Scopelliti spiega che non ci sono rischi per quanto riguarda l’attracco della nave con sostanze tossiche siriane.
La Giunta regionale della Calabria ha approvato un Ordine del giorno con il quale si chiede al presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta che le "operazioni di smantellamento e smaltimento della Costa Concordia vengano effettuate nel porto di Gioia Tauro".
E’ previsto per l'intera operazione comporterà risorse per oltre 500 milioni di euro, con l'impiego di trecento lavoratori per un periodo di due anni. “Senza contare gli effetti sull'indotto e soprattutto il ritorno mediatico che vedrebbe Gioia Tauro sotto i riflettori di tutto il mondo''.
''E' ovvio - hanno dichiarato gli assessori Giacomo Mancini e Domenico Tallini - che questo riconoscimento non potra' mai essere inteso come una contropartita per il fatto che a Gioia avverrà l'interscambio delle armi chimiche siriane. L'operazione Siria dovra' avvenire nel massimo della sicurezza per la salute dei cittadini e per la salvaguardia ambientale, beni che non potrebbero essere in alcun modo barattati con nessuna concessione, anche la piu' conveniente".
Il presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha spiegato in audizione al Senato, che si tratta di un'operazione di "routine" quello della nave con sostanze chimiche, un intervento "normale" per il porto di Gioia Tauro, che "non comporta rischi per il territorio".
Le sostanze chimiche siriane non arriveranno prima di metà febbraio. Scopelliti ha ricordato che sia il governo, sia il personale che gestisce il terminal di Gioia Tauro sia l'Opac hanno fornito "rassicurazioni", parlando di "un'operazione di routine" che "non comporta rischi" e che durera' tra le 10 e le 24 ore. "Allo stato - ha ribadito Scopelliti - non ci sono elementi che lasciano pensare a rischi. Ne' qualcuno ci ha portato elementi per dire che quanto sostenuto dalle autorita' interessate siano informazioni non corrette".
Il trasbordo delle sostanze chimiche dalla nave danese che le ha caricate in Siria al cargo Usa Cape Ray, avverra' in banchina, da nave a nave, senza che la merce venga stoccata a terra. L'area che potrebbe essere interessata in caso di  ncidente, ha detto Scopelliti, e' solo quella delle operazioni, con un raggio di
300-400 metri. In ogni caso, ha assicurato Scopelliti, nel porto di Gioia Tauro sara' allestito un presidio sanitario in grado di trattare il personale portuale che, in caso di incidente, dovesse essere contaminato.
Scopelliti ha spiegato che "non si tratta di armi ma di sostanze tossiche", che vengono già trattate nel porto di Gioia Tauro. Prima di essere caricate sulla nave danese, inoltre, le sostanze sono state sottoposte ad un triplice imballaggio (effettuato da personale siriano istruito dall'Opac) e chiuse in container stagni, certificati dall'Opac. L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche eseguira' anche una serie di controlli durante la navigazione, per verificare che non vi siano perdite dai container.

 


( red / 30.01.14 )
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