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Regioni.it

n. 2438 - venerdì 14 febbraio 2014

Sommario
- Bankitalia: primi segnali positivi dalla nostra economia
- Corte dei Conti: apertura anno giudiziario 2014
- Istat: viaggi e vacanze in Italia e all'estero
- Turismo: Bit, Regioni per una politica nazionale sul turismo
- Costi della politica: Consulta, "no" a ricorsi Friuli e Sardegna
- Piano garanzia giovani: Nappi illustra il modello campano

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Turismo: Bit, Regioni per una politica nazionale sul turismo

(Regioni.it 2438 - 14/02/2014) Borsa internazionale del turismo. Bit, la principale manifestazione di promozione del settore turismo, il Bit 2014, è stato inaugurato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Oltre 2.130 imprese partecipanti,  100 Paesi coinvolti, 700 buyers internazionali, 53.600 visitatori professionali.
La regione Lombardia, ha sottolineato Maroni nel suo intervento,  "e' molto impegnata sul tema del turismo e in questo primo anno di  governo molte iniziative, anche e soprattutto in chiave Expo, sono  state adottate per far si' che il flusso di visitatori atteso non si  fermi al sito Expo o a Milano, ma si estenda all'intera Lombardia".
Tre, in particolare, i provvedimenti evidenziati da Maroni per sostenere il turismo, "asset fondamentale per lo sviluppo della  nostra regione": 'Lombardia Con.cre.T.A.' (che consentira' di  mobilitare risorse pari a 100 milioni di euro per il sostegno e il  miglioramento qualitativo delle strutture ricettive, dalle imprese del turismo e della ristorazione e di quelle del commercio alimentare).
Segue il 'Programma di promozione turistica 2014' della Lombardia  verso Expo (finalizzato alla partecipazione alle fiere di settore per  l'Italia e l'estero), con 1 milione di euro messi a budget.
Al Bit Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria, evidenzia che "il nostro Paese vive un momento di grande difficolta' anche sul versante turistico con il calo consistente dei flussi interni. Noi abbiamo cercato di reggere questo confronto e ci siamo piu' o meno riusciti, portando qualcosa di nuovo: il progetto della valorizzazione della Calabria fuori dai confini nazionali. Ritenevamo che i Paesi dell'Est fossero da 'aggredire' per far conoscere non solo paesaggi e scenari incantevoli ma anche i beni culturali".
"I dati di questo ultimo rapporto sul versante turistico straniero ci danno un conforto importante, con un aumento +3,5% di flussi dalla Germania e 166% dalla Russia rispetto all'anno precedente". "Abbiamo tante emergenze - disoccupazione e rifiuti - ma se la politica si fa inghiottire da queste vicende non ne esce. La Calabria ha fallito nell'industrializzazione. Noi possiamo mettere in campo il made in Italy, le nostre bellezze, il grande patrimonio. Il tema e' riuscire ad intervenire nella direzione di renderlo famoso".
Nel 2013 la Calabria ha registrato 1 milione e 663 mila presenze straniere per turismo. Un incremento dovuto soprattutto alla presenza dei turisti provenienti dalla Russia, che sono triplicati rispetto al 2011 con circa 90mila presenze in piu'. I russi sono cosi' la terza provenienza internazionale per numero in Calabria, dopo i tedeschi e i francesi.
Mentre le Marche romantiche festeggiano San Valentino alla Bit regalando prodotti tipici a chi si bacia nello stand della Regione.
Emilia-Romagna e Lombardia si unicononel segno dell'Unesco e promuovono i loro territori con un Progetto che valorizza i patrimoni mondiali presenti assieme all'offerta culturale, artistica ed enogastronomica. L'iniziativa - chiamata "Quadrilatero Unesco" - e' stata presentata alla Bit di Milano nello stand della Regione Lombardia alla presenza degli assessori regionali al Turismo Maurizio Melucci e Alberto Cavalli.
Il Progetto coinvolge, nei territori confinanti tra le due regioni, i luoghi con riconoscimenti Unesco: Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Delta del Po in Emilia-Romagna e, in Lombardia, Mantova, Sabbioneta, Cremona, Milano. Il Battistero di Parma, per il suo valore astronomico, e' stato inserito nel portale Internet (Portal to the Heritage of Astronomy) realizzato in collaborazione con il World Heritage Centre per l'iniziativa tematica dell'Unesco "Astronomia e memorie mondiali".
Infine gli assessori regionali al Turismo durante la conferenza stampa convocata in occasione della giornata inaugurale della Bit, hanno sostenuto che "manca una politica nazionale sul turismo da anni". "Il dibattito sulla modifica del Titolo V della Costituzione   ha detto il coordinatore nazionale Mauro Di Dalmazio - rischia di essere una cortina fumogena al riparo della quale ci sono inazioni e responsabilità. Dal canto nostro abbiamo dimostrato che il Sistema delle Regioni sta facendo degli sforzi unitari nel settore della promozione a tutti i livelli, così come abbiamo la necessità che Enit venga rimesso nelle condizioni di lavorare e di svolgere la propria funzione, altrimenti, come provocazione estrema, abbiamo detto che la si può anche chiudere, perchè se bisogna ridurla all  inoperatività sostanziale senza risorse rispetto alle omologhe agenzie gli altri Paesi competitor, non ha molto senso andare avanti".
Il coordinamento degli assessori al Turismo, erano presenti oltre a Di Dalmazio, Maurizio Melucci (Emilia Romagna), Silvia Godelli (Puglia), Angelo Bellangini (Liguria), Fabrizio Bracco (Umbria), Cristina Scaletti (Toscana) e Alberto Covelli (Lombardia), ha poi posto l'accento sul alcuni temi che da mesi ha girato all'attenzione del governo.
"Importante e indispensabile  - ha detto Di Dalmazio a nome degli assessori regionali - pensare e programmare una politica sulle defiscalizzazioni, sul sostegno alle imprese, sui visti turistici, sulla tassa di soggiorno unitaria, settore quest'ultimo che sta generando una paurosa frammentazione che sta mettendo in seria difficoltà i tour operator stranieri. Tutti questi problemi da noi sollevati purtroppo non hanno trovato finora alcun riscontro sulla politica nazionale che ponga veramente il turismo al centro dell'agenda del Paese. Abbiamo anche detto che fino ad oggi il sistema delle Regione è il sistema che ha investito centinaia e centinaia di milioni sul turismo, cosa che non è stata fatta a livello di governo centrale. Ora siamo qui a rilanciare le nostre proposte, ma vogliamo anche dire che i problemi del turismo non dipendono affatto dalla revisione del Titolo V, basti pensare che abbiamo un Comitato permanente per disciplinare i rapporti con il governo che in tutti questi anni non è stato messo in grado di funzionare, ma dalla volontà politica di credere in un settore che veramente può generare ricchezza e sviluppo".
 
  
   
 
 
 
 
 
    
 
  
    
   
 
 
  
 
    
          
   
   
 
 
 
  
 
    
      
           
    
 
   
 


( red / 14.02.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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