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Regioni.it

n. 2444 - lunedì 24 febbraio 2014

Sommario
- Governo Renzi: ecco il programma
- Governo Renzi: i migliori auguri di buon lavoro
- Rossi e Caldoro su riforme e Senato federale
- Governo Renzi: dichiarazioni di Scopelliti, Zaia, Vendola
- Benessere equo e sostenibile: ricerca Cnel-Istat
- Istat: inflazione e prezzi al consumo

+T -T
Benessere equo e sostenibile: ricerca Cnel-Istat

Indagine per valutare il progresso di una società

(Regioni.it 2444 - 24/02/2014) E’ un progetto targato Cnel e Istat, quello di misurare il benessere equo e sostenibile. Presentati quindi i dati del Rapporto sul Bes.
La percezione di una buona condizione di vita è maggiore in Friuli-Venezia-Giulia, Trentino-Alto-Adige, Liguria, Toscana e Lombardia.
Comunque gli italiani sono mediamente soddisfatti della propria condizione.
Il divario tra aree del paese riguarda soprattutto la sfera economica, come certificato dal report finale dell'indagine "Il benessere equo e sostenibile dal punto di vista delle persone".
L'indagine e' stata condotta con 3.346 questionari (attraverso una diffusione via web a cui hanno collaborato anche testate giornalistiche nazionali), 18 focus group in sei regioni e 90 storie di vita.
L'obiettivo dell'indagine e' di misurare il "benessere equo e sostenibile", per valutare il progresso della societa' non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale, di fatto andando oltre il Pil.
"La frattura tra Nord e Sud, eccezion fatta per il Piemonte, è particolarmente evidente e marcata, denotando come la percezione che hanno i cittadini del Meridione della propria qualita' di vita e quindi del proprio benessere sia nettamente inferiore rispetto a quella dei connazionali del Nord". Dopo la Campania, agli ultimi posti si classificano Puglia, Marche, Basilicata e Calabria. Prime si trovano il Friuli-Venezia-Giulia, il Trentino-Alto-Adige, la Liguria, la Toscana e la Lombardia.
La ricerca punta anche a indagare come gli italiani agirebbero sul loro benessere se ne avessero l'opportunita'. In prima linea,
per tutti, c'e' la salute e all'ultimo posto la voce "politica e istituzioni", "a testimonianza di quanto in questo frangente storico i cittadini vedano lo Stato come un ostacolo al miglioramento della qualita' della propria vita, piuttosto che come un'opportunità”.
Ma anche nella scelta delle priorita' le differenze territoriali non mancano: gli intervistati nel Nord Est scelgono di investire maggiormente, rispetto al Nord Ovest, nella dimensione della salute e della qualita' dei servizi, mentre quelli del Nord Ovest ritengono prioritarie le dimensioni del lavoro, conciliazione dei tempi di vita e del paesaggio e patrimonio culturale. Al Sud e nelle Isole il dominio "benessere economico" colloca al terzo posto, non lontano da quello dell'istruzione e formazione (al secondo posto, dietro alla salute).


( red / 24.02.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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