Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2455 - martedì 11 marzo 2014

Sommario
- Pil: primi segnali positivi, Istat e Ocse rivedono stime
- Parità di genere: i commenti di Serracchiani, Vendola e Rossi
- Fondi UE: Bruxelles libera 12 miliardi
- Sanità: universalità ed equità del SSN, rapporto di "Action"
- Spending review: vertice Zingaretti - Cottarelli
- Sanità: Toscana ed Emilia-Romagna rafforzano collaborazione

+T -T
Pil: primi segnali positivi, Istat e Ocse rivedono stime

(Regioni.it 2455 - 11/03/2014) Il Pil italiano torna positivo negli ultimi tre mesi del 2013 dopo nove trimestri consecutivi, quindi dopo oltre due anni. L’Istat rivede le stime della caduta del Pil nel 2013. L’anno scorso il Pil italiano ha subito una caduta dell'1,8%. Le stime precedenti dell'Istat davano il Pil in calo dell'1,9%.
Nel quarto trimestre, intanto, il prodotto torna in positivo dopo oltre due anni (+0,1%) rispetto al precedente, mentre resta negativo su base annua (-0,9%). Il 2014 eredita dallo scorso anno una variazione acquisita del Pil pari allo 0,1%.
Secondo i dati Istat l'ultimo trimestre in crescita su base congiunturale era stato infatti il secondo del 2011.
Inoltre la spesa delle famiglie residenti nel quarto trimestre del 2013 è scesa dello 0,1% in termini congiunturali, mentre ha subito una contrazione del'1,4% su base annua.
Comunque questo +0,1% congiunturale del quarto trimestre 2013 è il primo segnale economico positivo. Ancora nel terzo trimestre del 2013, infatti, il Pil segnava una variazione negativa (-0,1%).
Nel quarto trimestre gli investimenti fissi lordi sono saliti dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, anche se su base annua risultano ancora in perdita (-2,4%). L'Istat  evidenzia la spinta arrivata dai mezzi di trasporto, settore in cui gli investimenti hanno registrato un'impennata del 14,4% in termini congiunturali e del 25,7% sul piano tendenziale.
Per l'Ocse la nostra economia si e' contratta dello 0,1% su base annuale nel terzo trimestre del 2013 ed e' cresciuta dello 0,5% tendenziale nel quarto trimestre. Si tratta di una revisione al rialzo rispetto alle previsioni dello scorso settembre, quando il Pil italiano era stato stimato in calo dello 0,4% nel terzo trimestre e dello 0,3% nel quarto.
Nel contempo l’Ocse lancia l’allarme deflazione. Molti Paesi della periferia dell'eurozona sono a rischio. Lo rileva l'Ocse, nell'Interim assessment. "L'inflazione nell'area e' scesa ancora al di sotto degli obiettivi e restera' probabilmente molto bassa per un periodo esteso, dato che la ripresa sta appena partendo''.
Sempre secondo l’Ocse il Pil italiano è atteso in crescita dello 0,7% nel primo trimestre del 2014, ma rallentera' ad un +0,1% nel secondo.
"L'attivita' nell'area euro sembra migliorare, ma per adesso lo sta facendo piu' tardi e a un passo piu' lento rispetto alle altre grandi economie". L'Ocse sottolinea che "mentre la disoccupazione sta calando altrove, è rimasta stabile a livelli alti nell'eurozona".
"Molti segnali indicano un continuo rafforzamento del passo della crescita nelle principali economie avanzate, aiutato da politica monetaria accomodante e ridotto drenaggio fiscale", scrive l'Ocse nel suo Interim assessment, spiegando che rispetto alle ultime previsioni del novembre scorso "alcuni rischi salienti sono diminuiti", in particolare quelli legati al debt ceiling americano, ma altri "rimangono", soprattutto in Giappone e nell'area euro, le cui "fragilita'" sono ancora "acute".
Ma restano ancora luci e ombre nell'economia italiana. Secondo Confesercenti gli effetti del 2013 condizionano la partenza del 2014. Per commercio, turismo e intermediazione commerciale tra gennaio e febbraio ci sono state oltre 29mila cessazioni per un saldo negativo finale  di 17.723 unita'. Le aperture, infatti, sono state appena 11.413: il dato piu' basso, per quanto riguarda il primo bimestre, degli ultimi 40 anni.



( red / 11.03.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top