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Regioni.it

n. 2490 - martedì 6 maggio 2014

Sommario
- Napolitano: preoccupante perdita di quasi un milione di posti di lavoro
- Programma nazionale di riforma: "le Regioni in campo"
- Ocse: ripresa lenta nel 2014
- Piemonte: elezioni regionali il 25 maggio, 6 i candidati alla presidenza
- Conferenza Unificata del 16 aprile: pubblicati gli atti
- Fondi UE: accordo di partenariato, via libera dal CIPE

+T -T
Ocse: ripresa lenta nel 2014

Per il 2015 è previsto un +1,1%

(Regioni.it 2490 - 06/05/2014) Per l’Ocse il Pil, il prodotto interno lordo, nel 2014 rallenta, per poi riprendersi nel 2015. Queste sono le previsioni dell’Economic Outlook. Quindi l'Ocse rivede lievemente al ribasso le sue stime di crescita per il Pil italiano rispetto alle previsioni del novembre scorso, da +0,6% a +0,5%. Per il 2015 e' previsto un +1,1%, grazie alla spinta data dal "ritorno della fiducia" e dai "moderati tagli alle tasse".
Inoltre in Italia, "il rapporto tra debito e Pil non comincera' a scendere prima del 2016". L'Ocse prevede un debito al 134,3% nel 2014 e al 134,5% nel 2015.
Cio' rende il Paese "ancora vulnerabile a potenziali scossoni" dei mercati, ed e' quindi "essenziale continuare con la cautela sui conti pubblici basata sulla riduzione della spesa".
Per quanto riguarda la disoccupazione in Italia “scendera' nel 2015, ma solo lentamente, perche' il primo impatto dell'aumento della domanda di lavoro saranno probabilmente piu' ore lavorate". L'Ocse prevede una percentuale di senza lavoro al 12,8% nel 2014, dopo il 12,2% dell'anno scorso, e al 12,5% nel 2015.
In questo contesto di scarsita' di credito – sostiene l’Ocse - il programma di pagamento del debito della pubblica amministrazione verso le imprese puo' essere un fattore importante di stimolo degli investimenti, quindi dell'occupazione e della crescita.
"La lenta ripresa dalla recessione continuera' durante il 2104 e la crescita aumentera' un po' di piu' nel 2015. Il ritorno della fiducia aiutera' sia i consumi sia gli investimenti, con un'ulteriore spinta dai moderati tagli alle tasse che aumenteranno il reddito delle famiglie".
Sul fronte del deficit invece, scrive ancora l'Ocse, "il governo italiano ha avuto successo nel portare avanti il consolidamento di bilancio nel 2013". Ciononostante, "il livello del deficit non e' sceso, a causa dell'attivita' economica debole". Il rapporto deficit/Pil e' cosi' rimasto al 2,8% l'anno scorso, e scendera' secondo le stime dell'organizzazione al 2,7% quest'anno e al 2,1% l'anno prossimo.
 
 


( red / 06.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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