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Regioni.it

n. 2495 - martedì 13 maggio 2014

Sommario
- Errani convoca la Conferenza delle Regioni per il 14 maggio
- Expo: Renzi, nessuna marcia indietro; Maroni, bene concordia istituzionale
- Lorenzin su nomine direttori Asl e farmaci innovativi
- Politiche europee: al via il 16 maggio il II ciclo di seminari del CINSEDO
- Qualità del mare: Bandiera blu 2014
- Scuola e povertà educativa: Rapporto Save the children

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Scuola e povertà educativa: Rapporto Save the children

(Regioni.it 2495 - 13/05/2014) Nelle regioni del Mezzogiorno c’è una minore qualità dell'offerta educativa. Lo evidenzia un rapporto di Save the Children, sottolineando che ad essere più colpite sono soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Ma anche le regioni del Nord sono lontane dagli obiettivi indicati dall’Unione Europea.
In particolare è alto il tasso di dispersione scolastica, con punte del 22 e 25,8% in Campania e Sicilia, e 19% in Valle d'Aosta.
Sono le regioni del Sud quindi ad avere una più “scarsa e inadeguata” offerta di servizi e di occasioni educative e formative per bambini e adolescenti.
In particolare sono insufficienti gli asili nido (solo per il 2,5% dei bambini in Calabria), e le scuole a tempo pieno (solo nel 6,5% delle primarie in Campania). In questo quadro sono meno di un terzo i minori che fanno sport.
I libri e l'arte occupano in modo marginale il tempo libero e la poverta' economica colpisce un 1 milione di minori in tutta Italia.
La situazione e' piu' grave e diffusa al Sud, ma anche le regioni più "ricche" di servizi e opportunita' educative per bambini e adolescenti, non reggono il confronto con l'Europa: nessuna regione italiana e' in linea con alcuni obiettivi europei quali, per esempio, la copertura degli asili nido che dovrebbe essere del 33% (nella fascia di eta' 0-2 anni).
La dispersione scolastica è in Campania e Sicilia al 22 e al 25,8%, in Valle d'Aosta è al 19% (l'Ue ha posto l’obiettivo del 10% al 2020).
Secondo il rapporto di “Save the children” sono Campania, Calabria, Puglia, e Sicilia, ad avere la maggiore  'poverta' educativa', cioe' dove è piu' scarsa e inadeguata l'offerta di servizi e opportunita' educative e formative per bambini e  adolescenti. Sono  "largamente insufficienti gli asili e le scuole a tempo pieno" e "alto e allarmante il tasso di dispersione scolastica".
"Al polo opposto della classifica e' il Friuli Venezia Giulia,  seguito da Lombardia ed Emilia Romagna, le regioni italiane piu'  'ricche' di servizi e opportunita' educative per bambini e  adolescenti", aggiunge Save the children.
Tutte informazioni sono contenute nel rapporto 'La Lampada di  Aladino - L'Indice di Save the Children per misurare le poverta'  educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia', realizzato  dall'organizzazione impegnata nella tutela dei diritti dei minori.
Save the children aggiunge che "la Campania si segnala ancora  per una bassa presenza del servizio mensa nei principali istituti (l'hanno il 49% circa di essi a fronte del 73% in Lombardia), per l'inferiore numero di scuole con collegamento internet (52,6% a fronte del 77, 5% in Basilicata e del 75,7% nelle Marche) ma soprattutto per  il notevole tasso di dispersione scolastica (22%); un problema molto grave anche in Sicilia (con il 25,8%) e in Sardegna (24,7%) ma che non risparmia anche regioni del Nord, come la Valle d'Aosta (19,1%) e la  provincia autonoma di Bolzano (16,7%), tenendo l'Italia ancora molto  lontana dalla soglia europea del 10%".
Il Friuli Venezia Giulia, invece, detiene il primato della regione "con la piu' 'ricca' offerta di servizi e opportunita' di formazione per i minori", distinguendosi "per numero di bambini che legge (il 75,7% ha letto almeno un libro nell'ultimo anno), che fa sport (il 56%, poco meno della Valle d'Aosta), per livelli di dispersione scolastica (11,4%) vicini alla soglia della media Ue, edifici scolastici mediamente in buone condizioni (il 73,2% delle scuole ha certificato di agibilita')".


( gs / 13.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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