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Regioni.it

n. 2500 - martedì 20 maggio 2014

Sommario
- Regioni.it, on line il numero 2500 !
- Efficienza energetica: Regioni chiedono tavolo con il Ministro Guidi
- Ocse: economia Italia la più debole del G7
- Istat: bilanci 2012 di Comuni e Province
- Rifugiati: parere sul Regolamento per riconoscimento
- De Siervo: migliorare testo Ddl costituzionale di riforma del Senato

+T -T
Istat: bilanci 2012 di Comuni e Province

(Regioni.it 2500 - 20/05/2014) Nel 2012 sono 11.038 milioni le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali. L’Istat rileva quindi che nel 2012 le Province hanno fatto registrare in generale una tendenza verso il segno meno.
Mentre sono 77.385 milioni di euro le entrate complessive accertate delle amministrazioni comunali sempre riferite al 2012, lo 0,2% in più rispetto all'anno precedente.
L’Istat infatti fornisce i dati degli esercizi finanziari sia delle Province che dei Comuni.
Per i Comuni le entrate correnti crescono del 5,1%, mentre diminuiscono quelle in conto capitale (-15,9%) e quelle per l'accensione di prestiti (-10,4%).
Le entrate comunali complessive riscosse sono pari a 75.004 milioni di euro, l'1,4% in più rispetto all'esercizio precedente. Le entrate correnti crescono del 6,3%, mentre quelle in conto capitale e quelle per l'accensione dei prestiti diminuiscono (rispettivamente, -13,9% e -8,1%).
Nel 2012 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 11.038 milioni di euro, in diminuzione del 5,5% rispetto all'anno precedente. Le entrate correnti si riducono del 3,9%, quelle in conto capitale del 7,2% e le entrate per l'accensione di prestiti del 37,2%.
Le entrate complessive riscosse (10.856 milioni di euro) registrano una flessione del 9,9% rispetto al 2011. Diminuiscono le entrate per l'accensione di prestiti (-10,8%), le entrate correnti (-10,6%) e quelle in conto capitale (-5,8%).
L'incidenza delle entrate tributarie comunali sulle entrate correnti è pari al 61,3%, in crescita rispetto all'esercizio precedente, quella delle entrate extra-tributarie resta stabile al 21,8% e quella di contributi e trasferimenti raggiunge il 16,9% (in diminuzione rispetto al 2011).
Nel 2012 il valore medio pro capite delle entrate correnti accertate è di 1.012 euro per abitante, 44 euro in più rispetto all'anno precedente.
Per le Province, rispetto al 2011, cresce la quota delle entrate tributarie, che rappresentano il 55,8% delle entrate correnti, e quella delle entrate extra-tributarie (9,1%), mentre si riduce la quota dei contributi e trasferimenti (35,1%).
Il valore delle spese totali impegnate dai comuni è di 75.281 milioni di euro, in calo del 2,7% rispetto al 2011. Le spese per rimborso di prestiti (+8,1%) e quelle correnti (+0,5%) crescono, mentre diminuiscono le spese in conto capitale (-18,6%).
Nei comuni i pagamenti effettuati (73.708 milioni di euro) diminuiscono dell'1,2%, risultato della diminuzione delle spese in conto capitale (-8,1%) e di quelle correnti (-1,0%) non compensata dalla crescita delle spese per il rimborso di prestiti (+13,1%).
All'interno delle spese correnti dei comuni, il 52,9% all'acquisto di beni e servizi (51,7% nel 2011), il 28,4% è destinato al personale (29,6% nell'esercizio precedente), mentre il rimanente 18,7% viene assorbito dalle altre spese correnti (dato stabile rispetto all'anno precedente).
Le spese complessive impegnate dalle province per l'anno 2012 (10.833 milioni di euro) diminuiscono del 7,3% rispetto all'anno precedente. Le spese correnti sono in calo del 6,4%; ancora più consistente la riduzione delle spese in conto capitale (-25,4%). Le spese per il rimborso di prestiti aumentano del 40,3%.
Le spese complessive pagate sono pari a 11.056 milioni di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto all'esercizio 2011.
Nelle Province le quote delle spese per il personale (26,7% delle spese correnti) e delle spese per l'acquisto di beni e servizi (47,6% delle spese correnti) sono in lieve crescita (+0,5 punti percentuali in entrambi i casi). Risulta in diminuzione la quota delle altre spese (25,7% a fronte del 26,7% nel 2011).
A livello territoriale sono state le Province del Molise quelle che piu' di altre hanno incassato dalle tasse, grazie a un'autonomia impositiva pari all'83% (+37,3 punti percentuali rispetto all'anno percentuale); a seguire la Lombardia (con il 73,4%, +11,7 punti percentuali) e il Lazio (72,8%, +0,9). I valori piu' bassi li hanno invece mostrati, al pari del 2011, il Friuli-Venezia Giulia, con il 12,1% (in calo di 3,6 punti percentuali), la Sardegna con il 35,2% (-2,8 unti percentuali) e la Basilicata con il 36,1% (+8,7 punti percentuali).



( Giuseppe Schifini / 20.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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