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Regioni.it

n. 2502 - giovedì 22 maggio 2014

Sommario
- XIII giornata nazionale del sollievo: Marini a conferenza stampa il 23 maggio
- Istat: le attività illegali saranno valutate nel Pil
- Abbandono scolastico: i dati del Dipartimento per lo sviluppo
- Cure palliative: osservatorio delle buone pratiche
- Il decreto lavoro è legge
- Consiglio ministri del 16 maggio esamina alcune leggi regionali

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Il decreto lavoro è legge

(Regioni.it 2502 - 22/05/2014) E’ legge il Decreto lavoro. Il 15 maggio, infatti, lo ha approvato in via definitiva la Camera dei Deputati. Si tratta di un provvedimento che intende rilanciare l’occupazione nel nostro Paese.
Il provvedimento prevede tra l’altro la riforma e la semplificazione dell’apprendistato e dei contratti a tempo determinato. Le imprese inoltre sono tenute predisporre il Documento unico di regolarità contributiva.
Il decreto è parte integrante del Jobs Act presentato dal Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2014.
Per i contratti a termine è previsto l’innalzamento da 1 a 3 anni, comprensivi di un massimo di 5 proroghe della durata del rapporto di lavoro a tempo determinato che non necessita dell’indicazione della causale per la sua stipulazione. E’ introdotto un “tetto” all’utilizzo del contratto a tempo determinato: il numero complessivo per ciascun datore di lavoro non può eccedere il limite del 20% dei lavoratori a tempo indeterminato alle sue dipendenze. Il superamento del limite comporta una sanzione amministrativa.
Inoltre con decreto interministeriale saranno stabiliti anche i criteri per l’individuazione dei datori di lavoro beneficiari delle agevolazioni, già previste dalla legislazione vigente, per i contratti di solidarietà. Tra l’altro è fissata al 35% la riduzione della contribuzione previdenziale per i datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro superiore al 20% .
Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è comunque sempre possibile stipulare un contratto a tempo determinato. Il limite del 20% non trova applicazione nel settore della ricerca.
La riforma modifica anche l’apprendistato: il contratto di apprendistato deve contenere, in forma sintetica, lo stesso piano.
Per l’assunzione con contratto a tempo indeterminato a conclusione del periodo di apprendistato è circoscritta l’applicazione della norma alle sole imprese con più di 50 dipendenti, e ridotta al 20% la percentuale di stabilizzazione.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di integrare la formazione aziendale con l’offerta formativa pubblica, che dovrà essere gestita dalle Regioni.
L’obbligo viene meno nel caso in cui la Regione non comunichi le modalità per usufruirne entro 45 giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro con l’apprendista.

 

Il testo del provvedimento
 
Interventi per il lavoro: scheda del Ministero del lavoro e delle politiche sociali "Garanzia giovani": dal 1° maggio on line il sito dedicato

 



( Giuseppe Schifini / 22.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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