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Regioni.it

n. 2503 - venerdì 23 maggio 2014

Sommario
- Cultura e turismo: Consiglio dei Ministri vara Decreto
- Accordo Electrolux: via libera dai lavoratori
- Marini: cure palliative caratteristiche fondanti di un moderno servizio sanitario
- Va all'Umbria la "Gerbera d'oro 2014"
- Lotta al dolore: 151 iniziative in 16 Regioni
- Istat aggiorna dati economici: vendite, retribuzioni, export

+T -T
Cultura e turismo: Consiglio dei Ministri vara Decreto

Errani: un salto di qualità nelle politiche per il turismo

(Regioni.it 2503 - 23/05/2014) “Un salto di qualità nelle politiche per il turismo''.  Lo affermano in una nota il Presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, e l'assessore l Turismo, Maurizio Melucci, esprimendo soddisfazione per il Decreto Turismo, approvato il 22 maggio dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro Franceschini.
Entusiasta il Presidente del consiglio, Matteo Renzi, che commentando su twitter il decreto definisce “mooolto interessante” l’artbonus. Quello della cultura e del turismo, ha poi aggiunto Renzi (in occasione della firma a palazzo Chigi dell'accordo  Fincantieri-Msc) è “un altro settore su cui vogliamo lavorare  insieme alla Cassa depositi e prestiti”.
Il decreto, ha detto Dario Franceschini, “rivoluziona il settore e il rapporto tra pubblico e privato nella cultura. Sono misure urgenti ma stanno dentro un percorso di consultazione" che hanno una "straordinaria potenzialità". E’ previsto un “credito d''imposta del 30% per la digitalizzazione delle aziende turistiche" e "per gli interventi di ristrutturazione del patrimonio alberghiero”.
Il decreto, secondo quanto reso noto da Palazzo Chigi e come anticipato via twitter dal presidente del Consiglio, misure per favorire il mecenatismo culturale (artbonus). Si tratta di erogazioni liberali per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura pubblici o per la realizzazione di nuove strutture o il restauro e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici. Interventi per i quali si può beneficiare di un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016. Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito d'imposta e' riconosciuto alle persone fisiche e agli enti senza scopo di lucro nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Per questi ultimi, il credito d'imposta è utilizzabile anche in compensazione e non rileva ai fini delle imposte su i redditi e sull'Irap. Inoltre si prevedono interventi in materia di: trasparenza sulle donazioni, l’obbligo di comunicare, anche sui siti web, l'ammontare ricevuto e il suo utilizzo. Crowdfunding e Fundraising, l’organizzazione in capo al Ministero (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni.
Nel Decreto sono poi previste misure per semplificare le procedure per il grande progetto Pompei. Il Direttore Generale per il Grande Progetto Pompei (GPP) può avvalersi dei poteri commissariali previsti per la velocizzazione delle procedure esecutive degli investimenti. La soglia per il ricorso alla procedura negoziata è elevata a 3,5 milioni di euro. Il direttore generale può revocare in qualunque momento il responsabile unico del procedimento al fine di garantire l'accelerazione degli interventi e superare difficoltà operative. Il responsabile del procedimento può sempre svolgere, per più interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori; la verifica dei progetti e' sostituita da un'attestazione del responsabile unico del procedimento. Semplificazione delle procedure di governance delle strutture del GPP e delle procedure di approvazione del piano strategico. Nuove assunzioni per accelerare la progettazione.
E dopo Pompei il Decreto si occupa della tutela e della valorizzazione del complesso della Reggia di Caserta. Per restituire il complesso della Reggia di Caserta (comprendente la Reggia, il Parco Reale, il giardino 'all'inglese', l'Oasi di San Silvestro e l'Acquedotto Carolino) alla sua destinazione culturale, educativa e museale, è avviato il progetto di riassegnazione degli spazi dell'intero complesso, da eseguire entro il 31 dicembre 2014. Per assicurarne la realizzazione, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, verrà nominato un commissario che sara' consegnatario unico dell'intero complesso.
Previste anche norme sull’organizzazione e il funzionamento delle fondazioni lirico-sinfoniche. Il fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti trentennali alle fondazioni che hanno presentato il piano di risanamento è incrementato di 50 milioni di euro per l'anno 2014. Eventuale personale in esubero delle fondazioni lirico-sinfoniche che, in deroga alla riforma Fornero, rientri nel quinquennio antecedente alla maturazione dell'anzianità massima contributiva di 40 anni potrà essere esonerato dal servizio con retribuzione pari al 50% di quella complessivamente goduta, elevabile al 70% se durante tale periodo si svolge servizio esclusivo e continuativodi volontariato documentabile. Il personale che risulti ancora eccedente è assunto dalla societa' Ales SpA. Le fondazioni lirico-sinfoniche dovranno conformare, pena commissariamento, i propri statuti a quanto previsto dal dl Valore Cultura entro il 31 dicembre 2014. Entro il 31 ottobre 2014 il Ministro deve individuare, in base a criteri da emanare di concerto con il MEF entro il 31 luglio 2014, le fondazioni lirico sinfoniche che si dotano di forme organizzative speciali. Tali fondazioni percepiscono a decorrere dal 2015 un contributo del FUS determinato con una percentuale con valenza triennale. E' fissato un tetto al trattamento economico onnicomprensivo di amministratori, dipendenti e consulenti delle fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi della spending review. Per valorizzare e sostenere le attività operistiche nella Capitale, la Fondazione Teatro dell'Opera di Roma assume il nome di Teatro dell'Opera di Roma Capitale.
Nasce poi la tax credit per il cinema. Al fine di attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, il limite massimo del credito d'imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d'opera italiana, film o parti di film stranieri è innalzato da 5 a 10 milioni di euro.
Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi è aumentato di 5 milioni di euro e passa da 110 a 115 milioni.
Il Decreto prevede poi un piano strategico "grandi progetti beni culturali" e misure per il finanziamento. In particolare entro il 31 dicembre di ogni anno il piano individuerà beni o  siti di eccezionale interesse per i quali sono necessari interventi di restauro e valorizzazione. Inoltre sono previste le seguenti misure: Eliminazione del limite dei 100 milioni per investimenti in favore dei beni culturali e ripristino del 3% delle risorse aggiuntive previste per opere infrastrutturali. Di questo 3%, 3 milioni di euro annui sono destinati, nel quadriennio 2013, 2014, 2015 e 2016, a finanziare progetti di attività culturali promossi dagli Enti Locali nelle periferie urbane. Rifinanziamento con 1,5 milioni di euro per il 2015 e 1,5 milioni di euro per il 2016 del fondo per promuovere l'occupazione giovanile in ambito culturale. Credito d'imposta per la digitalizzazione e ammodernamento degli esercizi ricettivi. Per sostenere la competitività del turismo italiano e favorire la digitalizzazione del settore sono  riconosciuti crediti d'imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento delle strutture ricettive e per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018 per: l'acquisto di siti e portali web, inclusa l'ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile; l'acquisto di programmi informatici integrabili all'interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta on-line di servizi e pernottamenti e per potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l'integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi; l'acquisto di servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e sui social media e comunità virtuali; l'acquisto di App per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e la relativa commercializzazione; l'acquisto di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; le spese per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; l'acquisto di servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente per tutte tali attività.
Al via il Piano mobilità turistica. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e sentita la Conferenza Stato-Regioni, adotta, entro sei mesi il piano straordinario della mobilità turistica, che favorisce la raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale con particolare attenzione ai centri minori ed al sud Italia. Per promuovere circuiti turistici di eccellenza il Ministero dei beni culturali semplifica e snellisce le proprie procedure burocratiche.
Si va anche verso la previsione di requisiti specifici per le guide turistiche: previa intesa con le Regioni e le province autonome, entro il 31 ottobre 2014 verranno individuati i requisiti necessari per ottenere le abilitazioni specifiche per le guide turistiche nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico e il procedimento di rilascio. Quanto alla riproduzione fotografica dei beni culturali si introduce una parziale liberalizzazione del regime di autorizzazione della riproduzione e della divulgazione delle immagini di beni culturali per finalità senza scopi di lucro quali studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa e promozione della conoscenza del patrimonio culturale.
 
 
 
 
 
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 23.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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