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Regioni.it

n. 2507 - giovedì 29 maggio 2014

Sommario
- Patto per la salute: prosegue il lavoro delle Regioni
- Mobilità sanitaria: accordo su compensazione 2013
- DL Irpef: parere favorevole, poi incontro con Ministro economia
- Accordo PAC: intesa sulla politica agricola comune 2014-2020
- Rossi: su frodi alimentari servono leggi più severe
- Lanzetta: sì a federalismo differenziato

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Accordo PAC: intesa sulla politica agricola comune 2014-2020

(Regioni.it 2507 - 29/05/2014) Accordo raggiunto sulla Pac. E’ stata infatti firmata l’intesa Governo-Regioni sulla politica agricola comune 2014-2020.
“L'accordo arriva dopo un lungo lavoro con le Regioni - afferma il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina - che ci consente oggi di scrivere un capitolo importante della nuova Pac, mantenendo l'impegno di chiudere entro maggio. Abbiamo fatto scelte decisive per il futuro e per il rilancio dell'agricoltura guardando a settori strategici''.  
Si è deciso, tra l'altro, di intervenire in maniera integrata con altri strumenti quali i programmi di sviluppo rurale e l’OCM ortofrutta attivando una misura a favore del pomodoro da industria e una misura in favore della meccanizzazione nelle aree rurali.
"Ringrazio i colleghi assessori regionali - ha dichiarato l'Assessore della Regione Puglia e coordinatore della commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, Fabrizio Nardoni - per il grande senso di responsabilita' dimostrato nel costruire una proposta unitaria, che testimonia la volontà di dare agli agricoltori piu' tempo possibile per adeguarsi alla riforma. Pur nella difficolta' della nuova Pac, il sistema delle Regioni, collaborando con il Ministero, e' riuscito a trarre un'intesa complessiva a favore del sistema agricolo e che tiene conto delle difficolta' dei settori produttivi".
Le principali decisioni assunte hanno riguardato:
 - la ripartizione degli aiuti accoppiati, per i quali è stata fissata una quota all’11%, pari a oltre 426 milioni di euro, lasciando il 4% delle risorse al pagamento di base. I settori sui quali sono state concentrate le risorse sono: zootecnia da carne e da latte, piano proteico e seminativi (riso, barbabietola e pomodoro da industria), olivicoltura;
 - per incentivare il lavoro giovanile, è prevista la maggiorazione degli aiuti diretti nella misura del 25% per i primi 5 anni di attività per le aziende condotte da under 40, assicurando il livello massimo di plafond disponibile che ammonta a circa 80 milioni di euro;
 - i soggetti beneficiari della Pac, con allargamento della “black list” ed esclusione dai contributi delle banche, società finanziarie, assicurative e immobiliari;
 - si è deciso di applicare una riduzione del 50% dei pagamenti diretti sulla parte eccedente i 150.000 euro del pagamento di base e del 100% per la parte eccedente i 500.000 euro. In tale ambito è stato valorizzato al massimo il lavoro in quanto dal taglio saranno esclusi i costi relativi alla manodopera, salari stipendi, contributi versati a qualsiasi titolo per l’esercizio dell’attività agricola;
 - la definizione della figura dell’agricoltore attivo;
 - la convergenza, dove si è scelto di considerare l’Italia come Regione unica;
 - le misure di sostegno per le aree svantaggiate e di montagna, per le quali è stata individuata una diversificazione delle condizioni per essere considerati agricoltori attivi e un premio differenziato per il latte di montagna;
Il ministro Martina ha parlato di ''scelte decisive per il futuro e per il rilancio dell'agricoltura, guardando in particolare a settori strategici come la zootecnia e l'olivicoltura e programmando un piano proteico nazionale e il sostegno a colture come la barbabietola, il riso e il pomodoro da industria. Fondamentali anche le scelte di una piu' equa distribuzione delle risorse. Abbiamo privilegiato il lavoro e i giovani, proprio perche' questo settore puo' essere protagonista del rilancio economico del Paese".
L'assessore Fernanda Cecchini della regione Umbria spiega: "L'accordo e' frutto del lungo lavoro portato avanti dal sistema delle Regioni, durante il quale l'Umbria ha saputo far valere le sue richieste per lo sviluppo delle sue produzioni di qualita', in particolare per l'olio e la zootecnia".
Soddisfatto anche l'assessore della provincia autonoma di Bolzano all'agricoltura Arnold Schuler (coordinatore vicario della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni): "L'agricoltura di montagna sarà sostenuta in modo mirato”.
Le Regioni hanno concordato su una soluzione che prevede l'aumento di un punto percentuale dell'importo per i premi accoppiati, arrivando all'11% del massimale finanziario. "Questo punto aggiuntivo corrisponde a 39,6 milioni di euro all'anno a livello nazionale, che saranno ripartiti per metà tra le Regioni del nord e per metà tra Centro e Sud del Paese", spiega Schuler. Di queste risorse aggiuntive, 3 milioni di euro all'anno sono destinati alle aree di montagna.
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, spera che “si apra una fase nuova sulle politiche europee e anche sulla Pac. La domanda di cambiamento cosi' traumatica, che ha rischiato di mettere in discussione l'idea stessa di Unione Europea e' una domanda che va accolta. In Europa bisogna portare domande restate ai margini e trovare risposte nuove. Vale la pena usare la scossa elettrica per rimettere testa alla politica agricola di tutto il Vecchio continente".
                                                                                                                                          

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[Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali] - RAGGIUNTA INTESA CON LE REGIONI SULLA POLITICA AGRICOLA COMUNE 2014-2020 - 27.05.2014



( Giuseppe Schifini / 29.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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