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Regioni.it

n. 2508 - venerdì 30 maggio 2014

Sommario
- Bankitalia: Relazione annuale 2013
- Efficienza energetica: il parere delle Regioni e dei Comuni sul Decreto
- Friuli Venezia Giulia: si rinnova il sito della Presidente Serracchiani
- Strategia europea per il turismo costiero: chiesta l'Intesa in Stato-Regioni
- Sicilia: Crocetta su costi della politica regionale
- Coletto e Ciambetti su indennizzi per danni ad emotrasfusi

Documento della Conferenza delle Regioni dell'8 maggio

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Strategia europea per il turismo costiero: chiesta l'Intesa in Stato-Regioni

(Regioni.it 2508 - 30/05/2014) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione dell’8 maggio, ha approvato una “posizione” in merito alla comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sulla “strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo” (COM (2014) 86) e alla proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a “principi europei della qualità del turismo” (COM (2014) 85). Con il documento le Regioni chiedono al Governo il perfezionamento dell’intesa della Conferenza Stato-Regioni prevista dall’articolo 24, comma 4, della Legge n. 234 del 2012.
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito 109.168.99.53. Si riporta di seguito il testo senza gli allegati.
Posizione delle Regioni in merito alla comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sulla “strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo” (COM (2014) 86) e alla proposta di raccomandazione del consiglio relativa a “principi europei della qualità del turismo” (COM (2014) 85). Richiesta di Intesa della Conferenza Stato-Regioni ai sensi dell’articolo 24, comma 4, della Legge n. 234 del 2012
La Conferenza delle Regioni, esaminata la Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sulla “Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo ” (COM (2014) 86) e la Proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa a “Principi europei della Qualità del Turismo” (COM (2014) 85), ha deciso di chiedere al Governo la convocazione di una Conferenza Stato-Regioni ai fini del raggiungimento dell’Intesa, ai sensi dell’articolo 24, comma 4, della Legge n. 234 del 2012.
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nel fare proprie le osservazioni già formulate dalla Regione Emilia-Romagna, approvate con Risoluzione della Commissione Bilancio  Affari Generali e Istituzionali (oggetto 5327) del 20 marzo 2014 (all. 1) e già trasmesse al Governo, ai sensi dell’art. 24, comma 3, della Legge 234 del 2012, che si intendono parte integrante del presente documento, rappresenta anche ulteriori riflessioni, allo scopo di fornire una base di discussione da cui partire in sede di confronto Stato-Regioni per la futura Intesa.
Inoltre, la Conferenza ha condiviso in buona parte quanto emerso in sede di Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati che, nella seduta di giovedì 3 aprile 2014, in merito alla Comunicazione sulla Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo (COM (2014) 86) (all. 2), ha espresso l’apprezzamento per lo sforzo profuso dalla Commissione europea per definire in termini organici una strategia volta al sostegno del turismo costiero e marittimo in Europa. Essa ha altresì sottolineato la necessità di svolgere i dovuti approfondimenti attraverso un qualificato ciclo di audizioni in cui comprendere i rappresentanti delle Regioni e degli Enti Locali, le Associazioni del settore, l'ENIT e il Governo, per pervenire all'adozione di un documento che consenta al Governo nazionale di intervenire a livello europeo per valorizzare le esigenze specifiche del turismo nel nostro Paese.
Si tenga anche presente a tal proposito la mozione presentata al Senato della Repubblica (all.3) avente ad oggetto la Strategia Europea per una Crescita Blu (Blue Growth) e la sua rilevanza nel quadro italiano.
La Commissione parlamentare Attività Produttive ha inteso esaminare la Comunicazione in parola in considerazione della trasversalità del settore turismo, la cui gestione implica interventi su varie materie: i trasporti, la libera circolazione delle persone e dei servizi; la promozione delle piccole e medie imprese; la tutela dei consumatori; la sostenibilità ambientale, oltre che la politica industriale settoriale vera e propria.
I dati di fondo da cui parte l’esame sono rappresentati dall'incidenza del settore nell'economia del nostro continente: l'industria del turismo genera oltre il 5% del PIL dell'UE, impiegando circa il 5,2% degli occupati totali (circa 9,7 milioni di posti) in circa 1,8 milioni di imprese. Se si prendono in considerazione i settori correlati, l'impatto del turismo sul PIL europeo sale oltre il 10%
e il livello di occupazione a circa il 12% della forza lavoro disponibile. In particolare, il turismo costiero e marittimo è un comparto dalle enormi potenzialità, che sconta tuttavia alcuni fattori di criticità quale la necessità di incrementare la cooperazione tra questi soggetti e gli attori locali, sulla base della condivisione dei benefici economici e degli oneri degli investimenti. Condividendo le premesse di cui sopra, si propone quanto meno la riapertura dei termini - se non la loro eliminazione – per istituire i distretti turistici costieri, previsti dall’art. 3 del D.L. n. 70 del 2011, convertito nella Legge 106 del 2012 e successive modifiche, allo scopo di favorire il rilancio del comparto e riqualificare l’offerta nazionale.
In tale ambito, infatti, la stessa Commissione parlamentare si prefigge di:
sostenere lo sviluppo di partenariati, reti e raggruppamenti nonché di strategie di specializzazione intelligenti a dimensione transnazionale e interregionale, invitando gli Stati membri, gli enti regionali e locali e l'industria turistica in genere a impegnarsi e partecipare attivamente;
promuovere un dialogo paneuropeo tra operatori del comparto croceristico, porti e portatori d'interesse nel turismo costiero;
facilitare l'accesso alle risorse disponibili, a valere su:
o il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) che può cofinanziare investimenti nel turismo sostenibile nel quadro di vari obiettivi tematici collegati a ricerca e innovazione,
 accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e al loro impiego, imprenditoria, crescita e competitività delle PMI, efficienza energetica e uso delle energie rinnovabili, adattamento ai cambiamenti climatici, sviluppo del patrimonio culturale e naturale, occupazione e mobilità del lavoro;
o Horizon 2020, lo strumento finanziario di attuazione della strategia dell'UE per la ricerca e l'innovazione nel periodo 2014-2020, di cui uno dei settori d'intervento è la crescita blu e nel quale è previsto un sostegno specifico alle PMI che intendono sviluppare e applicare soluzioni innovative in vari settori, tra cui il turismo costiero e marittimo;
o il programma quadro COSME per il periodo 2014-2020, che è volto a migliorare la competitività delle PMI; i suoi obiettivi principali nel settore del turismo sono: aumentare la domanda (soprattutto fuori stagione), diversificare l'offerta e i prodotti, migliorare qualità, sostenibilità, accessibilità, competenze e innovazione, migliorare la conoscenza socioeconomica del settore e promuovere l'Europa come mosaico unico di destinazioni sostenibili e di qualità;
o il programma Europa creativa (2014-2020) offre possibilità di sinergie con il turismo culturale e naturale, anche in tema di patrimonio costiero e marittimo.
o il settore potrebbe trarre beneficio dal programma Erasmus+ (2014-2020) in termini di occupabilità, nuovi programmi d'istruzione specifici e forme innovative di insegnamento e formazione professionalizzanti;
o il programma LIFE+, che dovrebbe sostenere gli obiettivi della strategia dell'UE sulla biodiversità, presenta margini rilevanti di finanziamento per progetti innovativi in tema di turismo costiero e marino, anche sotto il profilo dello sfruttamento efficiente delle risorse.
La Commissione parlamentare Attività Produttive ha reso altresì noto che si sono registrati segnali incoraggianti, da parte delle istituzioni europee, per quanto concerne la questione della proroga delle concessioni demaniali marittime intervenute nel corso del tempo, attraverso l’adozione di numerose disposizioni normative e pronunce delle istituzioni europee.
In particolare, in occasione dell'incontro tenutosi ad Atene il 18 marzo 2014 tra le Commissioni parlamentari europee per i settori delle attività produttive, del turismo, delle finanze e delle infrastrutture, il Commissario Ue agli Affari marittimi e alle coste avrebbe prospettato l'intenzione di rivedere l'applicazione della Direttiva Bolkestein al comparto balneare, ammettendo che la sua applicazione alle concessioni balneari pone vincoli troppo stringenti, necessitando quindi di una rimodulazione coerente con le peculiarità di ogni singolo Paese.
Si condivide l’importanza di risolvere, in seguito all'apertura manifestata dal Commissario europeo degli affari marittimi, il problema delle concessioni demaniali marittime che penalizza le imprese balneari italiane.
Infine, il sistema dei porti risulta estraneo alle politiche del turismo con effetti negativi, in particolare sul turismo crocieristico.
La Conferenza chiede, quindi, quale sia lo stato dell’arte del Disegno di Legge recante “Delega al Governo per la riforma del Codice della Nautica da diporto” (AS 1167), il cui art. 3 prevede l’acquisizione di intese con la Conferenza Unificata, per la definizione dei decreti delegati.
In conclusione, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome:
- ribadisce la richiesta di Intesa, ai sensi dell’articolo 24, comma 4, della Legge n. 234 del 2012, per definire la posizione italiana in merito alla Comunicazione sulla “Strategia europea per una maggiore crescita e occupazione nel turismo costiero e marittimo” (COM (2014) 86) e alla Proposta di Raccomandazione del Consiglio relativa a “Principi europei della Qualità del Turismo” (COM (2014) 85), facendo proprie le osservazioni formulate dalla Regione Emilia-Romagna, oltre che formulandone di ulteriori che tuttavia costituiscono solo la base di discussione nell’attività istruttoria volta all’acquisizione dell’Intesa stessa;
- chiede la convocazione di una sessione europea della Conferenza Stato-Regioni in vista del prossimo semestre di presidenza italiana della UE.
Roma, 8 maggio 2014


( red / 30.05.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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