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Regioni.it

n. 2528 - martedì 1 luglio 2014

Sommario
- Patto salute: confronto in Conferenza delle Regioni il 3 luglio
- OCSE: spesa sanitaria pari al 9,2% del PIL
- Istat: sempre meno acqua nei nostri rubinetti
- Energia con fonti rinnovabili: formazione installatori
- Carta per governance multilivello in Europa: adesione delle Regioni
- Consiglio dei ministri del 30 giugno: esaminate alcune leggi regionali

+T -T
OCSE: spesa sanitaria pari al 9,2% del PIL

(Regioni.it 2528 - 01/07/2014) Spesa sanitaria: arriva “nitida” ed aggiornata la fotografia relativa alla situazione nel nostro paese scattata dall’Ocse. “In Italia, la spesa sanitaria (fra pubblica e privata) rappresentava il 9.2% del PIL nel 2012, una percentuale molto vicina alla media dei paesi OCSE (9.3%)”.
Resta il fatto che “la quota di PIL rappresentata dalla spesa sanitaria in Italia” è “assai inferiore a quella degli Stati Uniti (che ha speso il 17.7% del PIL per la sanità nel 2012), come pure a quella di altri paesi europei come i Paesi Bassi, la Francia, la Svizzera e la Germania”.
Che si tratta di un settore del welfare a forte valenza pubblica è fuori discussione: “il settore pubblico – scrivono gli analisti dell’Ocse - è la principale fonte di finanziamento della sanità in quasi tutti i paesi dell’OCSE” . Ma in Italia, “il 77% della spesa sanitaria è stato finanziato da fonti pubbliche nel 2012, un tasso superiore alla media OCSE (72%)”.
Così come è accaduto in molti altri paesi europei, la scure dei tagli per contenere la spesa pubblica ha inciso profondamente sulla sanità: “la spesa sanitaria in Italia – annota l’Ocse - è diminuita negli ultimi anni, a seguito degli sforzi del governo per ridurre i disavanzi di bilancio nel contesto della crisi economica. Stime preliminari suggeriscono che queste riduzioni della spesa sanitaria hanno continuato a un tasso pari a -3% in termini reali nel 2013.
In particolare la “riduzione della spesa farmaceutica2 ha contribuito al decremento complessivo della spesa sanitaria.
“In Italia – si legge nell’OECD Health Statistics 2014 -i la spesa farmaceutica è diminuita ogni anno dal 2009, con una riduzione di oltre il 6% in termini reali nel 2012. Tra il 2008 e il 2012, la spesa per i farmaci è scesa del 14% in termini reali. La riduzione di spesa è probabilmente dovuta, in parte, al contenimento dei tetti di spesa a livello regionale. Altre possibili cause sono la riduzione dei margini per grossisti e farmacie e il taglio dei prezzi dei farmaci generici sulla base di un sistema di prezzi di riferimento. La quota di mercato dei farmaci generici in Italia è aumentata negli ultimi anni (dal 6% del 2008 al 9% nel 2012), ma rimane molto inferiore a quelle osservate altri paesi OCSE.

(clicca sulla tabella per ingrandirla)




( Stefano Mirabelli / 01.07.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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