Regioni.it

n. 2561 - venerdì 12 settembre 2014

Sommario

+T -T
Tagli sanità: reazioni di Rossi, Zaia, Chiamparino, Burlando e Zingaretti

(Regioni.it 2561 - 12/09/2014) Il dibattito sulle ipotesi relative a possibili tagli sulla sanità ha alimentato anche la discussione sulla rete. Fra le prese di posizione quella del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che su Facebook ha scritto: “non si deve tagliare la sanità che ha già dato molto al risanamento del Paese. Se si devono trovare risorse è bene cercarle nelle pensioni sopra tremila euro, una cifra alta e più che sufficiente per vivere, soprattutto in un Paese dove la sanità è pubblica e per tutti. La solidarietà non si taglia e per fare giustizia in periodi difficili si chiede a chi ha di più di contribuire”
E' molto dura, "senza alcun  margine di trattativa", la posizione del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Rivolgendosi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, Zaia annuncia l'invio di una tabella "talmente chiara che, se solo avrà la bontà di studiarla, gli farà capire i molti perché del nostro totale, secco, immodificabile no. E ci sia permesso di dubitare seriamente sull'ennesima promessa che i tagli non saranno lineari. Sinora infatti - incalza Zaia - la mannaia e' caduta sulla sanità in maniera assolutamente non selettiva, colpendo prima di tutto chi ha già razionalizzato. Rispetto poi alle rassicurazioni arrivate da Palazzo Chigi il Presidente del Veneto ha “preso atto della puntualizzazione del Governo e del fatto che si andrà dunque a tagliare la spesa dove le forniture costano dal 100 al 600 per cento in più che nel Veneto. Attendiamo fatti e non tweet, comunque vigileremo, fidandoci notoriamente poco degli annunci di questo Governo”. E se è vero che nessuno vuole tagliare la sanità, ma nessuno vuole gli sprechi, allora, secondo Zaia, “Il metodo per farlo è estremamente semplice: applicare i costi standard prendendo le Regioni virtuose come base del calcolo”.
Diverse reazioni anche sulla stampa, fra le altre le interviste di 3 Presidenti di regione: Burlando, Chiamparino e Zingaretti.
“La strada dei tagli lineari non porterà benefici a questo paese ". E' quanto ha detto il presidente della regione Liguria Claudio Burlando in una intervista al secolo XIX (pubblicata il 12 settembre). Se venisse toccato il reparto sanitario “tutti, non solo in Liguria, andremmo in disavanzo", ha osservato il Presidente ligure. “Se lo fanno ora si crea un buco e dobbiamo ripianarlo ricorrendo alla fiscalità, con tutto quello che comporta”, ha sottolineato. C'è ancora 'il grasso che cola', chiede l'intervistatore, ”se c'è – risponde Burlando lo elimini con politiche più mirate, come abbiamo fatto noi con le spese farmaceutiche. Non certo con tagli lineari che vanno a deprimere gli investimenti e ad allargare il divario tra chi può pagarsi certi trattamenti e chi no”.  Per i risparmi, secondo Burlando non ci può essere “una manovra improvvisata” e prima è necessario individuare "le inefficienze, se ci sono”.
Pere il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino (che anche Presidente della Conferenza delle Regioni) “bisognerebbe guardare altrove, ad esempio alle partecipate e alle municipalizzate. Lì c'è ancora molto da sfoltire in modo drastico”. Chiamparino in un’intervista al Messaggero (pubblicata il 12 settembre) sottolinea che “i risparmi si possono fare, ma senza toccare il Fondo nazionale. Il Patto per la salute firmato con il governo è un importante documento in cui vengono fissate le linee di indirizzo, eliminate le inefficienze e le ridondanze.Lo faremo attraverso la riorganizzazione e la modernizzazione". “C'e' un equivoco di fondo - aggiunge il Presidente della Conferenza delle Regioni -: non vorrei dare l'immagine di chi è contrario ai tagli e non vuole che sia toccato nulla. Al contrario le Regioni non si sottraggono. Hanno sottoscritto un Patto che è un piano di risparmi, prevede il riparto di 109 miliardi di euro, piu' altri 2,5 miliardi a partire dal 2015. E' un risparmio significativo, un disegno strategico fondato sulla riorganizzazione”. Sull'eventualità che aumenti il ticket, Chiamparino avverte: “la sanità ha già un peso tariffario abbastanza elevato. Non c'e' barba di ticket che tenga. E' chiaro però che se malauguratamente ci saranno nuovi tagli non abbiamo molta scelta: o si riducono le prestazioni o si aumenta il ticket o si prendono in considerazione altre forme di di assistenza sono a rischio”.
“La minaccia di tagli alla sanità non c'entra nulla con la lotta agli sprechi, sarebbe una sciagura. Forse il governo deve fare cassa per coprire buchi di
bilancio. Facendo così, però, colpisce il diritto alla salute”. E' quanto afferma a Repubblica, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio in un’intervista pubblica da 2la repubblica” del 12 settembre. Alla domanda se con nuovi tagli chiuderanno gli ospedali, Zingaretti replica: “In teoria sì. Di sicuro non saremmo in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza. Noi -
 
 
spiega il Presidente della Regione Lazio - - pesiamo poco meno del 10% sul Fondo nazionale della sanità: sarebbero all'incirca 300 milioni in meno", i tagli mentre dallo Stato il Lazio riceve 2poco più di 10 miliardi". Ma, avverte Zingaretti, “se ci fossero davvero 300 milioni di tagli torneremmo indietro di 4 anni. Un gioco dell'oca, visto che da 8 anni questa Regione è commissariata e all'inizio la "montagna da scalare" del disavanzo era pari a 1 miliardo e 900 milioni. Oggi siamo scesi a 200 milioni".   "La missione che governo e Regioni si sono dati con l'accordo di luglio", ricorda Zingaretti, prevedeva "adozione dei costi standard per le prestazioni sanitarie, accelerazione sulla semplificazione, riorganizzazione della rete delle cure, applicazione dell'agenda digitale". Noi, fa sapere, "siamo sulla strada giusta", “tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 puntiamo a eliminare del tutto il disavanzo”.


( Stefano Mirabelli / 12.09.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata


time
0.078s