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Regioni.it

n. 2567 - lunedì 22 settembre 2014

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 25 settembre
- Lorenzin su eterologa, farmaci innovativi e virus Ebola
- Istat: Pil 2013 con i nuovi parametri UE
- Conferenza Unificata il 25 settembre
- Conferenza Stato-Regioni il 25 settembre
- Sì a decreto su alberi monumentali

+T -T
Istat: Pil 2013 con i nuovi parametri UE

(Regioni.it 2567 - 22/09/2014) L’Istat rivaluta il Pil in modo sostanziale secondo i nuovi parametri europei. Ciò ha comportato un Pil nominale nel 2013 rivisto al rialzo del 3,8%. Per effetto del processo di revisione straordinaria, il livello del Pil ai prezzi di mercato è aumentato, rispetto alla stima diffusa precedentemente di 58,880 miliardi per il 2013. Con il nuovo sistema europeo di calcolo, il Pil del 2013 comunque non cambia, restando pari a -1,9%.  Migliora inoltre di 0,2 punti il rapporto deficit-Pil, fermandosi al 2,8% contro il 3% delle precedenti stime. Scende poi il debito pubblico, che si attesta al 127,9% del Pil (132,6% il precedente calcolo) e la pressione fiscale si riduce dello 0,5% passando dal 43,8% al 43,3%.
Mentre è risultato pari a -2,8% l'indebitamento delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil. Così quindi è scesco il debito pubblico 2013, ricalcolato dall'Istat secondo in nuovi criteri europei: si attesta al 127,9% del Pil. Era il 132,6% secondo il vecchio sistema di calcolo.
Ad aprile, con i vecchi parametri, il Pil era pari a -3,0%. Nel 2013 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.618.904 milioni di euro correnti, con una riduzione dello 0,6% rispetto all'anno precedente. L’Istat spiega che “in volume il Pil è diminuito dell'1,9%”.
Il tasso di variazione del Pil in volume del 2013 è risultato identico a quello stimato a marzo 2014; quello relativo al 2012 è stato rivisto al rialzo da -2,4% a -2,3%.
“Dal lato della domanda – spiega sempre l’Istat - nel 2013 si registra una caduta in volume del 2,3% dei consumi finali nazionali e del 5,4% degli investimenti fissi lordi, mentre le esportazioni di beni e servizi hanno segnato un aumento dello 0,6%. Le importazioni sono diminuite del 2,7%”.
Comunque c’è stato un calo in volume in tutti i principali comparti, ad eccezione dell'agricoltura, silvicoltura e pesca (+0,6%). Le diminuzioni sono state del 3,0% nell'industria in senso stretto, del 5,8% nelle costruzioni e dell'1,2% nei servizi.
Sono stati diffusi anche gli ultimi dati del fatturato dell’industria, che a luglio torna in calo, a -1% su giugno. Si rilevano ribassi sia sul mercato interno sia, in misura maggiore, sull'estero.
Su base annua la flessione, la più marcata da 9 mesi, è dell'1,3%. Considerando l'indice destagionalizzato, a luglio il livello del fatturato risulta il più basso da 15 mesi.  Gli ordinativi a luglio continuano a ridursi, con un calo dell'1,5%. Nel confronto annuo le commesse scendono dello 0,7%.

Fatturato e ordinativi dell’industria

Conti economici nazionali


( Giuseppe Schifini / 22.09.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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