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Regioni.it

n. 2567 - lunedì 22 settembre 2014

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 25 settembre
- Lorenzin su eterologa, farmaci innovativi e virus Ebola
- Istat: Pil 2013 con i nuovi parametri UE
- Conferenza Unificata il 25 settembre
- Conferenza Stato-Regioni il 25 settembre
- Sì a decreto su alberi monumentali

Vertice a Milano dei ministri della salute dell'Unione Europea

+T -T
Lorenzin su eterologa, farmaci innovativi e virus Ebola

(Regioni.it 2567 - 22/09/2014) Gli interventi necessari per garantire una corretta applicazione del diritto all’assistenza nella fecondazione eterologa in Italia, secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dovrebbero poter contare su un “network di centri in collegamento tra loro, un registro nazionale dei dati, e un ticket “che sia più o meno uniforme in tutte le Regioni". “Le regioni - ha sottolineato il ministro, a Milano per il summit informale dei ministri della Salute Ue - sono andate avanti in modo autonomo, il nostro obiettivo e' quello di cercare almeno di rendere omogenei gli interventi sul territorio nazionale. Io ho sollecitato la legge in Parlamento in modo molto pressante soltanto nell'interesse dei genitori che devono approcciare questa tecnica e dei bambini che nasceranno. La legge ci serve per dare la tracciabilità a livello nazionale e per poter fare un centro nazionale per la tracciabilità dei donatori e dei gameti”, ma anche “per riuscire a finanziare l'eterologa in modo equo e sostenibile per tutte le regioni. Dovremo fornire un position paper per la conservazione dei gameti alle regioni. Noi abbiamo la necessità di tracciare in maniera sicura l'eterologa e che questa tecnica venga fatta in centri che abbiano tutti i criteri per poterla realizzare nella massima sicurezza, avere un network di centri che siano tra di loro in collegamento e un registro dei dati. In seconda battuta credo ci debba essere un ticket che sia piu' o meno uniforme in tutte le regioni”.
Per il Ministro Lorenzin l'incontro informale dei ministri della Salute europei a Milano, nell'ambito della presidenza italiana per il semestre Ue, deve essere anche l'occasione per fra uscire un messaggio condiviso  sulla necessità di “fare gruppo tra le diverse agenzie del farmaco europee per abbassare il prezzo dei farmaci innovativi per curare l'epatite C'. Ovviamente le diverse agenzie del farmaco europee – ha detto il ministro - fanno il loro lavoro, ma serve anche un'azione politica congiunta e coordinata per far abbassare i prezzi, tenendo conto anche che ci sono varie aziende che si stanno inseguendo nel portare sul mercato farmaci innovativi contro l'epatite C”. Naturalmente il rischio che salti la vecchia impostazione dell'erogazione dei farmaci innovativi ''è molto concreto - ha aggiunto il ministro Lorenzin -. Per 15 anni non sono arrivati nuovi farmaci innovativi e nuove scoperte. I farmaci innovativi, come quelli contro l'epatite C, comportano un costo molto alto. Il tema è quello di permettere gli incentivi in Europa su questi farmaci e garantirne l'accesso ai cittadini. Ad oggi questo diventa quasi impossibile. In Europa tutti chiediamo una calmierazione dei prezzi: perché questo prezzo è troppo alto e non permette l'accesso ai farmaci a 5 milioni di cittadini europei”.
In merito all'accesso alle cure innovative contro l'epatite C, ''quella di chiedere un fondo speciale è un'opzione sul tavolo, ma dovremo poi valutarla con il ministero dell'Economia italiano così come con quelli europei, perché parliamo di un piano che deve essere sostenibile per l'Italia e per l'Europa", ha aggiunto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine del meeting di Milano. "In questo momento - ha detto - stiamo dando ai pazienti cure compassionevoli, e quindi le persone più gravi sono già in trattamento. Ovviamente sono moltissime, dobbiamo quindi riuscire a fare una trattativa con le aziende, ma questa è ferma in tutta Europa. Noi chiediamo che ci sia un prezzo più ragionevole che tenga conto degli investimenti, ma anche del fatto che l'Europa si impegna ad eradicare una malattia: parliamo comunque di introiti per miliardi di euro”. Le associazioni dei pazienti, che il 22 settembre hanno incontrato il ministro, '”giustamente premono per avere accesso ai farmaci innovativi - ha detto Lorenzin -. Qui abbiamo un farmaco che permette di curare in quattro settimane una malattia per la quale ad oggi si muore. Ma il prezzo che l'industria sta continuando a proporre è insostenibile, quindi bisogna che ce ne facciamo una ragione e sarà un tema che va affrontato nel semestre europeo. Nessuno dice che le aziende non debbano avere un ricavo dall'investimento fatto, ma questo è stato già ampiamente raggiunto: ci sono persone che devono essere ancora curate, abbiamo una pressione fortissima dei malati, e giusta, e quindi - ha concluso - bisogna trovare  una via per poter remunerare gli investimenti, ma nello stesso tempo il sistema sanitario deve poter garantire l'accesso a queste cure, e farlo anche in tempo breve”.
Infine il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sta anche coordinando un gruppo di ministri dell'Unione Europea per trovare una sintesi tra le varie posizioni in materia di approccio al virus Ebola. Lo ha dichiarato lo stesso ministro italiano a margine della seconda giornata del convegno organizzato da Aifa "Innovative Systems and Health Horizons", nell'ambito delle iniziative per il semestre a guida italiana dell'Ue. Per l'Italia "è estremamente importante lavorare di più in Africa – ha spiegato -. Abbiamo bisogno di attivare un sistema di cooperazione con altri stati che potrebbero essere contagiati. Questo sarà il tema di oggi e che riprenderemo anche a Washington. "Stiamo anche affrontando - ha concluso Lorenzin - il tema di come evacuare eventuali cooperatori italiani o di altri stati che dovessero essere contagiati”.


( Stefano Mirabelli / 22.09.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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