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Regioni.it

n. 2568 - martedì 23 settembre 2014

Sommario
- Delrio: gli obiettivi del semestre UE
- Politiche sociali: Fassino scrive a Chiamparino
- Istat/Isfol: indagine sulle professioni in tempo di crisi
- Leggi regionali esaminate dal Consiglio dei ministri del 19 settembre
- Conferenza Stato-Regioni in sessione europea il 25 settembre
- Le Regioni a favore delle reti d'impresa

+T -T
Delrio: gli obiettivi del semestre UE

Escludere i cofinanziamenti dei fondi comunitari dal patto di stabilità

(Regioni.it 2568 - 23/09/2014) Nell’Unione Europea si deve cominciare a discutere seriamente dell’esclusione dei cofinanziamenti dei fondi strutturali dal patto di stabilità. Lo sottolinea il sottosegretario Graziano Delrio illustrando le priorità del semestre italiano all'Europarlamento.
E’ infatti una priorità programmatica da sostenere, nonostante le resistenze della Germania, quella della "opportunità di escludere la quota di cofinanziamento nazionale" dalle politiche di coesione. Delrio annuncia che il tema potrebbe “essere dibattuto nella prossima riunione informale dei ministri del 10 ottobre”. Quindi l'obbiettivo deve essere di escludere i cofinanziamenti dei fondi Ue dal calcolo del deficit, favorendo le politiche verso investimenti, crescita e occupazione.
L’obbiettivo è inoltre di "conciliare uno degli elementi più divisivi del dibattito attuale tra crescita e rigore". "Noi riteniamo  - ha detto Delrio - che il sostegno agli investimenti per la crescita non sia contrario alla disciplina di bilancio" ma anzi può aiutare a "migliorare il Pil" e gli altri parametri della governance economica Ue.
"Siamo in procinto – annuncia ancora Delrio - anzi abbiamo praticamente chiuso l'accordo di partenariato" con la Commissione Ue sulla programmazione dei fondi per il periodo 2014-2020, e le osservazioni di Bruxelles sono "archiviate". La procedura, con una prima bozza inviata ad aprile, si è svolta "nei tempi giusti", facendo un "grande sforzo e lavoro", ha detto Delrio, esprimendo "grande soddisfazione".
Delrio ha quindi indicato un’altra prorità della presidenza italiana UE: superare il gap nel bilancio Ue 2015 per pagare i progetti giunti a scadenza. Infatti il taglio di oltre un miliardo di euro negli impegni di pagamento nel bilancio Ue 2015 è una “contraddizione che va sanata” e su cui la presidenza italiana si "impegna a fare di tutto perché a questo argomento venga data attenzione prioritaria".
Il tema dei pagamenti è "decisivo" in quanto l'anno prossimo si chiudono tutti i programmi Ue del settennato 2007-2013. "La Commissione ha sottolineato con grande forza questo fatto e noi abbiamo registrato questo problema", spiega Delrio.
Bisogna pertanto fare un uso "efficiente ed efficace" dei finanziamenti per i prossimi 7 anni, una busta da 450 miliardi di euro di cui una parte andrà all'Italia che ha "chiuso" il negoziato con Bruxelles per pianificarne l'utilizzo.
Primo appuntamento, il Consiglio informale dei ministri della coesione il prossimo 10 ottobre, nel quale ribadire che "il sostegno agli investimenti per la crescita non sia contrario alla disciplina di bilancio".
Altro appuntamento il 19 novembre al Consiglio Ue affari generali, con un focus su coesione, pagamenti dei fondi Ue e revisione della strategia per la crescita Europa 2020. C'è da risolvere il nodo del taglio di oltre un miliardo di impegni di pagamento, per cui la presidenza italiana, ha promesso Delrio, "s'impegna a fare di tutto" per darvi una "attenzione prioritaria". A rischio sono infatti Regioni e Stati che devono incassare i fondi già spesi per il 2007-2013.
Infine c’è da ratificare la chiusura dell'accordo di partenariato con Bruxelles, ossia il piano di programmazione italiano dei nuovi fondi europei per i prossimi sette anni.


( Giuseppe Schifini / 23.09.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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