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Regioni.it

n. 2574 - mercoledì 1 ottobre 2014

Sommario
- Sblocca-Italia: Galletti, pronto al confronto con le Regioni
- Rapporto PIT salute: cittadini in fuga dal Servizio sanitario
- Consiglio ministri 30 settembre aggiorna Def e delibera su leggi regionali
- Elezioni regionali: Emilia-Romagna al voto il 23 novembre
- Censis-Ibsa: 40% italiani favorevoli a fecondazione eterologa
- Piccole e grandi imprese: scarsa occupazione, bene manifatturiero

+T -T
Piccole e grandi imprese: scarsa occupazione, bene manifatturiero

Dati Istat ed europei

(Regioni.it 2574 - 01/10/2014) L’Istat fornisce altri dati sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese. Si tratta del periodo di luglio e le rilevazioni riguardano le grandi imprese, in particolare  l'analisi interessa le aziende con almeno 500 dipendenti.
L'occupazione nelle grandi imprese a luglio registra un calo dello 0,8% al lordo dei dipendenti in cassa integrazione guadagni e dello 0,5% su base annua.
La diminuzione è la stesa di giugno 2014, i dati restano fermi al calo più contenuto da agosto/settembre 2012. Su base mensile l'Istat registra un calo dello 0,1% al lordo della cassa integrazione, mentre l'indice resta invariato al netto.
Prevale in negativo il settore dell’industria, dove la diminuzione dell'occupazione tendenziale è più forte (al netto della cig). Nelle costruzioni si registra un -5,1%, mentre tra i servizi è il settore del trasporto e magazzinaggio quello in cui l'Istat osserva il calo più rilevante (-1,8%).
Il numero di ore lavorate per dipendente, al netto degli effetti calendario e della Cig diminuisce dello 0,5% nel confronto annuo. L'incidenza delle ore di cassa integrazione guadagni è pari a 29,7 ore ogni mille lavorate (-3,5 ore ogni mille sull'anno).
Passando alle buste paga, a luglio la retribuzione lorda per ora lavorata diminuisce dello 0,6% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,7% su base annua. Nel calo per dipendente, la retribuzione lorda e il costo del lavoro (al netto della Cig) aumentano rispettivamente dello 0,3% e dello 0,1%. 
Considerando la sola componente continuativa, quel che arriva ogni mese, spiega ancora l'Istat, la retribuzione lorda per dipendente aumenta dello 0,9% su base annua.
Segnali positivi per l’Italia provengono invece dall’indice Pmi che monitora l'attività del settore manifatturiero nell'intera Eurozona, che scende a 50,3 punti a settembre, contro i 50,5 della precedente stima e da 50,7 di agosto. E’ il dato più basso da oltre un anno. Mentre in Italia si registra una crescita, infatti l'indice Pmi dell'attività del settore manifatturiero sale a settembre a 50,7 punti per l'Italia.  
La Francia si attesta invece a 48,8 contro 46,9 di agosto, la Germania a 49,9. Quanto all'Eurozona, l'indice di settore scende a 50,3 punti a settembre, contro i 50,5 della precedente stima flash e da 50,7 di agosto.

 

Lavoro e retribuzioni grandi imprese

MILeS2014 | Milano - Impresa, Lavoro e Società



( Giuseppe Schifini / 01.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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