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Regioni.it

n. 2575 - giovedì 2 ottobre 2014

Sommario
- Padoan: "margini di efficienza dappertutto, sanità inclusa"
- Barroso: rispettare impegni per il bilancio 2014
- Caldoro: bene Galletti su articolo 35 "Sblocca Italia"
- Zaia: no a qualsiasi ipotesi di rifiuti indistinti da altre Regioni
- Delrio: fondi UE, sviluppare diversamente nostra strategia
- Difensore civico: la situazione nelle Regioni

+T -T
Zaia: no a qualsiasi ipotesi di rifiuti indistinti da altre Regioni

Terzi (Lombardia): articolo sia stralciato dallo 'Sblocca Italia'

(Regioni.it 2575 - 02/10/2014) “Ribadisco il mio no”.  Il Veneto “non è più disposto a pagare per le carenze di altri”. Così il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, conferma di essere contrario a qualsiasi ipotesi di mobilità interregionale dei rifiuti. Il riferimento è il decreto legge "Sblocca Italia", che prevede la realizzazione della Rete Nazionale degli Inceneritori.
Zaia si dice contrario “a qualsiasi ipotesi di arrivo di rifiuti indistinti da altre regioni. E’ un no chiaro, netto e ampiamente motivato. Lo è stato in passato a fronte di altre analoghe ipotesi, lo è anche oggi”.
“Questa bella pensata – afferma Zaia – sarebbe l’ennesimo schiaffo ai virtuosi e un immeritatissimo ennesimo regalo a chi non ha saputo o voluto affrontare con raziocinio un problema come quello dei rifiuti, che non è certo un’emergenza nata ieri ma, purtroppo, la regola in alcuni territori del Paese”.
Quindi Zaia aggiunge: “l'autosufficienza nella gestione della risorsa rifiuti dev'essere un obiettivo prioritario, seriamente perseguito da tutte le regioni non un optional. Quanto vuole introdurre il Governo finirebbe per scaricare nuovamente sulle regioni che hanno fatto molto, soprattutto in termini di raccolta differenziata, i problemi di quelle che non hanno saputo attuare politiche efficaci in questo settore”.
Anche la regione Lombardia ribadisce il no al provvedimento e lo fa attraverso l'assessore lombardo all'Ambiente Claudia Maria Terzi: “Ci siamo espressi molto duramente nei confronti dell'articolo 35 dello 'Sblocca Italia', quindi oltre alle azioni giuridiche, il ricorso alla Corte Costituzionale, abbiamo deciso di non dare immediata attuazione al provvedimento".
"Il provvedimento - ha spiegato Terzi - prevede un tempo di sessanta giorni per l'attuazione di quanto in esso previsto, ma abbiamo deciso di aspettare l'eventuale conversione, con la speranza che la voce di Regione Lombardia, ma non solo, anche del Piemonte, dell'Emilia e del Veneto venga ascoltata a Roma e questo articolo folle secondo noi, venga stralciato dallo 'Sblocca Italia' evitando così che ci vengano imposte decisioni che non condividiamo, e che vedremmo come un'ingiunzione illegittima e ingiustificata”.
Continuano gli interventi ambientali, rafforzando, - come nel  caso della regione Veneto - le capacità per la depurazione dei reflui urbani. E’ stato in tal senso adottato un provvedimento dalla Giunta regionale. L’assessore all’ambiente della regione Veneto, Maurizio Conte, ha spiegato che per “la realizzazione di questo piano straordinario questa legge ha istituito un apposito fondo”, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. La Conferenza Unificata del 15 maggio 2014 ha espresso parere favorevole in merito al riparto del fondo, che prevede per la Regione Veneto una dotazione complessiva di 8.776.958 euro, ripartiti in 958.672 euro per l’anno 2014, 2.931.857 euro per l’anno 2015 e 4.886.428 euro per l’anno 2016”.
Il ministero dell’ambiente ha rappresentato l’opportunità di porre l’attenzione sulle procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario avviate nei confronti dell’Italia per la mancata conformità dei sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni europee e di individuare conseguentemente interventi utili a risolvere, seppur parzialmente, le procedure in corso.
“Abbiamo quindi individuato gli interventi – conclude Conte – cercando di dare risposta anche a questa richiesta. Inoltre, abbiamo integrato le risorse assegnate con ulteriori somme che erano nella disponibilità della Regione, in modo da attivare un’azione programmatica di maggior peso economico ed in grado pertanto di conseguire obiettivi di più ampia portata”.
Gli interventi così individuati saranno ora oggetto di un Accordo di programma da stipulare, oltre che tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione del Veneto, anche con il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica. Questo Accordo di programma andrà infine a costituire il “Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica”, che diventerà esecutivo una volta approvato con Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

 

[Veneto] SBLOCCA ITALIA. ZAIA, 'NO A QUALSIASI IPOTESI DI RIFIUTI DA ALTRE REGIONI'

[Veneto] PIANO DI INTERVENTI PER POTENZIARE DEPURATORI. CONTE: SARANNO FINANZIATI CON 11,5 MILIONI



( Giuseppe Schifini / 02.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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