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Regioni.it

n. 2576 - venerdì 3 ottobre 2014

Sommario
- Poletti: riformare formazione e ammortizzatori sociali
- Friuli Venezia Giulia: varata riforma sanità
- Made in Italy: l'impegno di Lazio ed Umbria
- Siamo pietre e ombra ,1914-18: documentario sulla grande guerra
- Patto salute: Chiamparino, Regioni protagoniste
- Eurostat: andamento economia e disoccupazione

+T -T
Made in Italy: l'impegno di Lazio ed Umbria

Zingaretti: Nella programmazione europea futura abbiamo oltre 100 milioni di euro finalizzate alla start up

(Regioni.it 2576 - 03/10/2014) Il rilancio dell’economia nei territori è un obiettivo prioritario in molte Regioni italiane e un’ attenzione particolare è riservata alla fase di start-up delle piccole e medie imprese e alla valorizzazione di quelle realtà imprenditoria che costituiscono anche in questa fase di crisi la punta di diamante del “made in Italy”.
Due esempi di questo tipo di impegno arrivano in questi giorni da Lazio ed Umbria.
Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dall'assessore alle Attività Produttive, Guido Fabiani, ha partecipato il 3 ottobre al Maxxi di Roma all'evento “Boosting, a creative start-up ecosystem” l'appuntamento internazionale all'interno della Maker-Faire e della sua Innovation Week.
Si tratta di un evento, che vede il Lazio protagonista insieme ad altre regioni europee e del resto del mondo, è un'occasione per permettere ad amministratori, politici, venture capitalist, acceleratori e altri operatori del settore Start up di discutere sulle opportunità e gli strumenti in grado di sostenere la costruzione di "ecosistemi creativi”.
“Nella programmazione europea futura abbiamo oltre 100 milioni di euro finalizzate alla start UP e a creare un habitat naturale e confortevole”, ha ricordato il Presidente. Il logo giallo start-up Lazio non è casuale ma finalmente è una politica, una strategia che ci siamo dati per creare una politica con tante azioni a sostegno. Abbiamo un territorio fortemente competitivo ma ancorato a un vecchio modello di sviluppo e la scommessa è costruirne uno nuovo”.
La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha visitato, sempre il 3 ottobre, il nuovo stabilimento della Sterne International. Accompagnata dai titolari Luca Mirabassi e sua moglie, la stilista Lorena Antoniazzi, la presidente Marini ha visitato la nuova sede di Perugia, ed ha avuto modo di conoscere l'intero processo produttivo, dalla fase di design alla confezione, incontrando anche la maggior parte degli addetti (circa 80 persone), moltissimi dei quali giovani.
Si tratta infatti di una delle aziende italiane con il personale più giovane. La Sterne International di Perugia, fondata da Luca Mirabassi e Lorena Antoniazzi (che da' il nome anche al marchio di abbigliamento per donna commercializzato in molti Paesi del mondo, in particolare negli Stati Uniti ed in Europa) ha il 35 per cento dei dipendenti di età compresa tra i 25 ed i 30 anni, il 40 per cento tra i 30 ed i 40 anni, mentre il solo il 25 per cento ha più di 40 anni.
Per la Marini “così come è assolutamente giusto ed importante essere in quelle realtà imprenditoriali umbre dove il lavoro è in crisi, è altrettanto giusto essere la' dove invece il lavoro c'è e cresce, come avviene in questa azienda”.“In questa realtà - ha aggiunto - c'è molta capacità creativa, competenza artigiana e tanta ricerca e innovazione di prodotto. Questo garantisce alla Sterne una capacità di essere sui mercati globali, tanto è vero che le performance di vendita vedono l'export crescere, pur in una fase difficile per l'economia generale”. La presidente Marini - che ha particolarmente apprezzato il grande rigore e la cura con la quale vengono realizzati tutti i capi d'abbigliamento sia del marchio di famiglia “Lorena Antoniazzi” che quelli di una grande casa francese con la quale la Sterne collabora ormai da oltre venti anni - ha voluto esprimere il suo apprezzamento per “l'impegno che i titolari dell'azienda hanno profuso per l'affermazione del distretto del cachemire in Umbria e per l'innovativo progetto di tracciabilità dei propri capi di maglieria che ha anche ottenuto uno specifico brevetto”.
La tutela del marchio “made in Italy” è stato, infatti, uno degli obiettivi che hanno particolarmente impegnato Luca Mirabassi che alla presidente Marini ha riferito: ''Da quando abbiamo iniziato questo percorso ogni anno le visite sul nostro sito sono raddoppiate. Made in Italy - ha sottolineato - è un concetto poco e mal regolamentato, sebbene rappresenti di per se' un valore che ci viene riconosciuto in tutto il mondo. All'estero, infatti, hanno molto a cuore il vero made in Italy. Da qui - ha aggiunto Mirabassi - siamo partiti per questo lungo cammino che oggi ci ha condotto al brevetto, perché convinti che qualsiasi informazione relativa al prodotto e ai materiali rappresenti un valore aggiunto per i nostri capi che sono frutto di una sapiente combinazione tra tradizione artigianale e innovazione di tecniche e materiali”.
“In questi anni, come Regione abbiamo cercato di mettere in atto azioni e misure tese a sostenere e valorizzare esperienze imprenditoriali importanti e positive in grado di generare nuova occupazione. Grazie anche a queste realtà ha concluso la presidente Marini - è possibile oggi una 'ripartenza' che dia più forza alla nostra regione”.


( Stefano Mirabelli / 03.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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