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Regioni.it

n. 2578 - martedì 7 ottobre 2014

Sommario
- D'Alfonso: fronte comune contro trivelle in Mare Adriatico
- Spacca: strategia UE per la regione adriatico-ionica
- La cooperazione regionale nel Mediterraneo e nei Balcani
- Ragioneria generale dello Stato: revisione budget 2014
- Consiglio ministri 6 ottobre impugna legge regionale Campania
- Gazzetta Ufficiale: la rassegna di giugno

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Ragioneria generale dello Stato: revisione budget 2014

(Regioni.it 2578 - 07/10/2014) E’ stato pubblicato sul sito della Ragioneria generale dello Stato il “Budget rivisto 2014”.
Si tratta del complesso  dei costi relativo a ciascuna amministrazione (introdotto ai sensi della legge n. 94 del 1997 e successivamente disciplinato dal decreto legislativo n. 279 del 1997) che viene aggiornato nel corso d’anno- si legge sul sito della Ragioneria - attraverso la revisione delle previsioni iniziali dei costi da sostenere nell'anno (Budget a LB - Legge di Bilancio - 2014) in funzione degli obiettivi concretamente perseguibili per realizzare i compiti ad essi assegnati e garantire le attività per il loro funzionamento.
L’aggiornamento delle previsioni economiche (Anni persona, costi e investimenti) tiene conto delle modifiche del quadro normativo ed organizzativo intervenute nel corso della prima parte dell’esercizio, nonché in coerenza con le variazioni delle risorse finanziarie assegnate con il provvedimento di assestamento del bilancio di previsione. Per tali attività le amministrazioni hanno fatto riferimento alle istruzioni impartite con la circolare del MEF n. 24 del 13/05/2014.
I Centri di costo, attraverso la Revisione del Budget, procedono al riesame delle previsioni economiche iniziali (Budget a LB 2014)si avvalgono:
- dei risultati conseguiti nella prima parte dell’esercizio;
- di eventuali modifiche del quadro normativo ed organizzativo intervenute nel corso della gestione;
- delle variazioni delle risorse finanziarie assegnate.
Per la revisione del Budget dei costi dell’esercizio 2014, con riferimento alla responsabilità, risultano confermate le strutture organizzative attualmente presenti sul sistema informativo. In particolare, sono stati rilevati i costi dei 93 Centri di Responsabilità amministrativa e dei 787 Centri di costo delle 13 Amministrazioni centrali dello Stato che recepiscono le indicazioni della legge di riforma contabile, relative ad una  più consona individuazione dei centri di costo, in particolare quelli periferici. Relativamente alla natura dei costi, l’unità elementare di rilevazione e di scambio delle informazioni tra le Amministrazioni centrali dello Stato ed il Ministero dell’Economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato è costituita dal Piano unico dei conti esposto nella Tabella B allegata al Titolo III del D.L.vo 7 agosto 1997 n. 279, la cui ultima versione aggiornata è stata pubblicata con il decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze n. 66233 dell’8 giugno 2007.
Nelle considerazioni sull’andamento dei costi  propri (personale, beni di consumo, servizi e  ammortamenti) previsti dalle Amministrazioni centrali dello Stato nel 2014 – e i n particolare confrontando il Budget a Legge di Bilancio 2014 ed il Consuntivo 2013, la ragioneria Generale dello Stato sottolinea l’esistenza di un “contenuto aumento dei costi rispetto alla previsione a Legge di bilancio 2014 dello 0,74%
(pari a 633.030 migl. di euro) riscontrabile anche rispetto al Consuntivo 2013 dello 0,86% (pari a 740.358 migl. di euro).
Le  Amministrazioni – prosegfue il documento della Ragioneria - in corso d’anno hanno rivisto i propri costi operando dei leggeri aumenti soprattutto per quanto riguarda gli altri costi del Personale
e i costi di  gestione”
L’Amministrazione che incide in modo determinante “è il Ministero della  Difesa ed in particolare le strutture periferiche delle tre Forze Armate facenti capo all’Amministrazione: Esercito, Marina ed Aeronautica e per le voci del piano dei conti  relative ad altri costi del personale ed i  Beni di consumo.
La variazione positiva che si  registra nei confronti dei dati economici inseriti in sede di Budget a Legge di Bilancio  2014, per tale Ministero, deriva dal fatto che, soltanto in corso d’anno, le forze armate imputano il maggior costo derivante dal rifinanziamento delle missioni militari di pace che  avviene con provvedimenti normativi ad hoc di natura parlamentare”.
Per quanto riguarda il costo del personale, per la voce retribuzioni, che a livello generale non presenta significative variazioni, la Ragioneria “segnala una  variazione positiva rispetto al Consuntivo 2013 per il Ministero dell’Interno e per ilMinistero della Giustizia.
Per il Ministero dell’Interno, l’aumento è riconducibile principalmente al  Dipartimento di Pubblica sicurezza che presenta un aumento del costo medio derivante dalle competenze accessorie del personale della Polizia di Stato, che scontano, con  riferimento alle indennità legate al servizio, l’estrema variabilità dei servizi espletati in relazione alle esigenze operative dei reparti (ordine pubblico, indennità polstrada, polizia ferroviaria. ecc.).
Per il Ministero della Giustizia, invece, l’aumento del 2,44% pari a 132.136 migl. di euro, è riconducibile al Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi che, per la fase in esame, nonostante una diminuzione degli Anni Persona, presenta un aumento del costo medio derivante dall’ordinaria progressione economica per il personale della magistratura.
Limitatamente all’incremento dei soli “altri costi del personale”
E rispetto al Consuntivo 2013, si evidenzia il  Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca che, per la
voce  “incarichi conferiti al personale”, registra un aumento pari a 681.032 migl. di euro (rappresenta l’82,71% della variazione del costi propri dell’Amministrazione) dovuto all’inserimento nella voce “contributi aggiuntivi” dei costi relativi ad assegni familiari e altri assegni al personale.
I costi di gestione generalmente presentano variazioni contenute, tuttavia occorre segnalare, anche se con impatto minore sui costi a livello Stato, il Ministero delle Politiche agricole e forestali che, sia rispetto al Budget a Legge di Bilancio 2014 che al Consuntivo  del 2013, presenta un aumento dei Beni di consumo rispettivamente del 48,18% (in valore assoluto pari a 4.290 migl. di euro), e del 69,98% (pari a 5.357 migl. di euro) da imputare principalmente alle voci “vestiario ed equipaggiamento del Corpo forestale dello Stato”.

                       


( sm / 07.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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