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Regioni.it

n. 2581 - venerdì 10 ottobre 2014

Sommario
- Fondi UE e patto di stabilità: Delrio, cercare flessibilità possibile
- Riforma Senato e Titolo V: critiche costituzionalisti
- Alluvione Genova: Burlando chiede lo stato di emergenza
- Riforma Pubblica Amministrazione: audizione della Corte dei Conti
- Pediatri: tutela salute bambini un variegato mosaico
- Istat: rapporto 2013 su agriturismi

+T -T
Istat: rapporto 2013 su agriturismi

Maggiore diffusione in Toscana e Alto Adige

(Regioni.it 2581 - 10/10/2014) “La Toscana e l’Alto Adige, con 4.108 e 3.098 aziende, si confermano i territori in cui l’agriturismo risulta storicamente più consistente e radicato”. Lo evidenzia il rapporto 2013 sulle aziende agrituristiche in Italia.
Gli agriturismi sono 20.897, 423 in più rispetto all'anno precedente (+2,1%). Rispetto al 2012, il numero di agriturismi aumenta soprattutto nel Nord (+6,1%) e meno nel Centro (+1,1%), mentre cala nel Mezzogiorno (-2,1%).
Nel corso del 2013, le nuove aziende autorizzate all'attività agrituristica sono 1.697, quelle cessate 1.274. Rispetto al 2012, aumentano sia le nuove autorizzazioni (+411 unità) sia le cessazioni (+49 unità).  Altro aspetto evidenziato è la loro diversificazione: 7.628 aziende svolgono contemporaneamente alloggio e ristorazione, mentre 10.184 aziende uniscono all'alloggio le altre attività agrituristiche.
Come abbiamo visto la Toscana e l'Alto Adige, con 4.108 e 3.098 aziende, si confermano i territori in cui l'agriturismo risulta storicamente più consistente e radicato.
Più di un'azienda agrituristica su tre è a conduzione femminile; la maggiore concentrazione si rileva in Toscana, con 1.675 aziende, pari al 40,8% del totale regionale e al 22,5% del totale nazionale degli agriturismi gestiti da donne.
La crescita è continua: le aziende agrituristiche aumentano del 60,5% (da 13.019 a 20.897), quelle che offrono alloggio del 58,8% (da 10.767 a 17.102) e gli agriturismi con ristorazione del 69,8% (da 6.193 a 10.514).
Sempre fra il 2003 e 2013, sono in crescita anche i posti letto (+94.738) e quelli a sedere (+157.615). Anche le aziende con degustazione e quelle con altre attività agrituristiche crescono notevolmente (+47,9% e +62,7%).
Tra il 2012 e il 2013, nelle regioni del Nord-est e del Nord-ovest le aziende agrituristiche crescono in misura più rilevante (rispettivamente +5,9% e +5,8%) rispetto a quelle del Centro e delle Isole; nel Sud si rileva invece un calo del 5,8%. Gli incrementi maggiori riguardano la Lombardia e l’Alto Adige, con 106 e 102 unità; il calo più rilevante si registra in Abruzzo (-121 unità).
Delle 1.697 autorizzazioni rilasciate nel 2013 (+411 rispetto al 2012), 392 risultano in Alto Adige (unità) 193 in Toscana (unità); seguono Lombardia con 158, Veneto (116) e Marche (115).
Nel 2013, tra le 1.274 aziende cessate (+49 rispetto al 2012), 487 sono al Nord, 414 nel Mezzogiorno e 373 nel Centro. Il più alto numero di cessazioni si rileva in Alto Adige e in Toscana, rispettivamente con 290 e 270 unità.

Aziende agrituristiche in Italia


( Giuseppe Schifini / 10.10.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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