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Regioni.it

n. 2583 - martedì 14 ottobre 2014

Sommario
- Renzi: eliminare per Comuni e Regioni il patto di stabilità
- Gli eletti nelle nuove Province e nelle città metropolitane
- Rossi: in Toscana 50 milioni fuori patto di stabilità per difesa suolo
- Burlando: procedere comunque nei lavori per dissesto idrogeologico
- Province: Bugli, accelerare su applicazione riforma Delrio
- Delrio: budget sanità non verrà toccato

+T -T
Rossi: in Toscana 50 milioni fuori patto di stabilità per difesa suolo

(Regioni.it 2583 - 14/10/2014) “50 milioni fuori patto di stabilità perché non si deve morire annegati per Maastricht! Non si può affogare per un patto europeo che ci lega le mani e non ci permette di  investire per la manutenzione e la sicurezza del territorio”.
Opere in Toscana quindi fuori dal patto di stabilità per la difesa del suolo. Le ha annunciate il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: “Il patto di stabilità, che impone un tetto alla spesa dei Comuni e delle Regioni, anche quando questi hanno i soldi è, come ha detto anche Renzi, un patto di stupidità. Un patto che diventa insopportabile e vergognoso, soprattutto davanti alla necessità di spendere per l'assetto idrogeologico. Per questo, a partire dal 2015, ogni anno spenderemo 50 milioni di euro fuori dal patto di stabilità, per l'assetto idrogeologico. Invito Comuni e Regioni e fare altrettanto".
"Chiedo al Governo – afferma Rossi - di conferire alle Regioni un potere commissariale più ampio per tutte le opere di carattere idraulico, in modo che ogni presidente di Regione risponda per la propria responsabilità. Noi la nostra parte, con le risorse che abbiamo, la stiamo facendo".
Rossi intende coinvolgere sul tema anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, perché “è una vergogna che l'Europa ci imponga di morire annegati per Maastricht". "Poi c'è anche la burocrazia – aggiunge Rossi - e noi crediamo sia giusto combatterla come stiamo già facendo".
“In Toscana – spiega Rossi - crediamo sia giusto combattere la burocrazia come stiamo già facendo. Con un'apposita legge regionale, abbiamo commissariato la cassa di esondazione di Figline Valdarno e quella dei Renai e abbiamo fatto ripartire importanti opere che stanno avviandosi a conclusione".
Rossi ha quindi ribadito che "per la messa in sicurezza di Firenze, a 48 anni dall'alluvione del 1966, c'è la necessità di completare le casse di esondazione di Figline e di innalzare la diga di Levane. Su questi aspetti chiamerò in Toscana gli enti nazionali e i ministeri perché mi diano certezze sui tempi entro i quali siano rilasciati i permessi per avviare i lavori".
Rossi quindi ribadisce: "Come Toscana siamo disposti a mettere a disposizione 40 milioni di euro e altrettanti vorremmo ne mettesse il Governo, tenendo conto che questo paese ha speso ben 6 miliardi di euro per il Mose a Venezia. 40 milioni per salvare Firenze lo Stato può e deve trovarli".



( Giuseppe Schifini / 14.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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