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Regioni.it

n. 2585 - giovedì 16 ottobre 2014

Sommario
- Tagli legge di stabilità: Regioni chiedono incontro urgente al Governo
- Manovra: botta e risposta Renzi - Chiamparino
- Meno servizi più tasse regionali
- Manovra: valutazioni critiche da Zingaretti e Marini
- Bobbio: "La buona scuola", linee guida per l'istruzione
- Audizione Regioni su leggi per la disabilità

+T -T
Manovra: botta e risposta Renzi - Chiamparino

(Regioni.it 2585 - 16/10/2014) La conferenza stampa dei Presidenti delle Regioni tenuta il 16 ottobre (vedi notizia precedente) per rappresentare l’insostenibilità dei tagli prospettati dalla manovra un primo effetto immediato l’ha ottenuto. “Incontreremo i Presidenti di regione”, scrive su twitter il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, “ma – aggiunge - non ci prendiamo in giro. Se vogliamo ridurre le tasse, tutti devono ridurre spese e pretese”. Poi i cinguettii continuano: “tagliare i servizi sanitari è inaccettabile. Non ci sono troppi manager o primari? E' impossibile risparmiare su acquisti o consiglieri regionali?”, continua Renzi su twitter. E’ il momento per l’hashtag #noalibi, “Una manovra da 36 miliardi e le Regioni si lamentano di 1 in piu'? Comincino dai loro sprechi anziché minacciare di alzare le tasse”, scrive il premier che a margine del Vertice Asem a Milano spiega: “Se l'Italia vuole ripartire bisogna ridurre gli sprechi per poter ridurre le tasse, le polemiche su questo tipo di operazioni sono inaccettabili. Rialzare le tasse a livello locale sarebbe un atto al limite della provocazione. In queste ore c'è una grande discussione, in particolare delle Regioni. Io vorrei che fosse chiaro il gioco a cui stiamo giocando e vorrei che nessuno cercasse di prendere in giro gli italiani”.
“Dopo tanto tempo – prosegue - si vanno ad attaccare gli sprechi di tutti e a ridurre le spese di tutt', partendo proprio da Palazzo Chigi che ha fatto il taglio più grande”. Occorre “gestire meglio i soldi degli italiani”. Quanto alle Regioni “credo che si debba avere un po' di senso della misura. Non credo che convenga alle Regioni continuare una polemica  rispetto a questi anni di spese e sprechi". Ognuno deve “guardare in casa propria”.
E su Twitter arriva la replica del presidente della Regione Campania e Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Caldoro. “Superare le attuali Regioni. Rilancio la proposta anche se Matteo Renzi nella legge scrive che siamo in pareggio di bilancio” e ribadisce la sua proposta di sciogliere le Regioni, per istituire delle macroaree.
Per il Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, interpellato al termine della Conferenza unificata, alcuni tweet del presidente del Consiglio dimostrano, per certi aspetti,  “che non si vuole stare a sentire le nostre ragioni e se non si vuole stare a sentire le nostre ragioni saremo costretti a prendere atto che non siamo più parte di questo Stato, perché credo che tra livelli istituzionali che appartengono allo stesso Stato sarebbe utile, prima di esprimersi con toni offensivi, di cercare di trovare un ragionamento comune”.
“Ritengo offensivo - ha precisato Chiamparino - il fatto che venga detto che ognuno debba badare ai suoi sprechi: perché, se andiamo a vedere nei ministeri gli sprechi non ci sono?”.
In serata dal confronto fra Comuni Regioni e province nasce anche l’esigenza di un’iniziativa unitaria “Mi sto recando alla sede dell'Anci per formalizzare una richiesta di incontro al presidente del Consiglio Matteo Renzi, che sarà sottoscritta quindi da Regioni, Anci e Upi”, ha annunciato il presidente della Conferenza delle Regioni, uscendo dalla conferenza Stato-Regioni di via della Stamperia.
Parte infatti una lettera congiunta inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, firmata proprio dai presidenti di ANCI, Upi e Conferenza delle Regioni, Piero Fassino, Alessandro Pastacci e Sergio Chiamparino con cui si chiede “un incontro nei tempi più brevi, per una valutazione comune della legge di stabilità e, in particolare, dei suoi effetti sulle finanze e sulle politiche delle Autonomie Locali”. Ribadendo apprezzamento “per la scelta generale di una riduzione fiscale finalizzata a rilanciare investimenti e consumi e a creare lavoro”, i rappresentanti di Comuni, Province e Regioni manifestano “seria preoccupazione per uno sforzo finanziario che nella sola Legge di stabilità supera i 6 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti gli effetti di riduzione di spesa e tagli sui nostri bilanci derivanti dalle manovre degli anni scorsi”.
Per questo motivo, pur consapevoli che “il contributo delle Autonomie locali per ridurre il debito pubblico e rimettere in moto la crescita e' ancora necessario”, i rappresentanti di Comuni Province e Regioni chiedono "di discutere e convenire con il Governo la compatibilità dello sforzo che ci e' richiesto e quali siano le migliori misure per evitare sia una riduzione dei servizi offerti ai cittadini, sia il ricorso a nuovi prelievi fiscali”.
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
   
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 16.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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