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Regioni.it

n. 2585 - giovedì 16 ottobre 2014

Sommario
- Tagli legge di stabilità: Regioni chiedono incontro urgente al Governo
- Manovra: botta e risposta Renzi - Chiamparino
- Meno servizi più tasse regionali
- Manovra: valutazioni critiche da Zingaretti e Marini
- Bobbio: "La buona scuola", linee guida per l'istruzione
- Audizione Regioni su leggi per la disabilità

+T -T
Manovra: valutazioni critiche da Zingaretti e Marini

(Regioni.it 2585 - 16/10/2014) E’ come se “vi invito tutti a pranzo e anche a cena, faccio bella figura, ma paga qualcun altro”. Così il Presidente deL Lazio Nicola Zingaretti commenta i tagli previsti per le Regioni aggiungendo: “è un sistema che non può tenere all'infinito. Nessuno si sottrae a riaprire una fase che punta al rilancio del sistema Paese - ha aggiunto Zingaretti - ma va fatto nella chiarezza dei messaggi ai cittadini e nell'assunzione di responsabilità di tutti. Tutti dobbiamo gestire le risorse che abbiamo per produrre politiche di spesa compatibili".
I tagli ai trasferimenti alle Regioni dell'entità annunciata dal governo significano “sicuramente tagli alla sanità” oltre che al "diritto allo studio, alle borse di studio, ai trasporti pubblici”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al termine della Conferenza delle Regioni, parlando in generale dell'effetto della manovra sulle Regioni. Lo scaricare il peso del calo delle tasse sugli enti locali, ha affermato il Presidente del Lazio, “rompe o logora la lealtà dei rapporti interistituzionali perché sottopone livelli di governo eletti a suffragio universale a un metodo di assunzione di decisioni che entra nel vivo della carne. Dobbiamo uscire dall'equivoco della parola – ha sottolineato - le parole 'taglio ai trasferimenti' alle Regioni in queste proporzioni significano tagli ai servizi che le Regioni danno ai cittadini. Questo significa taglio ai fondi per i diritti allo studio, alle borse di studio, al tpl e anche, per l'enormità delle cifre, ha ragione il presidente Chiamparino, sicuramente tagli alla sanità”.
“Per alcune Regioni il rischio è quello di entrare in disavanzo e quindi l'aumento in automatico di Irpef e Irap. E per Regioni come la mia quello di non procedere a un abbassamento delle tasse che era già preventivato e figlio di una buona programmazione e di un buon governo", ha aggiunto Zingaretti.
Quanto all'invito rivolto alle Regioni dal premier Renzi a “tagliare i loro sprechi” (vedi notizia precedente) , il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ha detto: “è giusto e infatti lo stiamo facendo, a volte più del governo. Speriamo che questi nostri sforzi non vengano vanificati”. “Io mi auguro - ha aggiunto - che ora si apra una fase di confronto che vedrà protagonista il presidente Chiamparino che grazie alla sua autorevolezza ha ricevuto un forte mandato da tutte le Regioni”.
"Semplice abbassare le tasse con i soldi degli altri. Le Regioni sono chiamate ora a condividere il raggiungimento di obiettivi di finanza pubblica, a finanziare scelte che non abbiamo preso noi ma il governo”, ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Siamo chiamati a finanziare scelte politiche non nostre ma prese dal Governo, legittime, ma non richieste dall'Unione europea”: ha aggiunto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Finalmente il Lazio è alla vigilia dell'uscita dal commissariamento della sanità – ha aggiunto - e della riduzione di Irap e Irpef ma se passassero questi tagli vedrebbero vanificata possibilità di abbassare le tasse. Così si rompono i rapporti istituzionali, è un metodo di assunzione di decisioni che entrano nel vivo della carne.
Dobbiamo uscire da un equivoco: dietro la parola taglio ai trasferimenti alle Regioni e agli enti locali si celano tagli ai servizi per i cittadini, sicuramente tagli alla sanità: per alcune Regioni ciò significa crescita di Irpef e per altre di non abbassare tasse che erano già preventivate più basse. Bisogna tenere un principio di maggiore rispetto”.
“Il Lazio finalmente è alla vigilia dell'uscita del commissariamento in sanità, e abbiamo programmato per il 2016 la fase della riduzione dell'Irpef e dell'Irap. Se passassero questi tagli i cittadini vedrebbero vanificata l'ipotesi di abbassare le tasse perché i soldi finanziano altre scelte di politica economica”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intervenendo sulla Legge di Stabilità alla Conferenza delle Regioni.
Perché i tagli ai trasferimenti si traducano inevitabilmente in riduzione delle risorse per la sanità è stato spiegato dalal presidente delal regione Umbria, Catiuscia Marini: “è tecnicamente impossibile prevedere questi tagli senza incidere per il 70% sulla sanità: dei 4 miliardi di tagli, 3 saranno sulla sanità. Il resto ricade sul  trasporto pubblico che si basa sulle entrate delle Regioni: non si regge tecnicamente. Con la rettifica fatta in Finanziaria non si vuole dire la verità: questi tagli sono su sanità e trasporti”.
"Da presidente di Regione scrive poi Catiuscia Marini in un post sul suo profilo Facebook io non metterò nessuna tassa per conto di altri”. “Nel mio orientamento politico - sostiene la Marini – ho sempre pensato che l'Italia abbia una tassazione eccessiva, spesso iniqua perché carica di evasione fiscale, e quindi da amministratore pubblico, prima sindaco ed ora in Regione, ho sempre evitato di usare la leva fiscale perseguendo la strada della riqualificazione della spesa, della sua riduzione ed efficienza. Quindi annuncio che da presidente di Regione io non metterò nessuna tassa per conto di altri. Ma non si può pensare da un lato di tagliare l'Irap e pensare che non si taglino i servizi essenziali a cominciare dalla sanità. Si può scegliere che in questo momento è più importante sostenere le imprese e tornare a dare lavoro, io sottoscrivo, ma si deve anche sapere che riduciamo tantissimo welfare, sanità, diritto allo studio, trasporti, politiche sociali. E' - conclude la Marini - una scelta di politica economica”
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
  


( Stefano Mirabelli / 16.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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