Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2585 - giovedì 16 ottobre 2014

Sommario
- Tagli legge di stabilità: Regioni chiedono incontro urgente al Governo
- Manovra: botta e risposta Renzi - Chiamparino
- Meno servizi più tasse regionali
- Manovra: valutazioni critiche da Zingaretti e Marini
- Bobbio: "La buona scuola", linee guida per l'istruzione
- Audizione Regioni su leggi per la disabilità

+T -T
Meno servizi più tasse regionali

Presidenti Regioni sui tagli della legge di stabilità

(Regioni.it 2585 - 16/10/2014) “Non tornano i conti”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine della conferenza stampa delle Conferenza delle Regioni sui 4 miliardi di tagli della legge di stabilità, spiega: “se proiettiamo questi dati nella mia regione si tratta di 400 milioni di tagli. A meno che non si taglia la sanità, bisogna azzerare gli altri servizi ed io i soldi per l'emergenza idrogeologica, per fare solo un esempio, non vorrei tagliarli...".
"Se si va avanti con questa politica – dichiara Rossi - il Patto per la sanità viene meno tre volte".
Anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, “valutando il testo, sembra ci siano 4 miliardi di tagli alle Regioni, 2 dei quali sono i nuovi fondi alla sanità datici a luglio di quest'anno con un accordo tra Governo e Regioni e che adesso sarebbero inopinatamente tagliati".
“Non è che il Governo può prima fare un accordo - ha detto il presidente Maroni - e poi togliere di mezzo questo accordo senza coinvolgere chi ha firmato”.
Maroni quindi teme “un aumento delle tasse da parte delle Regioni perché questi tagli, soprattutto nella Sanità, sono insostenibili”.
Per il presidente del Veneto, Luca Zaia, dichiara che “per le Regioni, quelle virtuose per prime, questa manovra passerà alla storia come la legge del massacro. Tagli insostenibili, che stiamo subendo sin dal 2011, ma che stavolta avranno pesantissime conseguenze, perché alla gente con una mano si dà ma con l’altra si toglie e le Regioni sono stremate”.
Per il coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni (assessore del Bilancio della Regione Lombardia), Massimo Garavaglia, al termine della Conferenza delle Regioni. La legge di stabilita' e' "una manovra
eversiva e fascista e fa saltare il principio di leale collaborazione". Il provvedimento "costringerà quasi tutte le Regioni ad aumentare le tasse".
Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, afferma che "La legge di Stabilità va valutata nel suo complesso: non si devono infatti sottovalutare le azioni propulsive che contiene e che avranno effetto su tutto il territorio nazionale, in termini di opportunità di investimenti, occupazione e sostegno alle famiglie". "Siamo tutti chiamati con responsabilità ad azioni di
governo", aggiunge Serracchiani, sottolineando che "anche in Friuli Venezia Giulia abbiamo messo mano a molte sacche di improduttività, constatando che la razionalizzazione della spesa ha margini di miglioramento, senza che ciò debba avvenire necessariamente a scapito dei servizi ai cittadini. L'iter della legge di stabilità è appena iniziato e confido che sarà trovato un equilibrio nella distribuzione dei carichi tra Stato e Regioni”.
Anche per il presidente della regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso “i tagli sono eccessivi. Noi eroghiamo servizi fondamentali, dobbiamo poter svolgere i nostri obblighi. Alle condizioni date non è possibile”.
Così il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru: "In questo modo rischiamo noi l'effetto paradossale di dover rinunciare al taglio dell'Irap, che in Sardegna è una realtà già da anni e non vogliamo che questo accada. Così come non dobbiamo essere messi nelle condizioni di non poter prolungare la fiscalità di vantaggio in un'area come il Sulcis, che sappiamo bene quanto ne abbia bisogno".
Il  presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando dei possibili tagli alle Regioni, afferma che Renzi “dice a noi 'vi lascio la libertà di aumentare le tasse'. Lui taglia le tasse e a noi offre la possibilità di aumentare le tasse. Diciamo che la verità è che il nostro problema, prima di uscire dalla crisi, è quello di uscire dal carosello, dal talk show, di uscire dalla produzione di chiacchiere e annunci, e di atterrare nella realtà. Perché nella realtà c'è una Italia che si sta schiantando, che sta letteralmente crepando, e che da Berlusconi e poi da Monti e poi da Letta e poi da Renzi, non sta ricevendo alcun sollievo”. "Perché - ha sottolineato Vendola - sono tutti prigionieri delle ricette dell'austerity, di quelle ricette che comandano di colpire i diritti e i redditi dei cittadini per uscire dalla crisi". "I cittadini - ha sottolineato Vendola – si impoveriscono e quindi la crisi si aggrava. Questa è la verità in cui ci troviamo fuori dalla propaganda".
 
                                                                                                                                 
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          
          

 



( Giuseppe Schifini / 16.10.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top