Header
Header
Header
         

Regioni.it

n. 2586 - venerdì 17 ottobre 2014

Sommario
- Manovra: Chiamparino al Governo, basta tweet, incontriamoci
- Serracchiani: troveremo un punto di equilibrio
- Manovra: fortemente critici Vendola, Rollandin, Stasi e Zaia
- Maroni: se si vogliono tagliare sprechi strada da seguire è un'altra
- Manovra: Rossi, trovare risorse da pensioni d'oro e stipendi manager
- Spacca e Pittella: legge di stabilità, buon esempio senza penalizzare servizi

+T -T
Manovra: fortemente critici Vendola, Rollandin, Stasi e Zaia

(Regioni.it 2586 - 17/10/2014) Se la manovra dovesse essere confermata nella sua rozza algebra io penso che sarebbe opportuno consegnare le chiavi dei governi regionali a Palazzo Chigi”, lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. “Non si può più esercitare con responsabilità - ha aggiunto - il governo dei territori in cui, a causa delle politiche dei governi centrali, è aumentata la povertà, la disoccupazione; in cui la fragilità delle persone ci chiede più impegno”.
“Non intendo essere l'amministratore fallimentare della mia regione - ha proseguito Vendola - e penso che sia inaccettabile prendersi l'onere di tagliare il trasporto pubblico locale, la sanità, gli interventi che riguardano il sociale". “Questo è ingiusto sul piano dei principi ed è demenziale sul piano della logica economica, perché impoverire la gente significa attorcigliarsi sempre di più nelle spire della crisi”.
Poi il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, risponde all'invito del premier Renzi a ridurre gli sprechi invece di lamentarsi dei tagli previsti dalla legge di stabilità. “Diciamo - ha concluso Vendola - da quale cattedra viene questa lezione irricevibile". Mi ricordo che il ministero di Giustizia ha speso un miliardo per progetti di informatizzazione che sono falliti. La Regione Puglia ha speso quattro milioni di euro per un progetto di dematerializzazione del fascicolo giudiziario che è pronto, funziona e può rivoluzionare l'intero sistema dell'informatizzazione
Anche il Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin boccia le misure della legge di stabilità che riguardano le Regioni ed è piuttosto categorico: "la parola federalismo viene cancellata dal dizionario della politica italiana. Così, aggiunge, “si rischia di procedere nella direzione della riduzione delle Regioni, in controtendenza con i parametri europei che invece valorizzano questo tipo di istituzione". Secondo il Presidente valdostano le norme varate dal Governo "di fatto azzerato la sanità e i trasporti delle regioni ordinarie". E con la riduzione dell'Irap “il Governo si fa bello e le Regioni ci rimettono per i mancati introiti”.
''Nella nuova manovra di stabilita' e' prevista una diminuzione dei fondi per le Regioni, tagli che preoccupano e non faranno dormire sonni tranquilli ai prossimi amministratori della Regione Calabria''. Lo dichiara la Presidente f.f. della Regione, Antonella Stasi.
''I tagli imposti dal governo avranno un effetto di oltre 130milioni per la nostra regione e andranno a colpire principalmente due settori fondamentali come trasporti e sanità, ossia quelle voci di spesa che piu' di tutti gravano sul bilancio regionale, settori peraltro gia' in grande difficolta' e che rischiano di essere definitivamente soffocati''.
“Insomma se si vuole continuare a mantenere il bilancio in pareggio come con difficoltà abbiamo fatto per il 2014, bisognerà tagliare ulteriormente dei servizi per riuscire a far quadrare i conti, ecco perché chiediamo al Governo di fare un passo indietro”. “La Regione Calabria e' da quasi cinque anni in piano di rientro e con Scopelliti come Commissario ad acta il debito è stato ridotto quasi fino ad annullarlo definitivamente, non senza grandi sacrifici, un debito sanitario che nel 2009 registrava un disavanzo di 259 milioni di euro”.
“Il governo oggi invece di aiutare ci chiede ancora tagli che questa volta per la Calabria non saranno più sopportabili”.
“C'è da aggiunge che nella manovra finanziaria la cifra stanziata per gli ammortizzatori sociali non è chiara ma soprattutto non vi e' alcun cenno sul saldo del 2013 e se si riuscira' a coprire tutto il 2014 con le risorse stanziate.
Renzi ci ripensi e riveda i dolorosi tagli imposti alle regioni altrimenti l'unico risultato sarà quello di un fallimento totale degli enti locali e di conseguenza dell'Italia stessa''.
Concetti ribaditi anche dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “La legge di stabilità comporterà tagli al sociale, alla sanità, al contrasto del dissesto idrogeologico, alla formazione. Che cosa vado a dire io ai cittadini veneti?''. Zaia, che conferma l’idea di un ricorso contro la manovra del Governo, spiega: “il ricorso contro la legge di stabilità lo faremo. Li abbiamo fatti contro Berlusconi quattro anni fa quando ha messo 10 euro di ticket, figuriamoci se non lo facciamo contro una legge che vuole tagliare 400 milioni di euro al Veneto”.
"Non voglio fare il sindacalista delle regioni, ma solamente difendere un bilancio virtuoso come il nostro, che se avesse ancora tagli ridurrebbe sul lastrico i veneti"., ha poi aggiunto il presidente del Veneto Luca Zaia, a margine del vertice per fare il punto della situazione dei lavori sul bacino di Caldogno (Vicenza). "Bisogna opporsi - ha aggiunto Zaia - far capire che siamo a favore del taglio delle tasse, quei 18 miliardi di cui si è parlato e che forse sono ancora pochi. Ma prima di tagliare i fondi al Veneto vai in Sicilia e ti opponi ai 22 mila forestali contro i 400 che invece lavorano in Veneto”. “L'applicazione dei costi standard, ossia la virtuosità di tutte le regioni italiane - ha aggiunto - significherebbe un risparmio di 30 miliardi di euro, questo il punto di partenza, non quello che sta facendo il premier Renzi. La perfezione non esiste neanche in Veneto, noi siamo a disposizione, ma che ci vengano a dire in maniera puntuale come agire per la limatura da fare e non a dirci che bisogna 'tagliare, tagliare e tagliare'. E' il Governo a dire che siamo virtuosi, la sanità del Veneto è la più virtuosa d'Italia”. “Questa legge non è meritocratica - ha detto Zaia - d'altronde la modifica del capitolo che dice 'applicheremo i costi standard ma non alle regione a statuto speciale', rappresenta una presa in giro. Renzi con la sua legge di stabilità non ha il coraggio di applicare i costi standard a tutta Italia”.


( sm / 17.10.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

Conferenza Stato-Regioni
Conferenza Stato-Regioni

Conferenza delle Regioni e Province autonome
Conferenza delle Regioni

Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Enti locali)
Conferenza Unificata



Go To Top