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Regioni.it

n. 2586 - venerdì 17 ottobre 2014

Sommario
- Manovra: Chiamparino al Governo, basta tweet, incontriamoci
- Serracchiani: troveremo un punto di equilibrio
- Manovra: fortemente critici Vendola, Rollandin, Stasi e Zaia
- Maroni: se si vogliono tagliare sprechi strada da seguire è un'altra
- Manovra: Rossi, trovare risorse da pensioni d'oro e stipendi manager
- Spacca e Pittella: legge di stabilità, buon esempio senza penalizzare servizi

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Manovra: Rossi, trovare risorse da pensioni d'oro e stipendi manager

"Non ci sto a farmi mettere in un angolo nella lotta agli sprechi"

(Regioni.it 2586 - 17/10/2014) “Alla manovra di Renzi, che nel suo  complesso è buona, aggiungerei più investimenti e più giustizia  sociale”, ad affermarlo è il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, in un post sul suo profilo Facebook. “Chiederei a pensioni d'oro e agli stipendi dei manager – prosegue - un  contributo per mantenere l'accesso gratuito alla sanità per i redditi  medio-bassi. Non possono essere colpiti i più deboli con i tagli alla  sanità e al trasporto pubblico locale. Chi ha di più deve contribuire  di più”.
Ma “non ci sto a farmi mettere in un angolo nella lotta agli sprechi”, ha poi spiegato Enrico Rossi, intervenendo ad Agorà (Rai3). “Renzi mi conosce e sa che in Toscana queste cose abbiamo sempre cercato di farle. Aggiungo come Chiamparino che bisogna guardare di più nei ministeri e di restringere costi della Camera dei deputati, perché non è normale che un commesso guadagni di più di un presidente di regione. La lotta contro gli sprechi non può essere solo appannaggio del presidente del Consiglio, la facciamo tutti, diamoci poteri per farla bene e poi ognuno guardi bene in casa sua - ha aggiunto -. A Palazzo Chigi, a Montecitorio, gli stipendi dei manager sono ancora altissimi, quelli dei direttori generali dei ministeri lo stesso - ha aggiunto Rossi- apriamo un tavolo vero per capire cosa fare nella lotta agli sprechi. La spending review può essere vista in tutti i settori e fatta da tutti. In regione Toscana siamo 55 passeremo a 40 consiglieri, siamo 10 assessori arriveremo a 8. Dobbiamo ancora ridurci lo stipendio e lo faremo, chiedo anche di farlo ai vertici dello Stato”.
“Anch'io faccio l'hashtag "Matteovai avanti", però dico anche: attenzione a distruggere un'infrastruttura come la sanità che contribuisce alla competitività del paese”, ha proseguito Rossi
“Se ci tolgono 4 miliardi, per la Toscana sono quasi 300 milioni in meno. Dobbiamo insistere'' con il taglio dei privilegi, “ma non arriveremo mai a recuperare 300 milioni o più. Allora, apriamo seriamente una discussione su quel che vogliamo sia il Servizio sanitario nazionale. Si possono combattere gli sprechi ed aumentare l'efficienza, e lo faremo con grandissimo impegno. Ma dobbiamo chiederci se per mantenere un servizio universale e gratuito per la stragrande maggioranza dei cittadini non sia venuto il momento di chiedere ai redditi più elevati il pagamento di un contributo sulle prestazioni sanitarie'', ha ribadito il Presidente della Toscana (in un’intervista pubblicata su “La Stampa” del 17 ottobre), ipotizzando un superticket per gli italiani più abbienti. “Chiaramente dev'essere un'operazione decisa a livello nazionale. O chiediamo di dare di più a chi ha di più, oppure faremo tagli indifferenziati, che peggioreranno la qualità del servizio penalizzando i più deboli, che non possono pagare per trovare alternative nel privato'', dice Rossi. ''La Sanità pubblica universale è un valore nazionale che incrementa la competitività del Paese; se per conservarla serve un contributo da parte di chi ha di più, facciamolo”.
“Chiedo a Renzi – ha detto ancora Rossi - di intervenire con gli investimenti necessari per riparare al dissesto idrogeologico: dobbiamo avere come regioni poteri per i governatori come commissari di governo per combattere la burocrazia e un flusso di finanziamenti costanti bloccati dal 2010: non un soldo arriva nella lotta agli interventi al dissesto idrogeologico”.
Non solo, dalla Regione Toscana arriva anche la proposta di attribuire di maggiori poteri ai presidenti delle Regioni per accelerare le opere idrauliche per la difesa del suolo "è una proposta importante che proviene e c'è un emendamento in Parlamento al decreto Sblocca Italia, che il governo sosterrà. Ciò va esattamente nella direzione che ci siamo proposti, semplifica i procedimenti amministrativi rispettando l'ambiente". Lo ha detto il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti dopo un incontro con il presidente della Toscana Enrico Rossi a Firenze.  Quando questo atto sarà approvato i presidenti delle Regioni potranno assumere ruolo di commissario straordinario per le opere idrogeologiche programmate nel rispettivo territorio di competenza. Ciò oltre gli accordi Stato-Regioni per i quali già i presidenti delle Regioni possono avere ruolo di commissario straordinario
Con l'attribuzione di poteri straordinari di commissario da parte dei presidenti delle Regioni per la realizzazione di opere idrogeologiche sul territorio "ci assumiamo una responsabilità terribile". Lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi nell'incontro con il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti a proposito dell'emendamento al decreto Sblocca Italia sotto iter parlamentare che dovrà essere approvato assegnando maggiori poteri anche per le opere di ordinaria programmazione regionale.
“Ma questa responsabilità ce la assumiamo", ha anche detto Rossi, che ha illustrato una serie di criticità burocratiche incontrate in Toscana rispetto ad opere rimaste ferme per anni nelle fasi di progettazione, finanziamento e approvazione da parte degli enti competenti.
“Su questo ho insistito – ha commentato Rossi alla conclusione dell'incontro - perché è passaggio decisivo, anche se comporta una responsabilità terribile. Ora i poteri dei presidenti sono limitati all'accordo del 2010, vanno estesi a tutte le opere, e non solo all'emergenza”. “Posso fare tanti esempi che farebbero capire l'importanza di questa decisione - ha aggiunto Rossi -: penso ad esempio allo scandalo della cassa di espansione di Figline, finanziata nel 2001 e sbloccata dalla Regione, grazie alla legge 35, con il commissariamento" e “all’accelerazione della progettazione esecutiva dell'innalzamento della diga di Levane, o alla progettazione delle opere per Montedoglio, che mi dicono potrebbe andare avanti per qualche anno, sempre che si provveda alla nomina del direttore dell'Ufficio dighe. Con pieni poteri avrei potuto e potrei decidere e fissare altre tempistiche”.
Il ministro all'Ambiente, Gian Luca Galletti a margine di un incontro col presidente della Toscana, Enrico Rossi ha ricordato che “c'è un impegno forte del governo in Europa per portare certi interventi straordinari come del dissesto idrogeologico o, faccio un altro esempio, della risistemazione delle scuole fuori dal patto di stabilità”.  tenuto a palazzo Strozzi Sacrati il 17 ottobre. Il titolare della delega dell'Ambiente accoglie positivamente la proposta del presidente della Giunta regionale di derogare ai vincoli contabili per gli interventi di tutela del territorio. La Toscana ha annunciato nei giorni scorsi di considerare l'impegno annuo di 50 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico al di fuori del patto. "Questi interventi- specifica- andrebbero, a
livello europeo, sottratti dal patto di stabilità. Stiamo facendo questa battaglia in Europa per avere maggiore flessibilità e, conseguentemente, per arrivare a spendere ancora meglio i soldi che mettiamo". Il contenzioso con Bruxelles viene ritenuto un passaggio imprescindibile, poiché, da soli “non possiamo fare nulla se non abbiamo più flessibilità dalle autorità europee".
https://www.facebook.com/enricorossipresidente
  
 
 
 


( Stefano Mirabelli / 17.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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