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Regioni.it

n. 2586 - venerdì 17 ottobre 2014

Sommario
- Manovra: Chiamparino al Governo, basta tweet, incontriamoci
- Serracchiani: troveremo un punto di equilibrio
- Manovra: fortemente critici Vendola, Rollandin, Stasi e Zaia
- Maroni: se si vogliono tagliare sprechi strada da seguire è un'altra
- Manovra: Rossi, trovare risorse da pensioni d'oro e stipendi manager
- Spacca e Pittella: legge di stabilità, buon esempio senza penalizzare servizi

+T -T
Spacca e Pittella: legge di stabilità, buon esempio senza penalizzare servizi

Recuperare efficienza e produttività

(Regioni.it 2586 - 17/10/2014) “Può anche essere letta positivamente”. Per il presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, la legge di stabilità del Governo può essere l’occasione per un recupero di efficienza e produttività del sistema, ma “il confronto e la collaborazione istituzionale sono indispensabili per evitare eccessi e condividere questa strategia di responsabilità”.
“I tagli agli enti locali – spiega Spacca – sono significativi, ma se i cittadini sono costretti dalla crisi a tirare la cinghia, anche le Regioni e gli enti locali debbono fare altrettanto, dando il buon esempio, senza penalizzare i servizi alla comunità ma recuperando efficienza e produttività”.
“Il focus - aggiunge Spacca – è sulla produzione del reddito che necessita per sostenere lavoro, welfare e servizi. E' opportuno recuperare la centralità dell'impresa attraverso la riduzione fiscale, e in particolare dell'Irap, per sostenere una crescita stabile e durature opportunità di lavoro e occupazione. Del resto, queste misure di riduzione fiscale legate a nuova occupazione sono state già sperimentate con successo da oltre un biennio dalla Regione Marche”.
“Credo sia giunto il momento di gettare il cuore oltre l'ostacolo”. Anche il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, sottolinea come con la legge di stabilità il Governo stia facendo una coraggiosa, "quanto inedita politica di riduzione delle tasse sul lavoro, a partire dalla cancellazione dell'Irap".
“La sfida a cui ci chiama il presidente Renzi - prosegue Pittella - è sicuramente ardua. E impone a ciascuno di noi un'attenta riflessione. E' vero che una parte della riduzione della tassazione prevista all'interno della legge di Stabilità sarà finanziata con i tagli imposti alle Regioni, col rischio di far saltare i difficili equilibri raggiunti nel settore sanitario e in quello dei trasporti. Ma è ancor più vero il fatto che per far ripartire l'economia del Paese e offrire una speranza ai milioni di italiani senza lavoro, non possiamo affidarci a logiche mediatrici del passato, per cui tutti riconoscono la necessità di fare sacrifici, ma a patto che siano gli altri a farlo".
“Sapevamo - aggiunge Pittella - che questa manovra non sarebbe stata indolore per nessuno: per le Regioni, come per i Ministeri e gli enti di sottogoverno. E oggettivamente, a leggere il testo approvato, è difficile dire che siano stati privilegiati alcuni settori dello Stato o della Pubblica Amministrazione a danno di altri. Se, come mi pare di capire dalle parole del presidente Renzi, il peso dei sacrifici sarà ripartito in modo equo tra Ministeri, Regioni e Autonomie locali ciascuno di noi, per il ruolo che riveste nelle rispettive comunità, dovrà fare una operazione-verità con i cittadini, stabilendo insieme cosa e dove 'tagliare', senza venir meno a quel principio di equità sociale a cui, personalmente, mi sono sempre ispirato in questi primi dieci mesi di governo regionale. Qualora invece, da una lettura più attenta della manovra, dovesse emergere che così non sarà – afferma Pittella - avremo modo di far sentire la nostra voce nelle sedi opportune, a partire dalla Conferenza Stato-Regioni”.



( Giuseppe Schifini / 17.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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