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Regioni.it

n. 2587 - lunedì 20 ottobre 2014

Sommario
- Lorenzin: fondo sanitario non può essere toccato senza una legge
- Chiamparino: Regioni devono fare la loro parte, ma anche i ministeri
- Welfare: nomenclatore tariffario, workshop il 21 ottobre
- Sanità: presentato programma nazionale esiti 2014
- Matera capitale europea della cultura 2019
- La "buona scuola": contributo al dibattito

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Matera capitale europea della cultura 2019

(Regioni.it 2587 - 20/10/2014) “La capitale europea della Cultura 2019 designata dalla giuria è Matera”, è stato questo l’annuncio dato dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, il 17 ottobre. Parole che hanno fatto esplodere di gioia, dopo ore di attesa per il verdetto, la piazza San Giovanni, nel pieno centro storico della città.  Abbracci e sventolio di bandiere con il logo “Matera 2019”.
Matera ha avuto la meglio su una rosa di sei candidate che comprendeva anche Cagliari, Perugia-Assisi, Siena, Lecce e Ravenna. Matera e' stata designata 9 con 7 voti favorevoli su 13, ha sottolineato Steve Green, presidente della giuria chiamata a valutare le candidature.
“Vince Matera. Stravince la Basilicata. Avverto sulla mia pelle i brividi e le lacrime di una intera regione che esulta di gioia. Non ho parole per descrivere l'emozione di questi primi minuti di festa collettiva”, ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, che, in lacrime, sul palco a Matera, ha assistito alla proclamazione della città lucana a Capitale europea della Cultura 2019.
“Abbiamo testardamente perseguito e conquistato un obiettivo che - aggiunge il Presidente lucano - sembrava superiore alle nostre forze, proiettandoci in una dimensione europea che consentirà alla Città dei Sassi di essere Capitale della Cultura Europea nel 2019. In quel ruolo, ne sono certo, Matera si troverà a proprio agio e rappresenterà degnamente il nostro Paese, così come peraltro avrebbero fatto le altre cinque bellissime città italiane entrate nella short list finale e alle quali va il mio sentito ringraziamento per averci accompagnato in questa sfida esaltante.
In fondo, sapevamo, sin dal primo momento, di potercela fare. Perché la bellezza millenaria di Matera è qui, sotto gli occhi di tutti. E chiunque, dal turista affamato di novità al visitatore casuale e distratto, non può che restare affascinato dinanzi alla bellezza architettonica dei Sassi e alla forza ammaliante dei suoi antichi rioni. Ora che il sogno si è avverato, comincia la vera partita: quella che dovrà fare di Matera un punto di riferimenti forte della Cultura Europea già a partire da domani e comunque prima ancora di brindare al capodanno 2019, Anche qui, sono certo che l'unità dei lucani saprà fare da sprone all'intera classe dirigente di Basilicata perché le cose che abbiamo detto di voler fare si facciano veramente. E io sono certo che - conclude Pittella - gli impegni assunti saranno mantenuti”.
E dopo la grande festa per la designazione a Capitale europea della Cultura per il 2019, a Matera è già tempo di programmare. Perché quattro anni possono sembrare anche molti, ma la Città dei Sassi punta a migliorare l'accoglienza fin dalle prossime festività natalizie, quando l'afflusso di turisti potrebbe far segnare già un sensibile aumento. E così oggi, nonostante le centinaia di telefonate di congratulazioni, il sindaco Salvatore Adduce, insieme allo staff che ha preparato la candidatura, si è rimesso al lavoro.
Si parte dal dossier “Open future” presentato alla Commissione europea e dalla Fondazione “Basilicata-Matera 2019” a cui saranno trasferite le competenze del Comitato che ha lavorato in questi anni. In agenda vi sono incontri istituzionali, attività promozionali e di formazione della comunità locale e un programma per le opere pubbliche e per i servizi che dovranno rendere ancora più fruibile la città.
A "breve" il sindaco incontrerà la Regione Basilicata, i sindaci delle altre città finaliste (Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena) per creare la rete 'Italia 2019' e i rappresentanti delle aree geografiche confinanti, che hanno sempre supportato la corsa a Capitale europea. Numerosi saranno gli interventi di miglioramento, già dai prossimi mesi, delle strutture e delle aree maggiormente frequentate dai visitatori.
L'attuazione dei progetti a più lungo termine è invece parte portante del dossier "Open Future'', che indica alla voce “Cultura” per attività in diversi settori un investimento fino al 2022 di 50 milioni di euro (30 milioni di euro disponibili, 25 dei quali a carico della Regione Basilicata e cinque dell'Amministrazione comunale). Corposa è la sezione degli investimenti in opere (infrastrutture culturali, rigenerazione urbana e accessibilità), in parte già finanziati con fondi strutturali o da finanziare con risorse diverse per un totale di 650 milioni di euro. Sul tema della viabilità, Adduce chiede che altri soggetti preposti, come l'Anas, "possano dare un apporto concreto nel potenziare la rete di accesso alla città. Mi riferisco - ha sottolineato - al collegamento con l'A14-svincolo Gioia del Colle (Bari) e all'adeguamento della Matera-Ferrandina
per i collegamenti con Potenza, con le aree interne e con il Metapontino”. La stessa attenzione viene chiesta alle Ferrovie Appulo-lucane per potenziare le corse da e verso Bari. "Per il resto - evidenzia - mi sembra che siamo a buon punto i lavori di adeguamento della statale 96 per Bari, con un abbattimento consistente dei tempi per raggiungere l'aeroporto di Palese. Quanto alle navette Matera-Bari aeroporto, abbiamo una proposta all'esame del Ministero che potrebbe migliorare il servizio”. E ancora altri progetti, come il Teatro regionale, proposto dal presidente della giunta regionale, Marcello Pittella: il Comune intende approfondire il tema e potrebbe contribuire con una dotazione di sette milioni di euro contenuta nei vecchi fondi Pisu. Più in generale, Adduce non si sbilancia sul movimento finanziario che potrà derivare da Matera 2019 e chiede che altre Istituzioni, come il Governo e la Regione Basilicata, concorrano a un investimento “che certamente porterà valore aggiunto alla cultura e al turismo del territorio e del Paese. Il dato interessante - conclude Adduce - è legato alla impossibilità di calcolare quanto possa muovere Matera 2019  anche in relazione all'apporto dei privati: dovremo lavorare con intelligenza perché c'è il tema della sostenibilità che va tenuto in considerazione, in relazione alla specificità dell'offerta di Matera e del suo territorio”.


( sm / 20.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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