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Regioni.it

n. 2588 - martedì 21 ottobre 2014

Sommario
- Legge di Stabilità: Conferenza Regioni straordinaria
- Legge di Stabilità: 6,2 miliardi il taglio alle Regioni nel 2015
- Caldoro: non siamo contro il Governo, ma a favore dei cittadini
- Zingaretti al Governo: ascoltate i territori dove ci sono buone pratiche
- Vendola, Lusenti, Rossi su manovra economica
- Bobbio: buona scuola, iniziativa pubblica di presentazione

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Vendola, Lusenti, Rossi su manovra economica

(Regioni.it 2588 - 21/10/2014) “Quando leggeremo le tabelle del Governo le commenteremo. Mi farò aiutare molto dai partiti che sostengono la maggioranza di governo a Roma, che sostengono Renzi: mi presentino le proposte concrete di tagli da fare". Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sulla  legge di stabilità.
"In questo momento - ha precisato Vendola - la valutazione della ragioneria della Puglia è che per la Puglia si tratta di tagli che raggiungono 360 milioni di euro. Questo do per scontato che faccia saltare i contratti con i gestori del trasporto pubblico locale, do per scontato che saltano i finanziamenti ai Piani di zona, cioè alla rete dei servizi sociali. Difficilmente si può fare un taglio di questa entità senza entrare pesantemente nel comparto sanitario". Per Vendola "si tratta di abituarsi all'idea che non ci saranno più finanziamenti”.
E’ un 'piatto' ancora da cucinare. E’ quanto sostiene l'assessore alle politiche per la Salute dell'Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, riferendosi alla legge di stabilità.
“I tagli non sarebbero nemmeno 4 milioni perché c'è un ulteriore 1,8 che viene dalle manovre di Monti e Letta, e il giudizio lo ha già espresso la Conferenza e il presidente Chiamparino: 5,8 miliardi in un anno non è una cosa sostenibile".
“Uno dice non solo non fate più le politiche, ma mettete in mobilità il personale - ha spiegato Lusenti - perché le norme legislative per mettere in mobilità il personale della pubblica amministrazione ci sono. Io non mi scandalizzo, si può fare  qualsiasi ragionamento, ma quella è una asticella che non è affrontabile".
“Il ragionamento però sulla legge di stabilità di dove arriva quell'asticella, che componenti ha, e come è divisa tra le Regioni, è una discussione all'inizio. E' stato posto, come tema, l'equilibrio tra Regioni, enti locali, organi centrali dello Stato, ministeri. Insomma, è un piatto ancora da cucinare e secondo me si troverà un equilibrio".
“Non sono un presidente di Regione – ha dichiarato Enrico Rossi - che consente ulteriormente il degrado del servizio sanitario. In Toscana abbiamo il servizio sanitario fra i migliori al mondo. Costa poco già ora, e se non venissero fatti i tagli sarebbe senz'altro meglio”. Per Rossi “i tagli ci sono e bisogna fare in modo che si mantenga la qualità e che ci sia giustizia sociale”.


( gs / 21.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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