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Regioni.it

n. 2590 - giovedì 23 ottobre 2014

Sommario
- Legge di stabilità: incontro Governo-Regioni, si lavora su "lodo Chiamparino"
- Rossi: recuperare investimenti non spesi. Zaia: accelerare su costi standard
- Legge di stabilità: lavorare insieme per trovare soluzioni
- Posizione sulla riforma della pubblica amministrazione
- Legge stabilità: Maroni, Vendola, Spacca, Pigliaru, Serracchiani e Zingaretti
- Legge di stabilità: la lettera del Commissario UE all'Italia

Commenti dopo l'incontro Governo-Regioni del 23 ottobre

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Rossi: recuperare investimenti non spesi. Zaia: accelerare su costi standard

(Regioni.it 2590 - 23/10/2014) Nel corso dell’incontro del 23 ottobre “c'è stata un'apertura da parte del Governo a discutere delle nostre proposte". Così il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, lasciando Palazzo Chigi. “Insisto anche io sull'opportunità di recuperare gli investimenti non spesi - aggiunge - questo può aiutare chi li ha già fatti a pagarli, chi non li ha fatti a spendere. La mia opinione è che il Governo tenta di fare una manovra per la ripresa e questa è una decisione importante che ci auguriamo abbia effetti positivi, va sostenuta. Attenti però a non fare una partita di giro: se riprende l'economia ma viene meno l'asset fondamentale, sanità e trasporti, si rischia che la competitività del Paese non vada da nessuna parte. C'è un solo modo per uscirne: fare qualità, riorganizzare; si può risparmiare solo così, mantenendo i servizi e migliorandoli". Rossi ricorda di aver proposto in questi giorni di passare in Toscana da 21 aziende sanitarie a 3 "e questo consente di eliminare doppioni e organizzare meglio il personale. Tutto questo va fatto in tempi rapidissimi altrimenti nel 2015 non avremo messo a regime questa svolta". "L'altro punto – conclude - è che non è scandaloso in questi tempi prevedere qualcosa di più come compartecipazione da parte dei ceti medio alti. In Italia avviamo una sanità che costa poco ed è la migliore d'Europa, lo dicono istituti accreditati, un po’ di meriti li hanno anche le tanto criticate Regioni”.
Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia al termine dell’incontro spiega  “Io non direi neanche che non c'è un accordo. C'è una base  di lavoro che è fondamentale. Si passa da un taglio di fatto di 4 mld  punto e basta a un taglio di 4 mld sulla base di ragionamenti che sono molto più incisivi e corretti nei confronti dei cittadini. "Tutto si tradurrà in un documento che  presenteremo a breve”. Poi ricorda che “il nostro obiettivo numero uno, i costi standard come criterio basilare per razionalizzare la spesa pubblica, è stato raggiunto. Ora tutti, le Regioni al loro interno e Renzi per la parte che compete ai costi della Pubblica Amministrazione a cominciare dai Ministeri, devono fare la loro parte. Il problema - ha spiegato Zaia - non è trovare 4 miliardi, è come farlo senza colpire le Regioni virtuose. Con i costi standard se ne possono trovare anche di più. Il Veneto è pronto e ha dimostrato che così si possono risparmiare anche 30 miliardi l'anno. Chi si opporrà o non farà il suo dovere dovrà assumersi anche le responsabilità".
“Sono assolutamente d'accordo sul taglio di 18 miliardi tasse ai cittadini e alle imprese - ha aggiunto Zaia - anzi, se ne possono trovare anche di più raschiando le spese irrazionali o improduttive e, nel farlo, utilizzando i costi standard. Abbiamo una società qualificata come la Sose che li ha determinati chiaramente. Tutto è pronto, ora si parta”. “Renzi ci ha garantito che entro fine anno sarà pronto il panorama di costi, e tagli, degli apparati centrali dello Stato - ha aggiunto Zaia - e non dubito che le Regioni faranno altrettanto determinando le loro azioni di risparmio sulla base dei costi standard. Ne sono così convinto - ha aggiunto - che ho chiesto a Renzi di intervenire d'autorità, ope legis, se qualcuno si tirerà indietro. Il Veneto, che sui costi standard ha costruito una sua battaglia storica, è pronto". “Se per caso, invece, dovesse riapparire la logica dei tagli lineari - ha ammonito Zaia - ho detto chiaro al Premier che ci opporremo con tutte le nostre forze perché ci sarebbe il rischio concreto di mandare in rovina le Regioni virtuose, e questo non conviene a nessuno, nemmeno a Renzi, che su queste deve invece fare affidamento come esempi da seguire per tutti”.

 
 
 
 
 
 
 

 



( sm / 23.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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