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Regioni.it

n. 2591 - venerdì 24 ottobre 2014

Sommario
- Eurostat, Bankitalia, Istat: prospettive economiche ancora deboli
- Combattere l'obesità dei bambini: iniziativa degli assessori all'agricoltura
- Garavaglia: legge di stabilità, tagli ai ministeri sono finti
- Riforma del terzo settore: Osservazioni
- Centrali di committenza: le condizioni per l'intesa
- UE: via libera a strategia per macroregione adriatico-ionica

Documento della Conferenza delle Regioni del 16 ottobre

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Centrali di committenza: le condizioni per l'intesa

(Regioni.it 2591 - 24/10/2014) Le Regioni, nella riunione del 16 ottobre della Conferenza Unificata, hanno espresso l’intesa sul Decreto che definisce i requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei soggetti aggregatori che svolgono attività di centrali di committenza.
L’intesa è stata però subordinata ad una serie di condizioni illustrate e dettagliate in un documento della Conferenza delle Regioni, approvato lo stesso 16 ottobre, che è stato consegnato al Governo.
Secondo le Regioni occorre considerare “l’esistenza di un’ampia pluralità di soggetti che già oggi operano in qualità di centrale di committenza”. Tale situazione non rende chiaro “quale sia il rapporto intercorrente tra i vari attori ed i rispettivi ambiti di competenza”, né
“quali siano esattamente gli obblighi degli enti del territorio verso i nuovi soggetti aggregatori”. Sostanzialmente “manca l’analisi delle relazioni istituzionali, amministrative ed organizzative tra i soggetti aggregatori ed i comuni e gli altri enti che vi intendano aderire”. Le Regioni sottolineano il fatto che il Decreto “non affronta neanche il tema del riparto delle responsabilità tra la stazione appaltante e l’ente destinatario finale dell’appalto, anche per quanto concerne i possibili contenziosi che possono insorgere sia durante la gara, sia durante l’esecuzione contrattuale” Infine .si ricorda “che l’introduzione di un generale obbligo di procedere all’aggregazione della domanda pubblica non sempre ottiene automaticamente i risultati attesi ove tale obbligo non venga accompagnato da un “percorso” informativo, formativo ed organizzativo che consenta, alle varie amministrazioni coinvolte nel processo di aggregazione, di avere a disposizione i necessari strumenti concreti, pratici ed operativi”.
Le condizioni poste dalle regioni per l’intesa riguardano:
1) “l'impegno formale del Governo di procedere all'istituzione di un Tavolo tecnico in sede di Conferenza Unificata, con la partecipazione di rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del MIT e MEF, per la risoluzione dei problemi applicativi derivanti dalla normativa che disciplina il sistema di affidamento dei contratti pubblici”.
2) “l'accoglimento del seguente emendamento ‘Il soggetto aggregatore individuato da ciascuna regione ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legge n. 66 del 2014 può operare anche attraverso un’organizzazione ulteriormente e funzionalmente articolata’ ”
Da ultimo le Regioni hanno segnalato anche il rischio di “coinvolgimento di soggetti privati nella gestione delle gare indette dalle centrali di committenza costituite dai soggetti di cui all'art. 2: infatti, è stata registrata la concreta possibilità di costituire soggetti aggregatori aventi governance e finalità di tipo privatistiche e lucrative, che potrebbero svolgere attività di centrali di committenza per le Amministrazioni Pubbliche”.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Public Policy  il governo ha accolto le condizioni della Conferenza delle Regioni al decreto del presidente del Consiglio (dpcm) sulle centrali uniche di committenza e l''elenco dei soggetti aggregatori, in particolare quella che chiedeva che i soggetti che si iscriveranno "devono essere a totale partecipazione pubblica, operare esclusivamente avvalendosi di proprie strutture e organizzazioni interne".
Il documento integrale è stato pubblicato nella sezione “Conferenze del sito www.regioni.it .


( sm / 24.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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