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Regioni.it

n. 2591 - venerdì 24 ottobre 2014

Sommario
- Eurostat, Bankitalia, Istat: prospettive economiche ancora deboli
- Combattere l'obesità dei bambini: iniziativa degli assessori all'agricoltura
- Garavaglia: legge di stabilità, tagli ai ministeri sono finti
- Riforma del terzo settore: Osservazioni
- Centrali di committenza: le condizioni per l'intesa
- UE: via libera a strategia per macroregione adriatico-ionica

+T -T
Eurostat, Bankitalia, Istat: prospettive economiche ancora deboli

Bankitalia: si stabilizza il mercato del lavoro, ma con prospettive ancora incerte

(Regioni.it 2591 - 24/10/2014) Secondo Eurostat, l’ufficio statistico europeo, nel secondo trimestre il deficit dell'eurozona è lievemente calato al 2,5%, rispetto al 2,6% del primo trimestre.
Anche nell'Unione Europea nel suo complesso il deficit è leggermente calato, scendendo al 3% dal 3,1%.
Sempre Eurostat ha stabilito che il debito della pubblica amministrazione in Italia ha raggiunto quota 133,8% nel secondo semestre dell'anno, pari a 2.168.855 mln di euro, +3,1% sul trimestre precedente.
In merito alla crisi economica è intervenuto il direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, che ha sottolineato come sia ormai indispensabile agire con urgenza ed incisività.
Contro il "fardello e le debolezze strutturali" messe in evidenza dalla grande crisi internazionale l'Italia deve agire con "urgenza ed incisività" nonostante la tempesta finanziaria abbia avuto origine dai vizi del mercato anglosassone perché da noi sono stati più forti le ripercussioni nell'economia reale.
La Banca d'Italia nell'ultimo Bollettino economico, ricorda che “l'attenuazione dell'impulso impresso dalla domanda  estera non è stata ancora compensata da un sufficiente recupero di quella interna”.
"Le prospettive - prosegue Bankitalia - di crescita per l'anno in corso sono  state riviste al ribasso sia per l'area nel suo complesso sia per le  principali economie. L'inflazione ha raggiunto livelli eccezionalmente bassi; anche le aspettative su orizzonti di medio periodo sono scese  al di sotto della definizione di stabilità dei prezzi. Sono in aumento i rischi di ribassi ulteriori".
Ma non solo "i rischi per l'economia globale sono aumentati" e "la  "dinamica dell'economia globale e del commercio internazionale nel  corso del 2014 è stata decisamente inferiore alle attese". Il tutto a  fronte di un aumento dei "rischi di un ulteriore rallentamento, anche a seguito delle tensioni geopolitiche e del possibile aggravarsi di squilibri strutturali in alcune economie emergenti".
"Secondo nostre valutazioni, nel terzo trimestre il Pil avrebbe segnato una nuova, lieve flessione", indicato dalla  diminuzione della produzione industriale. La Banca d'Italia aggiunge che "le prospettive  della domanda estera sono diventate piu' incerte, risentendo  dell'acuirsi delle tensioni geopolitiche. Il recupero della fiducia di famiglie e imprese, in atto dalla fine dello scorso anno, si è interrotto nell'estate". Bankitalia ricorda dunque che "dopo una  sostanziale stabilizzazione nella seconda parte del 2013, l'economia  italiana e' tornata a indebolirsi. Nella prima metà di quest'anno il Pil ha risentito del protrarsi della caduta  degli investimenti e, in misura minore, dell'effetto dell'andamento  sfavorevole del commercio internazionale sulle nostre esportazioni. Migliorano invece i consumi delle famiglie, che hanno registrato un  modesto rialzo". Per Bankitalia in generale "a fronte di un modesto  miglioramento della spesa delle famiglie, l'accumulazione di capitale  risente dell'accresciuta incertezza circa l'andamento della domanda e del permanere di ampi margini di capacità inutilizzata. La debolezza  dell'attività si ripercuote sull'inflazione,  marginalmente negativa in agosto e settembre”.
Infine cala la fiducia dei consumatori ad ottobre, lo rileva l’Istat. Le valutazioni sull'opportunità di acquisto dei beni durevoli mostrano un peggioramento, passando da -69 a -78 (nel mese di settembre lo stesso dato aveva registrato un "netto miglioramento"). L'Istat aggiunge il dato negativo anche per le intenzioni future di spesa il cui saldo passa a -91 da -88.
Bankitalia spiega che “la spinta delle esportazioni, che aveva sostenuto la dinamica del prodotto negli ultimi anni nell’area dell’euro e in Italia, potrebbe continuare ad affievolirsi. Le prospettive dell’attività economica e della stabilità dei prezzi dipendono, più che in passato, dal recupero della domanda interna e dal riavvio degli investimenti, privati e pubblici”.

 



( Giuseppe Schifini / 24.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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