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Regioni.it

n. 2593 - martedì 28 ottobre 2014

Sommario
- Svimez: Rapporto sull'economia del Mezzogiorno 2014
- Rapporto Svimez 2014: commenti di Delrio, Vendola e Lanzetta
- Conferenza Stato-Regioni per giovedì 30 ottobre
- Il 30 ottobre Conferenza Unificata
- Legge di stabilità: Maroni e Zaia su proposte Regioni
- Delrio e Lanzetta su legge di stabilità

+T -T
Svimez: Rapporto sull'economia del Mezzogiorno 2014

Nel 2014 previsto un Pil al Sud a -1,5%

(Regioni.it 2593 - 28/10/2014) Al Sud il Pil è in caduta libera: -1,5%. Lo Svimez ha presentato il Rapporto sull'economia del Mezzogiorno 2014.
Si stima per il 2014 un Pil nazionale in calo dello 0,4%, quando nel Def è previsto a -0,3%. Il dato è il risultato di un disequilibrio che vede un Centro-Nord con un’economia ancora stabile (0%) e un Sud che continua a precipitare a -1,5%.
Manca ancora poco per arrivare ad un decennio di recessione economica nel Mezzogiorno, una continua crisi che - secondo l’Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno - dovrebbe confermarsi anche nel 2015 con un Pil per il meridione in calo dello 0,7%.
In generale, in termini di Pil pro capite, il Mezzogiorno nel 2013 e' sceso al 56,6% del valore del Centro Nord, tornando ai livelli del 2003, con un Pil pro capite pari a 16.888 euro. In valori assoluti, a livello nazionale, il Pil e' stato di 25.457 euro, risultante dalla media tra i 29.837 euro del Centro-Nord e i 16.888 del Mezzogiorno.
Tra gli altri dati evidenziati c’è anche quello che al Sud i decessi superano le nascite: nel 2013 sono state 177mila, il numero più basso dal 1861.
Sempre secondo lo Svimez un fenomeno così grave si era verificato solo nel 1867 e nel 1918 cioè alla fine di due guerre, la terza guerra d'Indipendenza e la prima Guerra Mondiale.
"Da segnalare, a testimonianza della gravita' della crisi - sottolinea il Rapporto - l'ulteriore perdita di posti di lavoro, nel 2013 -3,8% al Sud, -1,2% al Centro-Nord. In un panorama fortemente negativo, le esportazioni dell'anno scorso hanno segnato -0,6% al Sud e +0,4% al Centro-Nord”.
Il crollo dei redditi al Sud è del 15% tra il 2008 e il 2013 e una perdita di posti di lavoro dal 2008 al 2015 di circa 800mila persone.
L'anno scorso la regione piu' ricca e' stata la Valle d'Aosta, con 34.442 euro, seguita dal Trentino Alto Adige (34.170), dalla Lombardia (33.055), l'Emilia Romagna (31.239 euro) e Lazio (29.379 euro).
Nel Mezzogiorno la regione con il Pil pro capite più elevato è stata l'Abruzzo (21.845 euro). Seguono il Molise (19.374), la Sardegna (18.620), la Basilicata (17.006 euro), la Puglia (16.512), la Campania (16.291), la Sicilia (16.152). La regione più povera è la Calabria con 15.989 euro.





( Giuseppe Schifini / 28.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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