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Regioni.it

n. 2595 - giovedì 30 ottobre 2014

Sommario
- Legge di stabilità: Regioni chiedono un tavolo tecnico sulle loro proposte
- Legge di stabilità: Regioni pronte al confronto con il Governo (1)
- Legge di stabilità: Regioni pronte al confronto con il Governo (2)
- Istat: reddito e condizioni di vita in Italia
- Caligiuri e Lolli: bene Franceschini su risorse per turismo
- Audizione su riforma lavoro: le posizioni di Nappi e Aprea

+T -T
Legge di stabilità: Regioni pronte al confronto con il Governo (1)

Le dichiarazioni di Rossi, Garavaglia, Pigliaru e Rollandin

(Regioni.it 2595 - 30/10/2014) Legge di Stabilità: la Toscana punta su importanti scelte riorganizzative. “Bisogna fare puntualmente ogni anno la spending review, perché annualmente ci sono spese che possono essere cancellate ed eliminate”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Enrico Rossi, al termine della Conferenza delle regioni. Per il presidente toscano “si deve trovare una dimensione di diverse centinaia di milioni, per attribuirle alla sanità”. “L'obiettivo della Toscana - ha aggiunto il presidente – è passare dalle attuali 20, tra aziende sanitarie, ospedali e università, a non più di 3 che eroghino sul territorio tutti i servizi organizzati per dipartimenti con forte integrazione tra l'aspetto dell'assistenza e della formazione, offrendo qualità per i cittadini”.
Le Regioni quindi si preparano a discutere con il Governo alcune controproposte per una diversa modulazione dei tagli, ma nel frattempo si attivano sulle scelte che poi dovranno essere adottate sul territorio. “Si continua a lavorare per portare proposte concrete al tavolo con il Governo”, ha spiegato il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru al termine della Conferenza delle Regioni. “Nei prossimi giorni ci sarà un’interlocuzione, se il Governo sarà interessato ad aprire un tavolo - ha proseguito Pigliaru - si farà un calendario di lavoro per entrare nel merito delle proposte. Le nostre proposte sono tante. Io vedo con molta simpatia l'idea di  usare i costi standard per evitare i tagli lineari con cui si muore. I costi standard incentivano chi ha lavorato bene. Altro punto sono i fondi per gli investimenti, “senza, non c'è crescita”, ha concluso il Presidente  della Sardegna.
C’è insomma una forte determinazione a confrontarsi “all’ultima cifra” con i tecnici del governo. "Sono pronte una serie di proposte che vanno affrontate e valutate insieme al Governo”, spiega il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, l’assessore al Bilancio della Lombardia, Massimo Garavaglia. “Il grosso della partita è sui costi standard” che se applicati “al comparto statale”, porterebbero “risparmi enormi, dai 20 ai 30 miliardi”. "La difficoltà di applicare i costi standard è politica – ammette Garavaglia - significa riduzione di clientele e di posti di lavoro”. E fa l'esempio della scuola: al sud gli insegnanti sono molto più numerosi che al nord ma la preparazione dei ragazzi è minore. “Il punto dunque non è il numero ma la qualità degli insegnanti. Stesso discorso per le società partecipate che in Lombardia sono solo 4 ma non mi pare che avvenga così nelle altre Regioni; quindi i margini per lavorare ci sono”, conclude
C’è comunque speranza per un confronto approfondito: “Contiamo molto sulla ragionevolezza delle proposte che noi facciamo e quindi del prendere atto che alcune cose sono incontrovertibili e che non si posso comprimere fino oltre un certo livello”, ha detto il Presidente della regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin. “Abbiamo definito le linee di controproposta - ha aggiunto Rollandin - su cui ragionare per attivare i meccanismi compensativi".  "Abbiamo esaminato punto per punto non solo il problema della sanità ma anche della riduzioni del trasporto pubblico nazionale, con eventuali proposte in linea con quello che è stato detto durante l'incontro". "Alcune proposte - ha concluso il presidente della Valle d’Aosta - vanno nella logica di rendere compatibili i tagli con la volontà di mantenere quello spirito di ripresa che deve essere anche capito da parte del governo”.


( Stefano Mirabelli / 30.10.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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