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Regioni.it

n. 2597 - lunedì 3 novembre 2014

Sommario
- Legge di Stabilità, Corte dei Conti: Chiamparino, bene controlli
- Trasporto pubblico locale: Regioni, subito le risorse per il 2014
- Caldoro: criticità spesa fondi UE interessa anche programmi nazionali
- Fondo politiche attive per il lavoro: il parere sul decreto
- Istat: Audizione sulla Legge di Stabilità
- Strategia per cambiamenti climatici: parere su documento ministero

+T -T
Istat: Audizione sulla Legge di Stabilità

Previsioni su Pil e disoccupazione

(Regioni.it 2597 - 03/11/2014) L'Istat prevede un calo del Pil dello 0,3% nel 2014. L’impatto della manovra è stato giudicato dall’Istat nel corso di un’Audizione sulla Legge di Stabilità, che ha delineato anche il quadro delle prospettive della nostra economia.
In particolare le misure del Governo avranno un “impatto netto marginalmente positivo nel 2014 ed un effetto cumulativo netto nullo nel biennio successivo” per il bilanciamento tra la spinta del bonus degli 80 euro e gli effetti negativi derivanti dalla clausola di salvaguardia, con l'eventuale aumento dell'Iva.
Quindi per il 2015 è previsto un ritorno alla crescita, con un +0,5% (+0,6% nel Def), poi seguirebbe un rialzo dell'1% nel 2016.
Dovrebbe crescere la spesa delle famiglie, che segnerà un aumento dello 0,3%. Lo scenario di previsione - sottolinea naturalmente l'Istat - è soggetto a margini di incertezza legati all'evoluzione della domanda internazionale, agli effetti delle politiche monetarie sul tasso di cambio e all'evoluzione delle aspettative degli operatori influenzate dalla credibilità delle politiche economiche.
Nel 2014 - spiega l'Istat - la domanda interna al netto delle scorte contribuirà negativamente alla crescita del Pil per 0,3 punti percentuali, mentre la domanda estera netta registrerà una variazione positiva pari a 0,1 punti percentuali. Nel 2015 la domanda interna al netto delle scorte e' attesa supportare l'aumento del Pil (+0,5 punti percentuali) mentre il contributo della domanda estera netta risultera' contenuto (+0,1 punti percentuali). Nel 2016 l'apporto della domanda interna al netto delle scorte e' previsto in ulteriore rafforzamento.
Nel 2015, si prevede un ulteriore miglioramento dei consumi privati (+0,6%) che proseguirà anche nel 2016 (+0,8%) trainato dalla crescita del reddito disponibile e da un graduale aumento dell'occupazione.
Il tasso di disoccupazione raggiungerà il 12,5% nel 2014 per effetto della caduta dell'occupazione (-0,2% in termini di unità di lavoro). La stabilizzazione delle condizioni del mercato del lavoro attesa per i prossimi mesi avrà riflessi sul 2015, quando il tasso di disoccupazione diminuirà lievemente al 12,4% e le unità di lavoro registreranno un contenuto aumento (+0,2%).
Il miglioramento del mercato del lavoro proseguirà nel 2016, prevede sempre l’Istat, con una discesa del tasso di disoccupazione al 12,1% e una crescita delle unità di lavoro dello 0,7%.



( Giuseppe Schifini / 03.11.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
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