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Regioni.it

n. 2597 - lunedì 3 novembre 2014

Sommario
- Legge di Stabilità, Corte dei Conti: Chiamparino, bene controlli
- Trasporto pubblico locale: Regioni, subito le risorse per il 2014
- Caldoro: criticità spesa fondi UE interessa anche programmi nazionali
- Fondo politiche attive per il lavoro: il parere sul decreto
- Istat: Audizione sulla Legge di Stabilità
- Strategia per cambiamenti climatici: parere su documento ministero

Documento della Conferenza delle Regioni del 30 ottobre

+T -T
Strategia per cambiamenti climatici: parere su documento ministero

(Regioni.it 2597 - 03/11/2014) Via libera della Conferenza delle Regioni e delle province autonome alla “strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”, predisposta dal ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. La decisione è stata assunta il 30 ottobre ed è stata comunicata al Governo nel corso della Conferenza Unificata.
Il parere positivo nasce dalla constatazione che il documento revisionato accoglie le proposte emendative puntuali al testo formulate dalle Regioni, ad eccezione della fissazione di un termine per l’approvazione del Piano di Azione/Piani di Azioni e dello stralcio della lista di proposta di azioni per collocarla in allegato alla Strategia.
Con un documento che è stato presentato all’esecutivo nel corso della stessa Conferenza unificata le regioni chiedono di specificare la data entro la quale sarà adottato il Piano/Piani di Azione e di stralciarela lista della proposta di azioni, collocandola in uno o più allegati al documento di Strategia. Secondo le Regioni poi la descrizione delle azioni nelle diverse sezioni va resa coerente con la parte del documento in cui la stessa azione viene descritta. Infine va  completata la descrizione dell’azione relativa alle biomasse specificandone le finalità secondo le modalità che il documento suggerisce in allegato.
Il documento integrale con le osservazioni che hanno accompagnato il parere è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it.
Si seguito si riporta il testo del documento senza l’allegato.
punto 6) o.d.g. conferenza unificata
PREMESSA
Il provvedimento in esame dà attuazione alla Strategia Europea di adattamento ai cambiamenti climatici di cui alla comunicazione in data 16 aprile 2013 della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni, delineando una Strategia Nazionale di Adattamento con l’obiettivo di identificare le azioni volte a minimizzare gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sull’ambiente e sui settori economici rilevanti sulla base delle vulnerabilità dei sistemi naturali e antropici.
La strategia Europea incoraggia gli Stati ad adottare Strategie nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici che identifichino priorità e indirizzino gli investimenti fornendo indicazioni per la loro predisposizione e attuazione.
Entro il corrente anno la Commissione Europea dovrebbe predisporre un cruscotto di indicatori da utilizzare per verificare il livello di preparazione degli Stati dell’Unione ad affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Nel 2017 la Commissione presenterà un rapporto al Parlamento Europeo circa lo stato di attuazione della strategia di adattamento e proporrà di attivare “legally binding instruments” se i progressi compiuti non saranno ritenuti sufficienti in relazione a copertura territoriale e qualità.
La strategia di adattamento ai cambiamenti climatici rientra all’interno della condizionalità e costituisce presupposto per l’accesso ai fondi della programmazione europea 2014-2020 che destina alle azioni di adattamento una frazione cospicua del budget disponibile.
OSSERVAZIONI GENERALI .
La Strategia per indirizzare le azioni concrete di adattamento mediante il mainstreaming nella pianificazione e programmazione settoriale a tutti i livelli di governo del territorio (nazionale, di distretto, regionale e locale) deve essere integrata con l’individuazione delle opzioni strategiche e la prioritarizzazione delle azioni, anche attraverso la valutazione economica costi-benefici, demandata al Piano di Azione.
Con il Piano di Azione/Piani di Azione settoriali, del quale è opportuno che sia specificato il termine entro cui sarà adottato, dovranno essere identificate, tra l’altro, le priorità nazionali, le risorse umane e finanziarie da attivare per fronteggiarle (ad esempio facendo leva sull’Accordo di partenariato per l’uso dei fondi europei 2014-2020 e su Piani/Programmi settoriali), gli attori, i modi e gli strumenti di attuazione (Piani e Programmi che dovranno includere azioni di adattamento coerenti e coordinate con la Strategia), modalità di monitoraggio e valutazione e di revisione dei Piani.
Si condivide l’assunto che la VAS possa costituire lo strumento di valutazione di coerenza di Piani e Programmi settoriali a qualsiasi scala territoriale (nazionale e regionale).
Nella redazione e attuazione del Piano di Azione e/o dei Piani Settoriali le Regioni saranno chiamate a svolgere un importante ruolo di governance in relazione alle competenze loro assegnate in materia di governo del territorio e dell’ambiente.
In termini generali si prende atto che le linee di azione della SNAC (ampliamento del quadro conoscitivo, coordinamento “orizzontale” tra politiche diverse, monitoraggio nelle zone a rischio, pianificazione di interventi verdi e strutturali, azioni di sensibilizzazione della popolazione, riqualificazione degli alvei fluviali, manutenzione dei bacini idrografici) riguardano azioni in parte già attivate dalle Regioni, azioni che saranno ribadite/potenziate con il Piano di gestione del distretto idrografico e il Piano di gestione del rischio alluvioni.
Si osserva inoltre che:
 la collocazione della lista puntuale delle possibili azioni di adattamento (cassetto degli attrezzi), in uno o più allegati alla Strategia renderebbe il documento più snello e leggibile;
 la collocazione delle azioni nel tempo non distingue lo scenario di medio termine (dal 2020 al 2050) da quello di lungo termine (dal 2050 alla fine del secolo);
 nella tematica dell’aria e delle connessioni e sinergie tra le politiche relative alla qualità dell’aria e al cambiamento climatico (sia in termini di adattamento che, almeno come accenno, di mitigazione), seguendo l’attuale approccio UE all’integrazione delle policy, è opportuno che sia posta particolare attenzione al distretto padano;
 nel capitolo dedicato all’energia le diverse specificità territoriali; in particolare, relativamente alla sezione dedicata ai consumi per riscaldamento ed agli standard di raffrescamento in edilizia, potrebbero essere meglio specificate, a tale fine si ritiene opportuno richiamare la necessità di valutare l’impatto nei diversi contesti climatici;
 nel capitolo dedicato all’area alpina e appenninica le peculiarità di ciascuna di esse in termini di problematiche di adattamento in relazione alle consistenti differenze di carattere sia geografico che climatico potrebbero essere meglio specificate.
In generale si osserva, infine, che in relazione al monitoraggio degli impatti il documento sancisce principi e necessità, demandando a strumenti successivi modalità e contenuti specifici nonché la scelta degli indicatori di impatto. Analogamente si rileva che all’auspicata riorganizzazione di un servizio climatico nazionale, in questa fase, non seguono specificazioni su tempi e modi di attuazione
TUTTO CIÒ PREMESSO LA CONFERENZA DELLE REGIONI:
-CONSIDERATO che il documento revisionato accoglie le proposte emendative puntuali al testo formulate dalle Regioni, ad eccezione della fissazione di un termine per l’approvazione del Piano di Azione/Piani di Azioni e dello stralcio della lista di proposta di azioni per collocarla in allegato alla Strategia;
ESPRIME PARERE FAVOREVOLE, con le seguenti richieste
specificare, a pag. 190, la data entro la quale sarà adottato il Piano/Piani di Azione;
stralciare la lista della proposta di azioni e collocarla in uno o più allegati al documento di Strategia;
rendere coerente la descrizione delle azioni nelle diverse sezioni in cui la stessa azione viene descritta e completare la descrizione dell’azione relativa alle biomasse specificandone le finalità secondo le modalità riportate in allegato.
link al documento integrale:
Documento Approvato - STRATEGIA NAZIONALE DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI: parere su documento ministero


( sm / 03.11.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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