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Regioni.it

n. 2607 - lunedì 17 novembre 2014

Sommario
- Chiamparino: via dal patto di stabilità spese contro dissesto idrogeologico
- Dissesto idrogeologico: interventi di Burlando, Zaia, Rossi e Maroni
- Serracchiani su dissesto territorio e concessionarie autostrade
- Delrio: Governo farà un piano nazionale sul dissesto idrogeologico
- Maroni: legge impedisce di assumere personale negli ospedali
- 19 novembre: Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

+T -T
Chiamparino: via dal patto di stabilità spese contro dissesto idrogeologico

(Regioni.it 2607 - 17/11/2014) “Le immagini che arrivano in queste ore e che raccontano di un paese sommerso da frane  e allagamenti, dalle grandi città della pianura padana, come Milano, ai borghi di una Liguria flagellata, impongono una riflessione ormai urgente ed indifferibile sulla necessità di escludere dal patto di stabilità le spese relative alla messa in sicurezza del territorio e per contrastare il rischio idrogeologico”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. “E’ assurdo che, pur essendoci la disponibilità di fondi, gli amministratori non possano usarli per tutelate le vite e i beni dei loro cittadini. Invito il Governo ad una urgente presa in carico. Bisogna evitare il consueto balletto di scarico delle responsabilità, occorre una strategia condivisa ed un patto Governo-Regioni ed Enti locali per far fronte ad un piano di interventi per questa emergenza. Serve cioè un’attivazione – ha aggiunto Chiamparino - del piano nazionale di prevenzione dal rischio idrogeologico con adeguati strumenti normativi, dove sia chiaro chi fa e che cosa, e conseguenti risorse. Sotto questo profilo  la convocazione di Sindaci, Presidenti delle Regioni e Autorità di bacino per giovedì 20 novembre a  palazzo Chigi presso la struttura di missione #italiasicura, è quanto mai opportuna”.
Il governo ha infatti convocato Sindaci e Presidenti di Regione per fare il punto sulle opere e gli interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio delle aree metropolitane. L’incontro si terrà  a Palazzo Chigi ed è promosso da #italiasicura, la struttura di missione del governo contro il dissesto idrogeologico, con l'obiettivo di quantificare le le risorse a disposizione e definire il cronoprogramma da rispettare per difendere le città da rischio frane e alluvioni.
All'incontro sono stati invitati sindaci, presidenti delle Regioni e le Autorità di Bacino. Con il ministero dell'Ambiente e al Dipartimento Coesione, si analizzerà lo stato di rischio delle aree metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Reggio Calabria, Cagliari, Palermo, Messina e Catania, e la programmazione degli interventi per il nuovo Piano nazionale 2014-2020 contro il dissesto.
“Quello che sta accadendo - dice il capo di #italiasicura Erasmo D'Angelis - dimostra che i livelli di esposizione al rischio sono tali che non consentono più a nessuno di perdere tempo, sottovalutare e di continuare ad abusare del territorio devastando aste fluviali e aumentando i pericoli. Adesso si volta pagina e tutti dobbiamo considerare finalmente la prevenzione come priorità per il Paese”.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni Chiamparino ha poi avuto modo di illustrare meglio la sua proposta in una intervista pubblicata da “La Repubblica”, il 16 novembre: “il principio è che se un sindaco valuta che un'opera è davvero urgente per tutelare la sicurezza dei suoi cittadini, quel sindaco deve poter sforare il patto di stabilità e fare la spesa urgente”. “In queste ore - fa sapere Chiamparino - incontro sindaci in grave difficoltà. Non solo perché i loro paesi e le loro città sono messi in ginocchio. Sono sindaci arrabbiati che mi chiedono: "Che cosa devo fare? Io i soldi per tirare su un argine o rinforzare un ponte li avrei ma non posso spenderli senza violare i vincoli del patto di stabilità. È una situazione semplicemente assurda. Chiederemo - conclude Chiamparino - che per le opere di messa in sicurezza del territorio quel patto non valga. Proponiamo quello che il burocratese definisce il 'patto verticale', si tratta di affidare alle Regioni la facoltà di pareggiare i conti tra i diversi comuni. Se c'è un paese che deve rinforzare un argine può farlo sforando il patto perché il paese accanto, che non ha bisogno di particolari interventi, può spendere meno in investimenti”.


( red / 17.11.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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