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Regioni.it

n. 2618 - martedì 2 dicembre 2014

Sommario
- Discariche: Corte UE multa l'Italia
- Semplificazione pubblica amministrazione: agenda 2015-2017
- Sanità: vaccini, Lorenzin "smorza" i toni della querelle con le Regioni
- Ispra: Rapporto 2014 sul recupero energetico da rifiuti urbani
- "Area alpina", Eusalp: Maroni, macroregione non è utopia
- Sanità: Lazio, Bissoni subcommissario per piano di rientro

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"Area alpina", Eusalp: Maroni, macroregione non è utopia

Chiamparino: non è contro gli stati nazionali, ma vuole rendere più forte il rapporto tra l'Europa e i suoi territori

(Regioni.it 2618 - 02/12/2014) Si è riunita a Milano, il 1° e il 2 dicembre la conferenza chiamata a fare il punto sulla strategia dell'Ue per l'area alpina (Eusalp), formata dalle 48 regioni montane di 7 Stati europei, che stanno consolidando una collaborazione macroregionale. In piazza Citta' di Lombardia era presente la commissaria Ue alle Politiche regionali, Corina Cretu, insieme al sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
“Essendo fra i principali crocevia dei trasporti europei – ha dichiarato la commissaria Cretu - la regione alpina è diventata una sfida sul fronte ambientale. Occorre l'impegno politico dei partner a livello nazionale e regionale per lavorare insieme, al di là dei confini”.
“Da oggi definiamo gli obiettivi per la strategia", ha detto Della Vedova, che ha spiegato che comunque "non ci saranno nuovi fondi" ma uno sforzo politico per “portare a più qualità della vita, più qualità dell'ambiente e attrarre più investimenti” nell'area.
Il presidente della Lombardia Maroni, che coordina le regioni italiane nella macroregione, ha sottolineato la volontà di recepire le istanze della società “per ripensare l'assetto europeo, perché la macroregione alpina non è un'utopia ma un progetto reale, di un'Europa più vicina ai popoli." Dovrà essere un "laboratorio di progetti concreti e fattibili, a cominciare dalla programmazione UE 2014-2020”.
“Direi - ha aggiunto Maroni - che è l'evoluzione a livello europeo dell'intuizione avuta tanti anni fa da Gianfranco Miglio, a noi spetta il compito di far fruttare questa opportunità, a nord e sud alpi, per cambiare l'Europa”.
Il presidente della Valle d'Aosta Augusto Rollandin lo ha sottolineato che “la montagna può essere vista come una zona problematica da lasciare a se stessa. Ma noi crediamo che proprio lì sia la sfida".  E secondo il presidente valdostano, è “possibile lavorare bene e ottenere risultati”.
La Conferenza di Milano ha delineato la bozza del Piano di azione, che punta su sviluppo economico, trasporti e ambiente. Viene ora trasmessa alla Commissione europea per l'approvazione entro giugno 2015. Tra i 1000 delegati a Milano anche il presidente Arno Kompatscher, la commissaria Ue, i membri di Governo.
Il progetto della strategia macroregionale per le Alpi (EUSALP) coinvolge, come si è detto, sette Stati (Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia, Svizzera e Liechtenstein) e una popolazione complessiva di 70 milioni di abitanti suddivisi tra 48 Regioni, di cui 7 italiane: Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Un anno fa a Grenoble muoveva i primi passi con l'obiettivo di aumentare la cooperazione transfrontaliera tra gli Stati alpini grazie al possibile finanziamento con fondi strutturali e di investimento dell'UE. La Commissione europea, incaricata dal Consiglio europeo di predisporre una strategia per la Regione alpina, ha concluso ora la consultazione pubblica online sul tema per coinvolgere ogni soggetto o ente interessato. I risultati della consultazione sono stati discussi alla Conferenza di Milano, che ha avviato la stesura del Piano di azione della macroregione alpina che la Commissione europea presenterà entro giugno 2015.
Le Regioni puntano a definire e finanziare azioni comuni su infrastrutture, ambiente e politiche economiche, ma anche ad avere un ruolo di primo piano nelle trattative con l'UE sui fondi strutturali e tematiche comuni.
La bozza di piano individua tre ambiti prioritari di intervento su cui concentrare le azioni: migliorare la competitività e la coesione della Regione alpina (sviluppare l'innovazione e la capacità di ricerca delle imprese, promuovere alti livelli di occupazione), assicurare l'accessibilità e la connettività a tutti gli abitanti della Regione alpina (migliorare i sistemi di trasporto in termini di sostenibilità e qualità e l'accessibilità delle aree alpine, garantire una società più connessa), rendere la Regione alpina attrattiva sul piano ambientale (rafforzare le risorse naturali e culturali, migliorare l'efficienza energetica e la produzione sostenibile di energia rinnovabile, affrontare la gestione dei rischi naturali e il cambiamento climatico).
“Non c'è dubbio che oggi sia necessaria una strategia comune per le ragioni alpine - ha detto nel Palazzo della Regione Lombardia, Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano - a cominciare da sviluppo sostenibile e collegamenti per le realtà rurali, sia la banda larga o l'intermodalità”. Soffermandosi sulla distanza delle singole capitali rispetto alle regioni alpine, Kompatscher ha ricordato che “la distanza non è solo geografica ma spesso anche mentale rispetto ai problemi delle regioni alpine. Per questo è fondamentale una strategia che nasca dal basso, dal territorio e dai suoi bisogni concreti. La risposta alla crisi non può essere l'egoismo di singoli Stato nazionali bensì la maggiore vicinanza ai bisogni dei cittadini, come Alto Adige, Trentino e Tirolo stanno facendo con il GECT dell'Euregio." Arno Kompatscher ha infine ribadito l'esigenza che la futura macroregione alpina possa contare "su una governance che dia una certa continuità ai diversi livelli della strategia e quindi su un coordinatore”. Il Presidente ha concluso il suo intervento pubblico in tedesco ribadendo la necessità di tenere presente l'aspetto culturale, il valore della molteplicità culturale e dell'identità.
“Attraverso la montagna, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e del Piemonte Sergio Chiamparino, possiamo far riscoprire la terra ai giovani”, sottolineando che la macroregione non è contro gli Stati nazionali ma vuole rendere più forte il rapporto tra l'Europa e i suoi territori. "Non stiamo dunque facendo una iniziativa contro gli stati nazionali, ma un'iniziativa che rende più forte il rapporto  fra l'Europa i suoi territori e le sue comunità”, ha ribadito Chiamparino, sottolineando che "dobbiamo  trovare gli elementi primordiali della crescita".
Chiamparino ha poi sottolineato nuovamente che se “la prima sfida strategica è la riscoperta della terra e della montagna per i giovani”; la seconda è “il tema  delle infrastrutture e della mobilità". Infine "il tema della  comunicazione". Tre punti che "esemplificano la sfida epocale che ha  davanti l'Europa". E la macroregione alpina "ha già tutti gli elementi per vincere questa sfida”.
“Quella della macroregione alpina è una opportunità in più, per noi e per l'Europa, perché le Alpi sono un'area delicata, ricca di risorse e assolutamente vitale per il Continente". Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, presente anche lui alla Conferenza di Milano di Eusalp. “Pensiamo sia importante quindi - ha aggiunto - avere una strategia che va oltre le Regioni e i singoli Stati, e che coinvolge le popolazioni che saranno chiamate a condividere questo percorso. Un percorso sovranazionale, che il Trentino sta sperimentando da tempo con l'Euregio e ha quindi tutte le carte in regola per partecipare a quest'avventura da protagonista".
Nel corso della mattinata del 2 dicembre, dopo il confronto politico del 1° dicembre, si sono succeduti momenti di confronto tematici, nella tensostruttura montata appositamente nella piazza che si trova sotto il grattacielo sede della Giunta regionale lombarda.
Soddisfatto il presidente lombardo Roberto Maroni, che coordina le Regioni italiane che fanno parte della cosiddetta macroregione: “la novità - ha dichiarato Maroni - è che nasce un nuovo livello istituzionale fra le Regioni e la Commissione Ue che dà voce ai territori. Sta nascendo l'Europa delle Regioni, questo è il significato vero dell'iniziativa di oggi".
“Le 48 Regioni - ha quindi spiegato il presidente della Lombardia - si doteranno di un sistema di governo che prevede una guida politica che si alternerà di anno in anno tra i 7 Paesi che costituiscono la macroregione e di un comitato esecutivo che darà attuazione alle politiche sui tre 'pilastri': sostegno alle imprese, comunicazioni e mobilità e ambiente".
Per approfoindimenti: http://www.alpine-region.eu/
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


( sm / 02.12.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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