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Regioni.it

n. 2620 - giovedì 4 dicembre 2014

Sommario
- Legge di stabilità: Chiamparino, passi in avanti nel confronto Stato-Regioni
- Caldoro: cercheremo di ridurre l'impatto della legge di stabilità
- Audizione su funzione sociale sport e Testo Unico
- Legge di Stabilità: i commenti di Marini, Vendola e Maroni
- Zaia: i costi standard unica via per risanamento spesa sanitaria
- Garavaglia su assorbimento personale Province

+T -T
Audizione su funzione sociale sport e Testo Unico

Lolli: positivo riconoscimento associazionismo e volontariato sportivo

(Regioni.it 2620 - 04/12/2014) Audizione alla Camera – in Commissione Cultura, scienza e istruzione – di una delegazione della Conferenza delle Regioni sui progetti di legge “Riconoscimento della funzione sociale dello sport e delega al Governo per la redazione di un testo unico in materia di attività sportive” e “Disciplina delle associazioni sportive dilettantistiche e disposizioni per la promozione della loro attività”.
A guidare la delegazione delle Regioni Giovanni Lolli, Coordinatore vicario della Commissione Beni e attività culturali con delega per la materia ordinamento sportivo (vicepresidente regione Abruzzo), che ha espresso un giudizio positivo per il riconoscimento dell’associazionismo e il “volontariato sportivo”.
“L’Italia – ha spiegato Lolli - è l’unico Paese europeo che non ha definito nel proprio ordinamento il fenomeno sportivo come fattore sociale e di crescita civile. Quindi bene la legge quadro e un testo unico con norme chiare e con la certezza “chi fa cosa” tra i soggetti coinvolti. Ma servono anche le risorse necessarie per finanziare gli interventi previsti. Finora c’è solo uno stanziamento molto parziale. E’ necessario quindi una maggiore attenzione sull’impatto economico a carico delle Regioni”.
Nella Delega al Testo unico si dispone che il Governo debba assicurare “l’intervento delle Regioni in materia sanitaria con visite mediche specifiche a cadenza annuale gratuite per tutti gli atleti, anche di età superiore a diciotto anni, tesserati delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche”.
La Conferenza delle Regioni quindi osserva che tale previsione è di rilevante impatto sui bilanci regionali. “E’ evidente – sottolinea Lolli – che non bastano i 20 milioni previsti. Gli sportivi dilettanti sono molti e quindi sarà elevata la spesa sanitaria per le visite mediche da garantire a tutti. Poi ci sono da aggiungere i costi per la certificazione di idoneità sportiva agonistica. Queste spese devono avere una coerente copertura. Occorre insomma dare certezza di risorse alle Regioni per far fronte ai servizi resi”.
Si potrebbe prevedere anche il superamento dell’impossibilità di “cessione di committenza” in favore del  gestore che volesse intervenire con risorse proprie. Ciò anche a tutela del patrimonio pubblico.
Per quanto riguarda invece il Registro delle associazioni sportive dilettantistiche, il disposto presenta ancora delle criticità, in quanto la norma disciplina aspetti rientranti in una materia di competenza legislativa regionale.
E’ prevista l’istituzione di registri regionali (Disciplina delle Associazioni di promozione sociale). Oltre all’istituzione di un registro nazionale, si riconosce alle Regioni la funzione della tenuta dei registri regionali delle associazioni. Ma l’accesso ai contributi pubblici è condizionato all’iscrizione delle associazioni sportive ad un unico registro presso il CONI. Ciò limita la potestà legislativa regionale in materia, ma anche l’autonomia finanziaria regionale e degli enti locali.
La disposizione dovrebbe, invece, prevedere il requisito dell’iscrizione nel registro del CONI ai fini della concessione dei contributi, ma lasciando alle Regioni e agli enti locali la possibilità di erogare contributi alle associazioni sportive dilettantistiche secondo quanto previsto dalla disciplina regionale e locale.



( gs / 04.12.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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