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Regioni.it

n. 2621 - venerdì 5 dicembre 2014

Sommario
- Legge di stabilità: Conferenza delle Regioni il 10 dicembre
- Censis: preoccupazione per fondi strutturali europei
- Censis: servizio sanitario fondamentale per l'86,7% dei cittadini
- Politiche sociali: Rambaudi, da legge di stabilità boccata di ossigeno
- Istat: sale la spesa per le pensioni nel 2013
- Visco: corruzione forte ostacolo all'economia

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Legge di stabilità: Conferenza delle Regioni il 10 dicembre

(Regioni.it 2621 - 05/12/2014) Il Presidente Sergio Chiamparino ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in seduta straordinaria, per mercoledì 10 dicembre 2014 alle ore 11.00 (in Via Parigi, 11 a Roma).
All’ordine del giorno l’esame delle questioni all’attenzione della Conferenza Unificata (convocata per lo stesso giorno alle ore 15.00 in via della stamperia, 8 a Roma) con particolare riferimento al parere sul disegno di legge di stabilità 2015.

(10/12/2014)   Ordine del Giorno - STRAORDINARIA - Conferenza Regioni e Province Autonome
 
 

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Censis: preoccupazione per fondi strutturali europei

Ritardi nella fase finale della programmazione 2007-13, ancora troppo frammentata quella 2014-20

(Regioni.it 2621 - 05/12/2014) “Il bilancio della Ue vale poco più dell'1% rispetto al Pii europeo, mentre la somma di tutti i bilanci dei singoli Stati membri assorbe una quota del 48%. Quindi, il peso dell'Europa in termini di politiche è minimo, ma le regole relative al debito e al deficit pubblico influenzano in modo decisivo gli investimenti e la spesa sociale dei singoli Paesi” E’ quanto si legge nel 48° rapporto sulla situazione sociale del Paese 2014, curato dal Censis.
Anche se in termini quantitativi il “peso” dell’Unione Europea è minimo, occorre secondo il Censis, guardare con la lente d’ingrandimento il meccanismo del "dare e avere con l'Europa” perché ha un certo rilievo.
Dati alla mano: negli anni della crisi (2007-settembre 2013) “l'Italia ha versato complessivamente circa 106 miliardi di euro e ha ricevuto accrediti per 65 miliardi di euro, quindi il nostro contributo netto è stato ...

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Censis: servizio sanitario fondamentale per l'86,7% dei cittadini

48esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2014

(Regioni.it 2621 - 05/12/2014) Per la stragrande maggioranza degli italiani il Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un punto fermo. I servizi sanitari sono infatti ritenuti fondamentali dall'86,7% dei cittadini, nonostante i suoi difetti. Lo rileva il 48esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2014.
La sanità pubblica è ritenuta fondamentale al fine di garantire salute e benessere a tutti. Ma la metà degli italiani (50,2%) ritiene anche che le politiche di contenimento del deficit degli ultimi anni, in particolare le manovre che hanno comportato dei tagli in sanità, la spending review e i Piani di rientro nelle Regioni, abbiano aumentato le disparità nelle possibilità e opportunità di cura.
Alle disuguaglianze antiche - spiega il Censis - se ne sono aggiunte di inedite, legate alla nuova geografia dei confini pubblico-privato in sanità e all'espansione della sanità a pagamento, che possono comportare in ...

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Politiche sociali: Rambaudi, da legge di stabilità boccata di ossigeno

(Regioni.it 2621 - 05/12/2014) Regioni abbastanza soddisfatte per le novità previste sul welfare nella Legge di stabilità.
“Viene previsto il bonus bebè selettivo in base al reddito delle famiglie - spiega Lorena Rambaudi, coordinatore della Commissione politiche sociali per la Conferenza delle Regioni e assessore della Liguria – sono stati inoltre previsti 60 milioni di euro per finanziare gli asili nido e i servizi di assistenza per la prima infanzia che vivono una fase di grandi difficoltà economiche.
Inoltre il Fondo per le politiche sociali è stato previsto sia dotato di 300 milioni e quello per la non autosufficienza di 400 milioni.
Le cifre non sono sufficienti ma il fatto che tali fondi prevedano un’articolazione pluriennale è un segnale di ripresa di ossigeno per un settore che ha vissuto anni di mancanza di ...

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Istat: sale la spesa per le pensioni nel 2013

Al nord la metà dei trattamenti previdenziali

(Regioni.it 2621 - 05/12/2014) Sale la spesa pensionistica nel 2013 e rappresenta il 17% del prodotto interno lordo. Sono gli ultimi dati Istat sui “trattamenti pensionistici e beneficiari”.
La spesa pensionistica è pari a 272,7 miliardi di euro, ed è aumentata dello 0,7% rispetto all'anno precedente. La sua incidenza sul Pil è cresciuta di 0,22 punti, dal 16,63% del 2012 al 16,85% del 2013.
Sono 16,4 milioni i pensionati (-200mila sul 2012), e hanno un assegno medio di 16.638 euro. Ma 4 pensionati su 10 percepiscono un reddito sotto i 1.000 euro/mese, a questo 41,3 è da aggiungere un altro 39,4% che prende una pensione tra i 1.000 e i 2.000 euro. Quindi 8 pensionati su 10 raggiungono al massimo una pensione di 2000 euro. Mentre il 13,7% è tra i 2000 e i 3000 euro. Il 5,6% supera i 3.000 euro mensili.
Un pensionato su quattro ha meno di 65 anni e i 'nuovi' pensionati risultano con un assegno fino a 3mila euro inferiore rispetto a chi era ...

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Visco: corruzione forte ostacolo all'economia

(Regioni.it 2621 - 05/12/2014) Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, afferma che dagli effetti della deflazione nel nostro Paese derivano gravi conseguenze per l'Italia. Oltretutto la corruzione che evidenzia il nostro sistema amministrativo rende ancor più fragile le possibilità di sviluppo della nostra economia.
In occasione del centenario della nascita di Federico Caffè, Visco ha infatti sostenuto che illegalità e corruzione sono “un ostacolo forte a creare un ambiente in cui prosperi il bisogno di innovare e il desiderio di intraprendere”.
Per quanto riguarda la deflazione, Visco considera che se si hanno “variazione dei prezzi così basse o negative, le conseguenze possono essere gravissime per le economie con un debito pubblico molto alto, come l'Italia”.
E per il ministro dell'Economia Padoan “non ci sono scorciatoie per la crescita, né bacchette magiche, bisogna affrontare i problemi profondi alla ...
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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