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Regioni.it

n. 2626 - lunedì 15 dicembre 2014

Sommario
- Conferenza delle Regioni il 18 dicembre
- Per le Regioni 1 miliardo da allentamento patto di stabilità
- Bankitalia: sale debito pubblico
- Consiglio dei Ministri del 12 dicembre, al via norme anticorruzione
- Istat: consumi energetici delle famiglie
- Conferenza Stato-Regioni del 4 dicembre: pubblicati gli Atti

+T -T
Bankitalia: sale debito pubblico

Visco: attenzione a possibile deflazione

(Regioni.it 2626 - 15/12/2014) Sale il debito pubblico ad ottobre 2014 e nei primi dieci mesi dell'anno le entrate sono rimaste sostanzialmente invariate. Lo rende noto la Banca d’Italia nel Bollettino  statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”.
Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato in ottobre di 23,5 miliardi, e ha ragggiunto i 2.157,5 miliardi. Sempre a ottobre le entrate tributarie sono state pari a 28,5 miliardi, in diminuzione del 2,7 per cento (0,8 miliardi) rispetto  allo stesso mese del 2013.
Bankitalia inoltre segnala come  nei primi dieci mesi dell'anno le entrate siano rimaste sostanzialmente invariate, “tenendo conto di una disomogeneità nella  contabilizzazione di alcuni incassi, la dinamica delle entrate  tributarie sarebbe stata meno favorevole”.
Per quanto riguarda l’aumento del debito pubblico la Banca d'Italia spiega che si tratta del riflesso per 6,6 miliardi del fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e per 17,8 miliardi l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro.
Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 25,0 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,5 miliardi, mentre il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato.
Nei primi dieci mesi il debito pubblico è aumentato di 87,7 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (64,4 miliardi) e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (31,7 miliardi).
Infine il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, afferma che il rischio di deflazione per l'economia europea non può essere più ignorato: “Non siamo in una situazione di deflazione – ha sottolineato Visco - ma i rischi non possono essere più ignorati”, e aggiunge che "la dinamica dei prezzi al consumo resta pericolosamente debole, contribuendo a rendere piu' difficile la ripresa dell'economia e del credito".
Comunque, in questo quadro, la ripresa dei prestiti bancari sarà graduale: "stimiamo che quelli alle società non finanziarie riprenderanno a crescere non prima della metà del 2015, mentre i prestiti alle famiglie potrebbero aumentare già nei primi mesi dell'anno".


( Giuseppe Schifini / 15.12.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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