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Regioni.it

n. 2628 - mercoledì 17 dicembre 2014

Sommario
- Chiamparino convoca la Conferenza Regioni per il 18, poi cabina di regia Expo
- Napolitano: gli auguri ad istituzioni, forze politiche e società civile
- Bankitalia: diminuisce ricchezza famiglie nel 2013
- Integrati gli odg di Unificata e Stato-Regioni
- Agricoltura: Decreto su acque reflue e digestato, intesa "condizionata"
- Verso accordo di collaborazione con Regioni ceche

+T -T
Bankitalia: diminuisce ricchezza famiglie nel 2013

Confindustria: dal prossimo anno inizia la ripresa

(Regioni.it 2628 - 17/12/2014) Gli ultimi dati forniti dalla Banca d’Italia rilevano che diminuisce la ricchezza delle famiglie italiane, che comunque è ai primi posti delle economie delle altre nazioni. Le indicazioni provengono dal Bollettino Statistico della Banca d'Italia: “La ricchezza delle famiglie italiane – 2013”.
Bankitalia evidenzia che il valore della ricchezza netta è sceso dell'1,4%. A pesare è stato soprattutto il calo del valore delle case. E nei primi sei mesi di quest'anno viene calcolato un ulteriore -1,2%.
Nel 2012 la ricchezza è pari a 8 volte il reddito lordo disponibile: un rapporto, questo, comparabile con quelli di Francia, Giappone e Regno Unito e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada.
Il rapporto fra attività reali e reddito disponibile lordo, pari a 5,4, è inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi. E’ relativamente basso il livello di indebitamento (81% del reddito disponibile), nonostante i significativi incrementi dell'ultimo decennio.
A fine 2013 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a 8.728 miliardi di euro, pari in media a 144.000 euro procapite e a 356.000 euro per famiglia.
Le attività reali (5.767 miliardi di euro) rappresentavano lo scorso anno il 60% della ricchezza lorda, quelle finanziarie (3.848 miliardi) il 40% e le passività finanziarie (886 miliardi) il 9,2%.
La flessione del valore delle attività reali (-3,5%), dovuta al calo dei prezzi medi delle abitazioni (-5,1%), è stata solo in parte compensata da un aumento delle attività finanziarie (2,1%) e da una riduzione delle passività (-1,1%).
La ricchezza netta si è ridotta dell'1,7 per cento rispetto al 2012, ovvero circa 150 miliardi di euro in termini reali. Dalla fine del 2007 la flessione a prezzi costanti è stata complessivamente pari all'8%.
Alla fine del 2013, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane superava i 4.900 miliardi di euro (in media più di 200.000 euro per famiglia); tale valore registrava una flessione del 4,1 per cento rispetto all'anno precedente (-4,4% in termini reali).
Alla fine del 2013 le attività finanziarie ammontavano a 3.848 miliardi di euro, in crescita rispetto a fine 2012 (2,1% a prezzi correnti). Il 43% era detenuto in azioni e partecipazioni in società di capitali, obbligazioni private, quote di fondi comuni di investimento, partecipazioni in altre società, titoli esteri e prestiti alle cooperative.
I depositi bancari, il risparmio postale e il contante rappresentavano poco più del 30% del complesso delle attività finanziarie; la quota investita direttamente dalle famiglie in titoli pubblici italiani era inferiore al 5%. Rispetto al 2012, la quota di ricchezza direttamente detenuta dalle famiglie italiane in titoli pubblici italiani è scesa dal 5,3 al 4,7%.
Nel contempo arrivano altri dati sugli scenari attuali e futuri della nostra economia. Il Centro studi Confindustria stima che il Pil italiano chiuda il 2014 con un calo dello 0,5% e prevede che inizi a risalire nel 2015 con un +0,5% e prosegua nel 2016 con un +1,1%.
Confindustria conferma così la stima sul 2015 e indica un’ulteriore aumento nel 2016. Quindi per i prossimi due anni è previsto “un biennio di graduale recupero per l'Italia”. E dal primo trimestre 2015 si parla di uscita dalla recessione, con +0,2%.
Ultimo dato fornito da Confindustria è quella legato al peso economico derivanti dalla corruzione, stimando che in 20 anni si sono persi 300 miliardi, rappresentando “un vero freno per il progresso economico e civile”.



( Giuseppe Schifini / 17.12.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
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