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Regioni.it

n. 2629 - giovedì 18 dicembre 2014

Sommario
- Chiamparino scrive a Renzi: incontro urgente su ruolo Regioni
- Legge di stabilità: per Regioni, Comuni e Province fiato sospeso
- Chiamparino, Simoncini: politiche attive lavoro restino alle Regioni
- Previdenza complementare: fondo Perseo Sirio, superare svantaggi
- Regioni anticipano saldi al 3 gennaio
- "Verso Sud": interventi di Pigliaru, Lanzetta, Oliverio

+T -T
Legge di stabilità: per Regioni, Comuni e Province fiato sospeso

In attesa del maxiemendamento del Governo

(Regioni.it 2629 - 18/12/2014) Legge di stabilità: nulla di fatto, tutto resta ancora sospeso…Incontri, telefonate e poi la sessione della Conferenza Unificata che sancisce un nulla di fatto per le Regioni hanno confermato la loro disponibilità a ricercare soluzioni che rendano i tagli meno pesanti e quindi più sostenibili. La Conferenza delle Regioni, nel corso della mattinata del 18 dicembre aveva comunque già preso atto che in Commissione al Senato la legge di stabilità non era stata modificata e aveva ribadito la centralità di alcuni temi come la definizione del patto incentivato e la Sanità.
Il Presidente Sergio Chiamparino ha confermato che sono in corso continui incontri e dialoghi, ma al momento tutto è in sospeso. I tagli complessivi previsti dalla legge di stabilità sono di 5,8 miliardi, ai quali vanno aggiunti altri 450 milioni del taglio all'Irap e circa 500 milioni per i fondi per i farmaci per l'epatite.
Nessun parere da parte dei Comuni alla legge di Stabilità: per la terza volta i rappresentanti dell'Anci hanno lasciato la conferenza unificata senza poter esprimere un loro parere sul testo. "Siamo in attesa - ha detto Roberto Pella, vicepresidente dell'Associazione nazionale dei Comuni - che il Senato, entro questa sera alle 20 ci faccia sapere quali delle nostre richieste sono state accolte nel maxiemendamento. Il ministro Lanzetta ci ha detto di non avere in questo senso al momento alcuna indicazione e in assenza di un rappresentante del governo (mancava il sottosegretario) non abbiamo potuto fare altro che rinviare la discussione ad una riunione extraconferenza che si dovrebbe tenere prima di natale con noi, le Province, governo e rappresentanti del senato”. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, presente alla riunione con Pella, ha fatto presente con rammarico che è la terza volta che l'unificata viene convocata per discutere di legge di stabilità ma poi non si arriva a nulla in mancanza di un testo. Dal punto
di vista istituzionale l'assenza del governo è stata sottolineata anche se da parte dei Comuni non sfugge il fatto - ha concluso Pella - che il governo fosse impegnato proprio nella discussione del testo.
I tagli ai Comuni, previsti dalla Legge di Stabilità, sono di 1,2 miliardi, ai quali vanno aggiunti 300 milioni delle precedenti manovre e altri 625 milioni per il fondo compensativo della Tasi per ottenere per il 2014 e 2015 lo stesso gettito che gli arrivava dall'Imu nel 2013.
Anche il Presidente dell'Upi Alessandro Pastacci, è in una posizione attendista: “aspetteremo di conoscere le decisioni che il Governo prenderà nel maxiemendamento che depositerà stasera in Senato. Certo, nei territori la situazione è critica: per il personale delle Province non si apre uno scenario definito né si stabilisce un percorso chiaro. Gestire cosi l'attuazione della riforma delle Province e delle Città metropolitane è davvero impossibile".
“Il Governo metterà quello che vuole nel maximendamento, certo, in una situazione di normale dialettica, le novità non dovrebbero uscire da decisioni unilaterali ma da un confronto tra tutte le istituzioni. In questo momento siamo nella totale incertezza e mancanza di punti di riferimento. Voglio ribadire - ha concluso Pastacci - che oltre alla gravissima situazione legata al destino del personale delle Province e delle Città metropolitane, resta, con il taglio di un miliardo, l'emergenza sui servizi essenziali, dalla gestione e manutenzione di strade e scuole agli interventi sull'ambiente, che questa manovra mette a rischio già a partire dal primo gennaio prossimo”.
Resta forte la preocupazione sul fronte dell Province. Per Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni "tutto è fuori controllo se non si modifica significa nell'immediato che 40.000 posti di lavoro sono persi, è automatico. Ventimila fra i dipendenti delle Province e 20.000 nel settore privato. Questo è il Jobs Act!".


( Stefano Mirabelli / 18.12.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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