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Regioni.it

n. 2631 - lunedì 22 dicembre 2014

Sommario
- Macroregioni: il dibattito è aperto
- Dipendenti Province: "nodo" nel rapporto Stato-Regioni
- Emilia-Romagna: Bonaccini presenta la nuova Giunta
- Un sito per capire come utilizzano le risorse Regioni ed enti locali
- Istat: le partecipate pubbliche in Italia
- Macroregione adriatico ionica: sì Conferenza Regioni a programma Adrion

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Dipendenti Province: "nodo" nel rapporto Stato-Regioni

Garavaglia (Lombardia) replica ad un'intervista del Sottosegretario Rughetti

(Regioni.it 2631 - 22/12/2014) La questione dei dipendenti delle Province, come sottolineato sin dall’avvio dell’applicazione delle legge Delrio dalle Regioni, sta diventando uno dei nodi più difficili da sciogliere nel complesso rapporto fra lo Stato e le Regioni stesse. Lo dimostra anche l’ennesimo botta a e risposta a distanza fra il Sottosegretario alla funzione pubblica, Angelo Rughetti e Massimo Garavaglia, Assessore all’economia (coordinatore della Commissione affari finanziari per la Conferenza delle Regioni).
Secondo Rughetti siamo di fronte  ad un “equivoco” generato dal “protagonismo dei territori, alcuni dei quali non collaborano o addirittura strumentalizzano la protesta”.  In ogni caso, spiega il Sottosegretario in un’intervista al Corriere della Sera pubblicata il 22 dicembre, “il 2 gennaio ci sarà un decreto che imporrà alle Regioni di scegliere se acquisire le competenze delle Province e il relativo personale, o lasciarle alle Province o ai Comuni”. Ma attenzione se le competenze saranno delegate, le Regioni “dovranno fornire le risorse per gestirle”.
Per i dipendenti delle Province il biennio entro cui dovranno essere ricollocati scatta da gennaio, “per questo Regioni e Comuni che si trovino buchi di organico da subito non potranno fare più concorsi ma dovranno pescare tra i vincitori di concorso o nei 20 mila delle Province”. Terminati i due anni in cui i dipendenti mantengono il 100% dello stipendio “ci sono altri due anni di tempo – spiega Rughetti - per ricollocarsi con stipendio all'80%”. Di fronte ad una mancata ricollocazione, osserva la giornalista, c’è però il rischio di un’uscita…  “sì, ma – aggiunge Rughetti - in quattro anni molti saranno già (pre)pensionabili. E sulla ricollocazione abbiamo intenzione di impegnarci sul territorio Regione per Regione”.
L'Assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia, Massimo Garavaglia. legge “con stupore” l'intervista del sottosegretario Rughetti e risponde che, “per quanto riguarda la Regione Lombardia” non c'è alcun problema: “noi abbiamo circa 30 dipendenti che vanno in pensione ogni anno e quindi siamo in grado di assorbire 30 persone l'anno, che nell'arco di quattro anni significa assorbire 120 dipendenti. Per il resto – conclude Garavaglia - ci penserà il Governo”.
Poi il 22 dicembre ”a parziale correzione ed integrazione dell'intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera”, il Sottosegretario Rughetti fornisce 6 elementi di chiarimento:
“1. la riallocazione delle funzioni di competenza regionale come è noto spetterà alle regioni e non al governo. Le regioni con queste leggi dovranno stabilire risorse umane, strumentali e finanziarie da destinare agli enti che saranno i nuovi titolari delle funzioni amministrative in questione”;
2. il governo deve emanare un decreto ministeriale previa concertazione con i sindacati per stabilire i criteri in base ai quali attivare le procedure di mobilità;
3. con la norma contenuta nella legge di stabilità si attiva un percorso parallelo di distribuzione del personale delle province che sarà agevolato dal blocco dei concorsi per comuni, regioni e stato;
4. saranno attivati tavoli regionali  con la presenza di Comuni, Regioni e Stato per accelerare la ricognizione e la mappatura dei posti disponibili;
5. A gennaio sarà convocato tavolo nazionale con tutte le istituzioni coinvolte ed i sindacati per governare il processo;
6. E' una riforma vera che alleggerisce presenza politica che parte del basso e riduce i costi della macchina della Repubblica”.



( sm / 22.12.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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