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Regioni.it

n. 2633 - lunedì 29 dicembre 2014

Sommario
- Macroregioni: si allarga il dibattito, intervengono Burlando, Caldoro e Spacca
- Crolla la fiducia nelle istituzioni: sondaggio Demos
- Aliquote Irpef e ticket: Zingaretti firma un memorandum con i sindacati
- Province: si discute in Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Lombardia
- Marche: Spacca, siamo di fronte ad un "taglio inusitato"
- Expo 2015 e turismo: progetto Ance per 5 regioni del Sud

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Marche: Spacca, siamo di fronte ad un "taglio inusitato"

(Regioni.it 2633 - 29/12/2014) E’ tempo di bilanci di previsione in molte Regioni, quasi un pettine che puntualmente incontra i “nodi” degli interventi della manovra finanziaria del Governo.  Nelle Marche, ad esempio, il Presidente Gian Mario Spacca (proprio chiudendo il dibattito sul bilancio di previsione 2015) non ha usato mezzi termini: “ci troviamo davanti a un taglio di risorse inusitato: 4 miliardi di euro, 230 milioni per le Marche. La maggior parte delle Regioni non sarà in grado di costruire il bilancio e dovrà aumentare al massimo la pressione fiscale”.
“Dal 2009 al 2013 - ha ricordato - il taglio alle Regioni è stato del 38%, a cui si aggiunge il taglio drastico del 2014; il taglio alle Province è stato del 27%, ai Comuni del 14% nello stesso arco di tempo, il taglio alle amministrazioni centrali dello Stato del 12%. Questo bilancio si compone nell'unico modo possibile. Più di così - ha rimarcato - non si poteva fare”.
“Il colpo inferto alle Regioni in questi ultimi anni è gravissimo. Come altro definire questa situazione, se non un progetto di ricentralizzazione delle competenze, un disegno fermamente orientato alla volontà dello Stato di recuperare funzioni e poteri?” ha sottolineato Spacca ricordando il caso delle politiche attive del lavoro che il Governo, con il disegno di legge costituzionale, vuole riportare nell’ambito delle proprie competenze o dell'internazionalizzazione, delle politiche energetiche, del turismo e di altre materie.
“Quando a suo tempo la Regione Marche si era detta disponibile a un confronto con il Governo sulla Legge di stabilità - ha ricordato Spacca - lo aveva fatto di fronte all'apertura del presidente del Consiglio all'affermazione del principio di responsabilità e di strumenti di merito ed equità, come i costi standard. Nel volgere di poche settimane, al contrario, la virtuosità non solo non è stata presa a parametro per premiare le Regioni più virtuose, ma ha rischiato di divenire elemento di penalizzazione”. Spacca ha portato a esempio la sanità. “Il nostro sistema è uno dei migliori in Italia. Le premialità ottenute ci consentono di compensare parzialmente i tagli, senza abbassare i livelli essenziali di assistenza, dove le Marche ormai sono immediatamente a ridosso di Emilia e Toscana”.
Quanto al bilancio, Spacca ha ricordato che la sua costruzione è stata resa ancora più difficile dal trasferimento di competenze e personale delle Province alle Regioni, senza che lo Stato predisponesse le risorse necessarie allo svolgimento di tali funzioni. “Di fronte ad uno scenario di questo tipo – ha detto - il governo regionale non poteva che procedere come ha sempre fatto, con responsabilità, prudenza e concretezza, ricercando le soluzioni migliori per la comunità marchigiana. Il bilancio 2015 è stato costruito nel massimo rispetto possibile degli enti locali, ai quali in tre anni la Regione ha trasferito 290 milioni di euro di capacità di spesa affinché potessero conservare la propria operatività. La manovra, dunque, fa riferimento esclusivamente ai fondi europei, che ci consentiranno di utilizzare sul bilancio 2015, 314 milioni di euro. Si riesce in questo modo a mantenere invariate, e anzi ad aumentare leggermente, le risorse disponibili per la nostra comunità”. Il Presidente ha tenuto anche a ricordare che le Marche “lasceranno inalterata la propria fiscalità e il 55% dei cittadini meno abbienti continuerà a non pagare neanche un euro di addizionale Irpef”.
Infine, un appello ai consiglieri regionali: "La disponibilità di 57 mila euro emersa nel bilancio non venga spartita per le esigenze di qualche territorio o consigliere, ma sia allocata in un'unica posta relativa ad un'azione di governo efficace”.


( red / 29.12.14 )
Regioni.it

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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