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Regioni.it

n. 2633 - lunedì 29 dicembre 2014

Sommario
- Macroregioni: si allarga il dibattito, intervengono Burlando, Caldoro e Spacca
- Crolla la fiducia nelle istituzioni: sondaggio Demos
- Aliquote Irpef e ticket: Zingaretti firma un memorandum con i sindacati
- Province: si discute in Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Lombardia
- Marche: Spacca, siamo di fronte ad un "taglio inusitato"
- Expo 2015 e turismo: progetto Ance per 5 regioni del Sud

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Province: si discute in Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Lombardia

(Regioni.it 2633 - 29/12/2014) Il tema delle Province è uno di quelli che il neoPresidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha messo in cima alla propria agenda. Entro il mese di gennaio dovrebbe decidere "quali funzioni assegnare alle nuove Province" e, nel frattempo, “interloquiremo con il Governo” perché "le riforme in atto non vanno fermate, ma non dobbiamo fare nuovi disoccupati".
Bonaccini promette quindi una soluzione entro fine gennaio almeno sul fronte delle funzioni da assegnare alle Province. E poi ribadisce la sua intenzione di puntare sul concetto di Area vasta. "Prima ancora di arrivare all'abolizione delle Province con la riforma
costituzionale - spiega Bonaccini - io vorrei arrivare all'assegnazione delle funzioni per Area Vasta, perché non vorrei che la cancellazione delle Province si trasformasse in un nuovo centralismo regionale”. I presidenti delle nuove Province, incontrati da Bonaccini prima di Natale, “sono d'accordo. Abbiamo l'ambizione- aggiunge il Presidente- di suggerire al Governo come fare riforme anche autoprodotte”.
E’ evidente quindi che i prossimi mesi vedranno le Regioni impegnate in un confronto ''particolarmente caldo'' con il Governo Renzi, che sta attuando ''un disegno di centralizzazione delle competenze delle Regioni che investe anche un cambiamento del profilo geografico e istituzionale delle Regioni''. Lo ha detto il presidente delle Marche Gian Mario Spacca, nella conferenza stampa di fine anno sull'attività della giunta regionale.
“Finora - ha aggiunto - all'interno della Conferenza delle Regioni, che ha una forte unità di intenti, i sostenitori di un confronto più 'aperto' e meno radicale con l'esecutivo non hanno ottenuto grandi risultati: per la prima volta la Legge di stabilità è stata approvata senza confronto con la Conferenza, tanto che alcuni propongono un ricorso alla Corte costituzionale. Sul tappeto ci sono inoltre temi come il trasferimento del personale delle Province senza risorse aggiuntive, le politiche del lavoro”.
Tocca il tema delle Province anche Luca Zaia, anche se indirettamente. Il Presidente del Veneto parte infatti dalla netta contrarietà alle circa 400 assunzioni per concorso, nel corpo forestale dello Stato. “È imbarazzante – dice Zaia – che in un momento nel quale c'è crisi e difficoltà si parli ancora di concorsi pubblici - dice -. Voglio ricordare l'ultimo caso, quello del concorso bandito due settimane fa per i 7mila militari con licenza media, oppure il caso delle 400 assunzioni di forestali, come se le esigenze dei cittadini fossero queste. Bisogna dire basta e bloccare tutte le assunzioni, ad ogni livello, ed utilizzare i dipendenti che abbiamo - conclude -. Per esempio, parlando dei 20mila dipendenti delle province, perché non creare una mobilità interna nelle pubbliche amministrazioni e 'spostare' questi dipendenti ai tribunali o ai Comuni che ne hanno bisogno?”.
Mentre quindi il dibattito sulle Province tocca tutti i territori regionali, il Presidente della Lombardia, Roberto Maroni prova a “rilanciare”: “porteremo in Giunta – ha annunciato - una norma  che avvia il processo di trasformazione della Provincia di Sondrio in  una Provincia a Statuto speciale a forte autonomia, come Trento e il  Canton Grigioni. Sarà una sorta di prototipo della nostra idea di  Lombardia a Statuto speciale".


( sm / 29.12.14 )
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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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